Un fine settimana alle prese con le folli idee di Bossa Production per Surgeon Simulator 2. Le citazioni a “L’Allegro Chirurgo” non mancheranno, soprattutto per fantasia e divertimento!

Ci sono delle cose che non vanno prese sul serio, ma ci sono anche cose che, nel loro piccolo, vincono a mani basse come formula di intrattenimento perché sono le prime a seguire questo mantra, in primis verso sé stesse. Questo fine settimana l’ho passato in compagnia di Surgeon Simulator 2, uno dei titoli più assurdi che possiate trovare sul mercato.

Come suggerito dal nome, il titolo offre al giocatore una delle esperienze più seriose che possano esistere al mondo, ovvero le operazioni chirurgiche ospedaliere, ma lo fa riscrivendo totalmente il mood di accompagno, abbandonando ogni briciolo di serietà per lasciare spazio a divertimento, assurdità e una buona, buonissima dose di folle euforia.

La closed beta messa a disposizione tramite i canali di Epic Games mi ha mostrato che non c’è davvero fine al peggio, in senso buono eh, e che con un po’ di fantasia si può davvero riuscire a realizzare qualcosa di buono senza andare troppo lontano dal proprio seminato.

IL PARADISO DI GREGORY HOUSE

Sarà che in questi giorni mi sto riguardando per la quattrocentesima volta la serie televisiva statunitense Dr. House, sarà che quindi un minimo di propensione alle più assurde teorie mediche su malattie improbabili, che convergono per sintomi necessariamente sul Lupus, mi solletica il pensiero già da un po’, ma sono abbastanza convinto che la sala operatoria di Surgeon Simulator potrebbe davvero essere il paradiso di Gregory House.

Dopo la medicina diagnostica si arriva al momento di risolvere il problema, spesso chirurgicamente, quindi perché non intervenire utilizzando, al posto dei classici strumenti, qualche oggetto completamente improvvisato? Surgeon Simulator 2, meglio del primo capitolo, ci invita a nozze mettendoci pochissimi paletti e ci lascia carta bianca con l’unica aggravante di dover risolvere il problema a modo nostro.

Surgeon 01

Bisogna amputare una gamba? Niente di più facile. Si entra in sala, si prende un seghetto e si compie il misfatto, senza dimenticare di gettare l’arto ormai morto in un particolare contenitore, così da ottenere la ricompensa necessaria per procedere oltre. Oltre ai classici strumenti, come il bisturi o il martello per rompere le ossa, Surgeon Simulator 2 offre anche un pratico seghetto per eliminare gli arti del nostro paziente (una cosa non fattibile nel primo capitolo), accompagnato da delle pratiche siringhe necessarie per mantenere il livello del sangue e la pressione nella norma, così da non permettere al paziente di morire in caso di errori.

Il tutorial creato da Bossa Production è cristallino tanto quanto divertente: ci si muove per l’ambientazione di gioco con la visuale in prima persona, imparando però un minimo le varie combinazioni di tasti necessarie a muovere la propria mano senza commettere errori.

Già questo primo aspetto dovrebbe incuriosirvi particolarmente, giacché il controllo approfondito della nostra mano, grazie a movimenti rotatori più liberi con il controllo del polso, ci permettono ideologicamente di poter operare con maggiore precisione, a patto però che non si corra troppo con il mouse.

Potrei aggiungere che ogni errore dettato dall’incoscienza potrebbe rivelarsi fatale, ma il buon BOB ama così tanto la nostra sala operatoria da non lamentarsi mai, nemmeno quando per sbaglio gli asporteremo i polmoni per compiere un trapianto di cuore a cielo aperto. Nemmeno il suo naso si illumina mai emettendo rumori molesti, pertanto cosa si può chiedere di più?!

A differenza del primo capitolo, Surgeon Simulator 2 offre la possibilità di muoversi per l’ambientazione di gioco, interagendo con gli strumenti più assurdi ma anche raccogliendo schede utili ad aprire le porte. Ci si può abbassare e si può anche saltare, un fattore che all’inizio può sembrare assurdo per la tipologia di gioco, ma che nelle fasi avanzate si rivela divertente vista la possibilità di dover giocare a pallacanestro nella sala operatoria con l’unico scopo di ottenere l’organo nuovo da trapiantare.

Il bello di tutto ciò è che si può fare persino in compagnia. Il secondo capitolo del franchise inserisce per l’occasione una modalità cooperativa da giocare in quattro persone, un’eventualità che regala frizzantezza al gioco promettendo, inoltre, un bellissimo spettacolo anche quando ci toccherà operare.

Certo la coordinazione si rivelerà il cardine ultimo dell’esperienza, soprattutto quando ci toccherà rispettare determinati parametri per completare il livello con il massimo dei punteggi, ma sono abbastanza sicuro del fatto che Surgeon Simulator 2 si piazzerà subito in alto nella classifica streaming di Twitch. Quanto scommettete che ci saranno persone pronte a ficcare l’ago della siringa, volontariamente, nella parte sbagliata del corpo?

Il mondo nonsense creato da Bossa Production promette davvero bene, ed è un piacere constatare quanto una software house possa produrre contenuti nuovi, ma soprattutto originali, senza allontanarsi troppo dalle basi del franchise. Oltretutto il gioco sarà accompagnato da quella che sembra una particolare e divertente modalità creativa, un modo come un altro per passare ulteriore tempo in compagnia del gioco non soltanto a concludere i livelli proposti, ma anche a crearne di nuovi insieme ai propri amici.

CONCLUSIONI!?

Questa anteprima si è rivelata divertente sin dai primi fotogrammi di presentazione, un pregio da tenere in considerazione soprattutto quando si cerca una particolare offerta votata più allo svago, senza troppi fronzoli, piuttosto che al ragionamento forzato. Surgeon Simulator 2 non vuole assolutamente prendersi sul serio, offrendo al contrario il perfetto svago da passare in compagnia dei propri amici. Da tenere assolutamente d’occhio, soprattutto se vi piace il genere!

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About Author

Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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