Per chi mi conosce sa che sono un vero e proprio patito dei RPG tattici e quando mi è stata data la possibilità di recensire Iron Danger (disponibile dal 25 marzo), distribuito da Daedilic Entertainment e sviluppato da Action Squad Studios, non appena letta la “presentazione” del titolo, non ci ho pensato due volte.

A parte le parole “tactical RPG” nella brochure di presentazione che abbiamo ricevuto, quello che ha attirato fin da subito la mia attenzione sono state le parole “unique time manipulation mechanic“. Subito la mente è andata a Fire Emblem Three Houses, ma devo dire che in Iron Danger la meccanica di manipolazione del tempo è costruita in maniera molto più complessa del titolo di Intelligent Systems.

DA GRANDI POTERI….

Iron Danger è ambientato in un mondo steampunk fortemente influenzato dal folklore nordico ed è in questo setting che conosciamo Kipuna, una semplice ragazza di uno sperduto villaggio, di certo quanto di più lontano possiamo immaginare dall’archetipo di eroina.

Per acquisire i frammenti dovremo fare visita nel mondo dei sogni dove poterne acquisire il potere.

Una notte la sua vita cambia per sempre. Sotto attacco da parte di invasori, Kipuna è costretta a scappare nella fortezza del villaggio per salvarsi, ma durante la fuga Kipuna muore. Esatto, neanche 5 minuti dall’inizio del gioco e la nostra protagonista ci lascia le penne. Quello che però a prima vista può sembrare la fine di tutto, non è che l’inizio di una grande avventura.

Infatti, nella caduta, Kipuna viene trapassata da un cristallo che le attraversa il cuore, ma incredibilmente al posto di morire definitivamente, acquisisce la prima e più importanti delle abilità che avremo nel corso del gioco, ossia la manipolazione del tempo.

Grazie a questo potere la nostra eroina può riavvolgere il tempo fino a 10 battiti di cuore (unità con cui vengono misurate tutte le azioni di gioco), dove ogni battito corrisponde a 0,5 secondi. In questa maniera riavvolge il tempo di pochi secondi, tali da permetterle di evitare la caduta e quindi evitare una morte improvvisa.

Ovviamente gli esperti del viaggio del tempo (lo so che siete lì fuori) diranno che si entra in un grosso paradosso, perché se tornando indietro evita la caduta, non avrebbe potuto acquisire i poteri e quindi riavvolgere il tempo stesso…ma incredibilmente gli sviluppatori di Action Squad Studios hanno pensato a trovare un escamotage per ovviare a questo problema, ossia che il cristallo, conficcato nel petto di Kipuna durante la caduta, è immune agli effetti della manipolazione del tempo e quindi rimane nel corpo della ragazza anche dopo il primo “rewind“, garantendole quindi i suoi poteri e tenendola anche in vita.

Ecco la barra dei battiti del tempo in azione. Notare le due sezioni distinte per i personaggi

I poteri di manipolazione del tempo non saranno gli unici a cui Kipuna avrà accesso, infatti durante il corso dell’avventura, trovando altri cristalli entreremo in possesso di altre abilità magiche legati in qualche maniera ai vari elementi.

Come dicevo nel sottotiolo, anche in Iron Danger vale la massima resa famosa da Spider-Man, ossia che da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Kipuna infatti viene catapultata in una missione più grande di lei, ossia quella di recuperare tutti 6 i cristalli e liberare Kalevala dall’oppressione dei Northlanders, esercito di schiavi guidati dalla regina Lowhee, anche lei ossessionata dalla ricerca dei frammenti per ottenere più potere per comandare le terre di Kalevala.

In un primo momento la ragazza non vuole intraprendere questa missione, in parte perchè non si sente all’altezza di tale compito ed in parte perchè sarebbe voluta tornare alla sua vita precedente, ma gli eventi e i suoi compagni di avventura la convincono a prendersi le responsabilità che le competono.

REWIND

Iron Danger viene presentato come un RPG tattico, ma già dopo pochi minuti di gioco capiamo che la definizione è quanto meno imprecisa. Il gioco accoglie al suo interno diversi aspetti di diversi generi tra cui sicuramente quelli dell’RPG tattico fa da padrone, ma ci sono moltissimi elementi che avvicinano il gioco al genere puzzle game.

