I dipendenti di Blizzard Entertainment sono sul piede di guerra per quanto riguarda disparità salariali, dopo che uno studio interno per assicurare paghe “giuste” non ha dato i risultati sperati.

Secondo un report di Bloomberg, i dipendenti hanno incominciato a far circolare un foglio di calcolo anonimo dove sono indicati i loro salari Venerdì, incoraggiando le persone a condividere le loro paghe e aumenti degli ultimi tempi.

La maggior parte degli aumenti dati dopo lo studio sono inferiori al 10%, percentuale che Bloomberg indica molto più bassa di quello che la maggior parte dei dipendenti si aspettava. Addirittura si parla di alcuni dipendenti che hanno dovuto saltari i pasti per poter pagare l’affiitto, con uno dei veterani dell’azienda che ha dichiarato che al momento guadagnano meno di una decade fa.

Questa politica salariale deriva dalla richiesta di Actvision Blizzard di tagliare i costi di Blizzard Entertainment, che oltre ad aver licenziato centinaia di lavoratori, ha accorpato differenti responsabilità nei lavoratori rimasti, senza un aumento effettivo di paga. Questa procedura pare sia avvenuta più volte durante gli ultimi anni, anche quando la compagnia faceva segnare profitti stellari.

Ovviamente il dito è stato puntato anche contro il CEO Bobby Kotick, il cui salario è probabilmente uno dei più alti di tutta l’industria del videogioco, con cifre che sfiorani i 30 milioni di dollari.

 

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