Escludendo la lunga presentazione tecnica su alcune delle caratteristiche interne di PS5, discorso che al 99,9% Cerny avrebbe tenuto alla GDC di San Francisco, il silenzio di Sony su PS5 per molti addetti ai lavori e per ancora più fan si era fatto quasi assordante. 

Una situazione che veniva ulteriormente enfatizzata dalla comunicazione opposta di Microsoft che, oltre ad aver già mostrato la console, aveva iniziato a parlare di servizi (smart delivery e game pass) e mostrato, all’interno di una presentazione, alcuni dei titoli third party che avrebbero accompagnato il lancio della console e i mesi immediatamente successivi. 

Dopo una lunga attesa, ieri Sony ha sferrato un colpo che – vi illustrerò il mio punto di vista più avanti – rimette in equilibrio il match con un puro e semplice State of Play di poco più di un’ora. Uno State of Play degno di un’E3 a mio modo di vedere. 

Spider-Man Miles Morales Cover

Se è vero che mancava un palco, un vero e proprio narratore o più semplicemente un collante che ormai Nintendo sa usare con estrema precisione nei suoi Direct (giusto per citare un esempio della concorrenza), se ci limitiamo al contenuto è indubbia la quantità e la qualità dei prodotti mostrati. 

Una serie di filmati, inframezzati da piccole animazioni con i simboli chiave di Playstation, che sono serviti a mostrare non solo alcuni dei progetti a cui stanno lavorando i team interni di Playstation Studios, ma anche diversi e interessanti progetti terze parti (alcuni molto attesi come ad esempio il nuovo Resident Evil) che spaziano da graditi ritorni di saghe importanti per Sony o più in generale per i giocatori, passando per nuovi e interessanti progetti che puntano a nuove IP, fino ad arrivare ad una serie di titolo AA (non riesco a definirli indie, in tutta onestà) piuttosto ispirati. 

A chiudere, la sorpresa è stata quella di mostrare il design della console. Un design aggressivo, fuori dalle righe, lontano da canoni pacati e sobri che sempre più spesso le ultime console hanno adottato. Il bianco, i led blu, le forme sinuose e dal gusto futuristico e allo stesso tempo retrò, mi hanno ricordato i pc della serie Rog di Asus, e più in generale una fascia di Laptop e fissi su cui ci hanno messo mano degli eccentrici modder. 

Playstation 5

Credo – o almeno voglio sperare – che questo design sia il messaggio più chiaro che Sony abbia mandato agli utenti ieri sera. Un messaggio che punta a comunicare un cambio di rotta, una strategia che da passiva e attendista passa ad una più aggressiva e diretta. 

Facendo tesoro delle lamentele che la community ha mosso alla recente presentazione dei prodotti terze parti di Microsoft (e non mi tolgo dalla mente che, con molta probabilità, molte cose siano state aggiustate in corsa), Sony ha mostrato IP importanti, in grado di far smuovere e sussultare i fan Playstation, mostrando anche qua e là del gameplay che, fino a ieri, era il più grande assente di questa next gen ormai alle porte. 

Niente che mi abbia fatto strappare i capelli, sia chiaro, ma nel complesso un show piacevole con il plus di essere riuscito a stupire qua e là. Horizon 2, la remastered di Demon’s Souls, il nuovo Ratchet, Spider-Man e non ultimo quel piccolo assaggio di Gran Turismo 7, sono titoli in grado di far dire wow, non solo per quello che si è visto (onestamente, tolto Ratchet, non molto) ma perché si tratta di prodotti attesi e che potrebbero fare la differenza all’interno di una line up che deve necessariamente popolarsi di giochi interessanti nei primi mesi di vita.  

Ratchet & Clank Rift Apart Cover

Ora la palla passa a Microsoft, e dovrà giocare secondo delle nuove regole che ieri Sony ha rimarcato più volte in maniera non esplicita ma piuttosto chiara. Molto velocemente:

GIOCHI: problema cronico per Microsoft, che Spencer ha cercato di migliorare con l’acquisizione di diversi team molto validi, come ad esempio i ragazzi di Ninja Theory. Ora è arrivato il tempo di mostrare quello a cui si sta lavorando, e quando ci sarà la conferenza dedicata ai prodotti first party, sia Spencer che Microsoft in generale avrà una sola chance per stupire. Un altro passaggio a vuoto darebbe ulteriore terreno fertile a Sony per cementare la sua line up, già molto valida.

DIGITAL: L’annuncio e la conferma tramite immagini di una versione solo digitale di PS5 è un discorso interessante e, almeno se ripenso alla conferenza di ieri, abbastanza inatteso nei tempi (che esistesse mi sembrava abbastanza palese). Anche sotto questo aspetto Microsoft non potrà stare a guardare. 

Intendiamoci, io sono totalmente affascinato da questa sfida e da fan sfegatato del mondo videoludico (in fondo, so già che prenderò entrambe le console) è davvero stimolante vedere due major che lottano come mai prima d’ora, almeno a parer mio.

Da una parte ai Sony: brand riconosciuto e importante che è stato ancor più scolpito nella mente dei giocatori grazie alla bontà dell’attuale generazione; giochi di forte richiamo per la community; team di sviluppo in grado di tirare fuori veri e propri capolavori (guardate le recensioni di The Last of Us parte 2). 

Dal’altra abbiamo Microsoft: comunicazione che punta tantissimo sulla potenza della console; una serie di servizi che, al momento, sono nettamente migliori di quelli del competitor; una serie di investimenti fatti per rimpinguare il parco team dei Microsoft Studios. 

Sullo sfondo un jolly pazzo e assolutamente indecifrabile, che percorre una strada tutta sua: Nintendo

Quello che conta. Quello che davvero infiamma i cuori di noi videogiocatori, è che la sfida della next gen è davvero iniziata. La palla è di nuovo al centro, chi farà la mossa migliore? Lo scopriremo durante l’estate…magari scoprendo i prezzi di queste macchine!

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About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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