Arriverete anche a controllare antichi macchinari per risolvere alcuni dei puzzle

Come già accennato, il potere di manipolazione del tempo di Kipuna le permette di riavvolgere gli eventi fino a 10 battiti di secondo prima, permettendoci di pianificare le azioni dei due personaggi al nostro comando. Se durante la nostra pianificazione commettiamo qualche errore che porta alla morte di uno dei nostri personaggi, al posto di dover ricaricare il livello da capo, dovremo solo riavvolgere la barra del tempo e cambiare l’ordine delle nostre azioni.

Già il fatto che il gioco è strutturato in livelli fa capire come quanto la componente puzzle game sia rilevante in questo titolo (considerando il genere e l’ambientazione mi è venuto in mente un classico del passato come Lost Vikings per Amiga) ed in effetti la natura di “trial and error” accentua molto questa componente. Capita molto spesso di trovarsi in situazioni che in un primo momento sembrano impossibili, ma dopo svariati tentativi quasi sempre si riesce a trovare una combinazione di azioni che ci permettono di sopravvivere anche al più duro degli scontri quasi illesi.

Sebbene i combattimenti sono tanti ed a volte anche improvvisi, dato il numero esagerato di imboscate che sono scriptate nel gioco, ci sono anche alcune sezioni di puro “problem solving” dove oltre all’uso delle abilità dei nostri personaggi, dovremo muoverci nella mappa risolvendo piccoli puzzle per poter procedere nella nostra avventura.

Iron Danger

Con il giusto timing potete far cadere quel peso sulla testa dei nemici

Dal punto di vista del combattimento puro il gioco offre tantissime possibilità. Per chi è abituato ai classici RPG tattici, una delle grandi novità di Iron Danger è quella di poter sfruttare l’ambiente a nostro favore. Infatti è possibile far cadere alberi sulla testa dei nemici, preparare trappole da orso per immobilizzare i nemici che ci inseguono o creare delle trappole con barili di olio o combustibile da far esplodere al passaggio dei nemici, stando sempre attenti a mantenere le distanze di sicurezza visto che possiamo tranquillamente subire danni ambientali causati da noi stessi (classico esempio tirando una palla di fuoco da un cespuglio, lo stesso prenderà fuoco bruciando e ferendo i nostri personaggi). Nei primi livelli sono state più le volte in cui mi sono suicidato tirando la palla di fuoco troppo vicino ad uno spigolo di un muro, prendendomi lo scoppio in piena faccia, che subendo danni dai nemici.

Dal punto di vista più strettamente RPG, Iron Danger non permette in alcun modo il grinding, visto che non esistono combattimenti opzionali, ma i personaggi crescono in maniera prefissata guadagnando esperienza alla fine di ogni livello. Mentre le stats dei personaggi rimangono fisse, quello che andremo a migliorare saranno le singole abilità, che ad ogni upgrade potranno fare più danno, avere un knockback maggiore oppure richiedere meno battiti di cuore per essere eseguite.

Iron Danger

12 morti per Kipuna e 12 per Lemichen, questo livello non è stato molto semplice…

Pur trovando il gameplay di Iron Danger molto interessante, c’è una grande pecca che vorrei segnalare ossia la mancanza di una griglia sul terreno di gioco. Ho trovato questa mancanza molto importante visto che a volte muoversi diventa difficoltoso proprio per mancanza di punti di riferimento che la griglia poteva fornire

Per quanto riguarda invece il comporto tecnico notiamo un sapiente uso dell’Unity Engine, ma quello che colpisce di più in Iron Danger è sicuramente il comparto audio. Sentire le voci degli animali nella foresta, il rumore dei passi, ma soprattutto le fragorose esplosioni che prepariamo con tanta cura, dà molta soddisfazione, ma anche la colonna sonora d’accompagnamento non è da meno, così come anche un doppiaggio in lingua inglese di tutto rispetto.

8 Avvincente

La meccanica unica di manipolazione del tempo di Iron Danger lo rende un titolo che trascende il semplice genere di RPG tattico avvicinandolo più ad essere un puzzle game puro. Se nei primi combattimenti ci accontentiamo di uscirne vivi, pian piano che ci prendiamo la mano viene quasi naturale cercare di alzare l'asticella, cercando di finire ogni scontro senza subire neanche un graffio. Comparto tecnico di buon livello, il che rende Iron Danger sicuramente un titolo da tenere d'occhio.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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