Per natura l’uomo ama giocare. C’è una bellissima massima che recita “Non si smette di giocare perché si invecchia, ma si invecchia perché si smette di giocare”.

Una filosofia che calza perfettamente con lo spirito trasversale di questo 51 Worlwide Games, titolo presentato durante il direct dello scorso marzo e che racchiude sostanzialmente una grande raccolta di classici del gioco da tavolo.  Carte, dama e altre divagazioni più estrose come il curling o la pista delle macchinine radiocomandate. Giochi che fanno parte del nostro patrimonio culturale e che spesso sono in grado di raccontarci la storia del divertimento attraverso i secoli.

Bene, vi posso assicurare che quello che in superficie può apparire come una semplice e svogliata raccolta di solitari e via discorrendo, è in realtà un’opera decisamente più raffinata; un’opera in grado di esprimere il potenziale della console Nintendo impugnando lo scettro che Wii Sports ha lasciato vacante in termini di immediatezza e trasversalità di pubblico. 

Bastano davvero pochi minuti all’interno del software per capire che EPD – il team di sviluppo – ci offre un’esperienza che tratta con assoluto rispetto i grandi classici, proponendoli in un formato che rispetta la tradizione ma sfrutta, allo stesso tempo, l’innovazione. 

Ben venga quindi un gioco di carte, la dama, gli scacchi forza 4 e molti altri, tutto a portata di dita grazie al touch screen e quindi fruibile davvero da parte di chiunque. Come dite? Non volete giocare da soli? Tranquilli, anche in questo caso l’intuizione è stata ottima, per moltissimi giochi non vi servirà possedere più copie dello stesso gioco, ma con la stessa cartuccia potrete giocare (oltre al locale a 2 giocatori classico) fino a 4 persone con Switch differenti. 

E non manca nemmeno l’online che, una volta che sarò riuscito a testarlo, sarà probabilmente un valore aggiunto per questa raccolta. Tuttavia, e mi piace ribadirlo, 51 Worldwide Games incarna perfettamente lo stile del divertimento in carne ossa che, al netto del distanziamento sociale che ancora stiamo affrontando, vive di grandi sfide uno di fronte all’altro.

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Il rispetto che accennavo sopra, lo si può ritrovare anche nell’ottimo lavoro storiografico che il team di sviluppo ha realizzato. Spesso e volentieri ai giocatori saranno svelati curiosi e interessanti aneddoti dei giochi contenuti all’interno della raccolta. Un dettaglio, per molti; un valore aggiunto e di qualità per me. 

Tornando alla raccolta c’è ne davvero per tutti i gusti, e ogni gioco attinge da un concetto di “ludo” che nasce da differenti culture del mondo. Non conoscete le regole? Nessun problema, tornando a quel concetto in stile “Wii Sports” ogni gioco è anticipato da una serie di voci e video che vi raccontato con estrema semplicità i passaggi fondamentali e, in molti casi, il resto lo si impara giocando e facendo esperienza. 

Insomma, voglio spendere ancora qualche ora su 51 Worldwide Games, ma così a pelle mi sembra che Nintendo abbia messo in saccoccia un altro di quei titoli che visti da lontano sembrano superflui, ma che una volta inseriti nella console diventato uno strumento di intrattenimento trasversale quasi imprescindibile. Ci sentiamo tra qualche giorno per la recensione completa! 

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Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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