Warhammer Underworlds è uno dei tanti brand che la nota casa di giochi di miniature Games Workshop ha saputo coltivare in questi anni. Uno dei simboli più luccicanti della nuova GW.  

Arrivato al suo terzo anno di vita e con tre season alle spalle che hanno visto nuove warband e nuove regole arricchire il background del gioco, il brand Underworlds è indubbiamente uno dei più solidi tutti quelli attualmente in commercio nella linea GW, dato confermato anche da una community sempre più forte. Era quindi molto probabile, se non auspicabile, che una versione full digital (come avvenuto per Blood Bowl, ben due volte!) arrivasse sugli scaffali digitali di Steam. 

Sviluppato dai ragazzi di Steel Sky Production (un team nato proprio per lo sviluppo di questo gioco) il titolo è uscito dalla sua versione Early Access proprio qualche giorno fa, e io ci ho passato qualche oretta, con la speranza di trovare le stesse emozioni che mi ha regalato il gioco da tavolo. Ma partiamo dalle basi…


COS’È WARHAMMER UNDERWORLDS?

Warhammer Underworlds, facendola breve (potrei tediarvi per ore su questo argomento, ma non lo farò, promesso!) è un gioco di miniature tattico all’interno di arene ben definite. Alla parte di combattimento con dadi, il gioco fonde un intrigante sistema di deck building che va a delineare in maniera estremamente personale caratteristiche e peculiarità della proprio warband. 

Warhammer Underworlds

Ogni warband, inoltre, ha le sue caratteristiche di base, spesso legate alla razza di riferimento (orchi, nani, elfi, beastman…e altre razze che arrivano direttamente dall’universo di Age of Sigmar), con specifiche abilità esclusive della band e diverse condizioni di esaltazione ( un boost delle caratteristiche base del pezzo).

Queste peculiarità di ogni warband, mescolate all’elemento di deck-building, rendono Underworlds un prodotto estremamente vario e divertente, in cui uno scontro a parità di band, non sarà mai speculare al 100%.

DUBBI E SPERANZE

Sin dall’annuncio di questa versione digitale, la mia curiosità aveva raggiunto livelli molto alti. Per tutti i motivi sopra elencati, Underworlds è un gioco che si presta in maniera piuttosto naturale alla digitalizzazione, ma i dubbi, leciti, sono cresciuti parallelamente alla curiosità.

Dubbi che si sono materializzati con il lancio dell’early access. I ragazzi di Steel Sky Production hanno deciso di partire dalle basi, offrendo un regolamento di gioco che si basa su Shadespire, prima stagione delle tre attualmente rilasciate in forma fisica.

 

Per chi mastica il brand, questo vuol dire niente magie, niente azzardi e migliorie che stanno spopolando nei deck attuali. Una scelta che personalmente non mi ha particolarmente destabilizzato. L’idea di fondo è quella di creare una vera e propria community online, partendo sicuramente dai giocatori che già apprezzano il gioco fisico, ma allo stesso tempo pescarne di nuovi.

Non temete, imparare le regole di Shadespire (attraverso un comodissimo tutorial in game) vi permetterà di imparare il 90% del gioco, dato che le aggiunte fatte nelle due successive season (Nightvault e Beastgrave) integrano nuove regole senza stravolgerle. 

SANGUE O CONTROLLO?

Ma torniamo a quello che troverete lanciano il gioco completo. Nella home avrete ben 6 bande a disposizione: I Diavoli di Magore (Caos), Le Guardie dei Sepolcri (Scheletri), I ragazzi di Ironskull (Orchi), Lo Sciame di Splitclaw (Skaven), I Farstrider (Sigmariti) e un’altra bando di Sigmariti chiamata I Campioni di Steelheart.

Queste band grazie alla loro natura, permettono ai giocatori di approcciare la partita con stili differenti. Ci sono quelle più aggressive che puntano molto sull’aggredire l’avversario e provare a uccidere ogni singolo pezzo, oppure, ci sono band che amano controllare obiettivi stando per lo più in difesa. 

Ma come si gioca a Warhammer Underworlds?

Senza entrare nel dettaglio delle regole, vi posso dire che ogni partita di Underworlds viene giocata su tre Round, con ogni round che è composto da 4 attivazioni per giocatore e una serie di fasi.

Vince la partita colui che ha conquistato il maggior numero di punti gloria e per farlo dovrà sia uccidere le miniature avversarie che completare  soddisfando le richieste delle omonime carte. Controllare obiettivi, fare kill con il leader della band o soddisfare particolari condizioni sono sole alcuni dei tantissimi modi per conquistare gloria, e personalizzando il vostro mazzo obiettivi, andrete a modellare il vostro stile di gioco. 

Warhammer Underworlds

Tra un turno di un giocare e un’altro ci sarà una fase di gioco fondamentale chiamata “Passo Potere”. In questa fase i giocatori potranno giocare “stratagemmi” (booster momentanei delle abilità di attacco,difesa o movimento, o cattiverie nei confronti degli altri giocatori) e se possiedono punti gloria, spenderli (saranno comunque conteggiati per la vittoria finale) per aggiungere “migliorie” permanenti ad alcuni membri della vostra band. 

Da questa breve spiegazione avrete sicuramente intuito quanto la costruzione del mazzo di gioco sia centrale all’interno dell’esperienza. Mazzo che viene solitamente composto dall’unico di alcune carte specifiche della band che avete scelto e un pool di carte generiche che possono essere utilizzate da tutte le bande di guerra.

E qui, purtroppo, c’è il primo limite che ho riscontrato in Warhammer Underworlds Online. Sebbene dall’early access ad oggi nuove carte generiche siano state aggiunte al pool generale, la quantità complessiva è ancora troppo bassa, e non trasmette l’enorme varietà che il gioco è ormai in grado di offrire. Un peccato, anche perché nelle partite svolte fino adesso la possibilità di intuire cosa ha in mano il proprio avversario è piuttosto alta. 

COMPETIAMO? 

A proposito di modalità. Al momento il gioco offre la possibilità di giocare match classificati, non classificati e partite offline contro il bot. Modalità piuttosto standard e non particolarmente accattivanti, eccezione fatta per le classificate che offro un simpatico sistema di crescita che sblocca elementi per personalizzare la band e la relativa tag gioco.

Anche sotto questo aspetto, l’idea che mi sono fatto è che si sia in fase di “cantiere aperto”, con il gioco che migliorerà e verrà arricchito nei prossimi mesi. La speranza, vista la fortissima lore che fa da sfondo al mondo di gioco, è che sia in qualche modo aggiunta in futuro una sorta di story mode. Lo troverei assolutamente affascinante. 

Quello che ho apprezzato, in questa fase, è l’enorme peso che il team di sviluppo sta dando ai feedback della community. Ogni patch migliora un gioco che al momento, diciamocelo, esprime in maniera poco concreta un grande potenziale. 

Warhammer Underworlds

I miglioramenti sono tanti e in tutti i campi di gioco. A livello di controlli la gestione è ancora un po’ macchinosa; troppo comandi per un numero di azioni relativamente semplici ed immediate. Anche a livello visivo il gioco necessita di miglioramenti, specialmente nella leggibilità degli esagono che al momento risulta ancora un po’ confusionaria. 

Insomma, Warhammer Underworlds: Online dimostra di essere nato su un’idea solida e tutto sommato condivisibile. Ripartire da zero, da Shadespire. Indipendentemente da questo però, l’idea che mi ha dato il gioco è che non sia mai realmente uscito dall’early access. Troppe ancora le mancanze e le cose da sistemare.

Ci sarà gloria in futuro per questo gioco? Ne sono convito, ci sarà. Al momento però non possiamo proprio promuoverlo, scarno e imperfetto.

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About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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