Ovid Works ci porta nella mente di Franz Kafka con l’opera Metamorphosis. Come si vive nei panni di un insetto?

Alcuni libri vanno letti più volte nel corso della propria vita. Il motivo è presto detto: a distanza di anni il cambiamento interiore porta l’individuo a ritrovare una nuova dimensione del proprio essere, azione che in qualche modo varia la stessa percezione della realtà, ottenendo come risultato un diverso messaggio da ciò che si legge in un particolare momento della propria vita.

Questo fenomeno può avvenire grazie a un fumetto, un romanzo, un saggio e, perché no, anche grazie a un videogioco.

In qualche maniera, e con qualche sorpresa, questo è ciò che è avvenuto alle prese con Metamorphosis, nuova avventura sviluppata da Ovid Works che ci mette nei panni dello sfortunato Gregor Samsa, il protagonista dell’opera omonima di Frank Kafka che un giorno, senza preavviso, finisce per svegliarsi con le fattezze di un gigantesco insetto.

Ok, forse non proprio uno gigantesco come descritto nelle opere del romanziere boemo, ma piuttosto un suo alter ego più piccolo intento a salvare l’amico –anch’esso inedito– Joseph dalle pressanti indagini della polizia presso la sua abitazione. Nel farlo scoprirà un mondo al di sotto della nostra quotidianità, un vero e proprio microcosmo composto da comunità attive, persino nel sociale e nella religiosità, di insetti.

Dicevamo poco sopra che il buon Gregor è ormai rinchiuso nel corpo di un insetto, espediente che gli permetterà di esplorare nuove aree nascoste della casa dell’amico, sfruttando contemporaneamente tutte le nuove abilità acquisite in questa nuova situazione: oltre a camminare, correre e saltare, il nostro alter ego digitale potrà anche arrampicarsi su diverse superfici imbevendo le proprie zampe in una sostanza appiccicosa.

La natura platform dell’opera di Ovid Works impone comunque un certo numero di limitazioni, identificate in questo caso dall’impossibilità di Gregor di poter, ad esempio, camminare a testa in giù su un soffitto, pena la caduta per via del carapace troppo pesante, oppure di lanciarsi in acqua poiché rischierebbe di annegare. Le sue qualità di arrampicatore verranno comunque messe alla prova dalle superfici vetrose, motivo che spingerà il giocatore a scegliere dei percorsi alternativi aguzzando l’ingegno.

Metamorphosis-11_20_2019-7_08_51-PM

Questo micromondo nasconde inoltre la presenza di un ulteriore istituzione, chiamata Tower, che sembra pronta a fornire un lavoro a tutti gli insetti (anche gli ex umani), comprensivo anche di un premio produzione piuttosto ghiotto. Se riusciremo infatti a soddisfare le richieste dell’organizzazione, avremo la possibilità di essere nuovamente trasformati in esseri umani. Non ci troviamo dunque di fronte alla storia canonica raccontata nel romanzo omonimo, ma ad un’interpretazione che in qualche modo riesce a farci aspirare a un lieto fine, comprendendo nella formula un buon livello di introspezione e crescita del protagonista.

Andando avanti nell’avventura, che durerà all’incirca sei ore a seconda delle vostre abilità, in Metamorphosis si avverte purtroppo un certo senso di ripetitività legato ai puzzle ambientali da superare, un piccolo difetto che sicuramente emerge per via della mancanza di ulteriori abilità, che in qualche modo limitano l’esperienza limitando il tutto a cercare di trovare il percorso corretto evitando i pericoli del caso (DDT, cadute esagerate, etc).

A completare il mood straniante dell’opera letteraria, qui rivista in chiave videoludica con qualche libertà autoriale, ci pensano gli scenari ricreati nel gioco, i quali magari non spiccheranno per cura visiva (ricordiamoci che è pur sempre un team per una produzione non tripla A) ma per originalità, regalando un piacevolissimo mondo da esplorare su più livelli.

Scendendo a contatto con il mondo degli insetti si scoprono delle vere e proprie comunità ammassate in quelli che sembrano villaggi in miniatura, con tanto di scarafaggi pronti a ricoprire qualche carica lavorativa “umana”, come l’avvocato, il sindaco o addirittura il sacerdote di un culto. I toni onirici della colonna sonora chiudono il cerchio, regalandoci con Metamorphosis un viaggio ideale nella mente di Kafka.

New - Metamorphosis - screenshot 10

Tra l’altro, Metamorphosis è localizzato in lingua italiana per quanto riguarda i testi, sebbene alcune fasi del gioco, rappresentate dai dialoghi tra personaggi secondari in sottofondo, non vengano tradotte su schermo in tempo reale. Il doppiaggio audio è piacevolmente riprodotto in lingua inglese, e se ne apprezza l’effettistica, soprattutto quando andiamo a parlare con i diversi abitanti del mondo insettoide.

7.5 KAFKIANO

Per un gioco che si presenta sul mercato Steam al prezzo di 20.99€, Metamorphosis compie sicuramente il suo sporco lavoro regalando un piacevole intrattenimento sul genere platform 3D, accompagnato per l’occasione da una bella dose di elementi onirici kafkiani. Certo, non è fedelissimo all’opera, ma questa interpretazione riesce comunque a piacere senza strafare.

  • 7.5
  • User Ratings (0 Votes) 0
Share.

About Author

Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

Parlane con Playcorner!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: