Il “dove eravamo rimasti” questa volta appare abbastanza futile, perché questo è un periodo ben delineato per Will Smith, con una carriera ormai che dal 2012 fatica a riconoscergli meriti che raccoglieva con la vanga fino a una manciata di anni prima.

Da allora un susseguirsi di progetti, alcuni fallimentari, altri strettamente inutili, quindi perché non attingere a qualche successo del passato e tentare il sequel/revival?

Nulla di nuovo sotto il sole, è quasi all’ordine del giorno oggi, vedi il prossimo Matrix 4, il rilancio di Die Hard o Indiana Jones. Insomma, Harrison Ford può chiudersi in un frigorifero, motivo per cui perché Will Smith non potrebbe rispolverare camicia rosa, occhiali da sole e distintivo?

Dopo più di quindici anni dal secondo capitolo, arriva l’inevitabile terzo capitolo, Bad Boys for Life che perde lo stile ipercinetico, pornografico e patinato di Michael Bay – che si lascia andare a un simpatico cameo – per acquisire lo stile sempre ipercinetico, pornografico e patinato dei due registi El Arbi e Bilall Fallah che molto probabilmente, per paura si sbagliare un progetto del genere, chiedono e studiano frame dopo frame lo stile di Bay, perché quello che restituiscono su pellicola è proprio un film assolutamente folle, condito dalle solite esplosioni e humour anni ’90. 

Una scelta sulla carta abbastanza anacronistica dato che altri progetti che hanno cercato di rispolverare quello stile hanno fallito miseramente, invece l’alchimia tra Will Smith e il paffuto Martin Lawrence riescono a togliere la ruggine in più di qualche momento, lasciandosi andare a diversi siparietti, mai tediosi e assai divertenti e gustosi.

BAD BOYS PER L’ULTIMA VOLTA

C’è da dire che l’incipit con cui si muove tutto il film è debolissimo, con il solito fantasma del passato del personaggio di Will Smith che torna a tormentarlo e un giovanissimo sicario del cartello messicano che vuole la sua morte.

Dunque il plot si forma proprio sulla vecchiaia, sul confronto tra il vecchio e il nuovo, dove loro agiscono menando le mani e scaricando interi caricatori di pallottole contro i cattivoni, devono fare i conti con il nuovo che fagocita nuove task force aggiornate con internet, droni e approcci più stealth.

Interessante, ma portato avanti malissimo, in special modo quando i due bad boys si lasciano andare a discorsi da suocera su gestione del tempo che gli resta da vivere, la famiglia, sistemarsi, andare in pensione e godersi i nipotini. Purtroppo questo dramma familiare si ciba di buona metà del film, tediando lo spettatore con qualcosa che non è propriamente nelle corde del brand.

Bad Boys for Life Will Smith

Meglio dunque la seconda parte, quando ci si libera finalmente dalle briglie della necessità drammaturgica per mettere sul piatto d’argento un side-car equipaggiato con un mitragliatore più grande di Martin Lawrence.

I due registi mantenendo quello spirito da buddy movie anni ’90, condiscono – e rubano – dalle sterzate alla fisica di Fast & Furious, cercando nell’esagerazione muscolare e automobilistica i momenti migliori, lasciati quasi sempre a Will Smith che cerca con insistenza il one man show ottenendolo con i soliti plot twist imbarazzanti da cinema di seconda fascia, ma nonostante questa pletora di difetti puntellati a destra e manca, Bad Boys for Life riesce davvero a divertire, in un modo così genuino e raro nel cinema action degli ultimi anni, che riesce a spolverare uno stilema di genere, come quello del buddy movie, che lo stesso Will Smith ha aiutato a crescere per poi farlo morire tra gli anni 90 e 2000.

In un mondo fatto di action vendicativi pre-pensionistici e cloni del già citato Fast & Furious, questo Bad Boys for Life (di cui hanno già annunciato il quarto capitolo) riesce a funzionare, restituendo grande spettacolo visivo, dosi elevate di adrenalina e tanto divertimento.

Pensate un po’, oggi, un film come Bad Boys for Life, riesce a funzionare proprio per amalgamare tutto lo stile di Bay, proprio quello continuamente criticato da tutti.

7.5 BAD BOYS 4 LIFE

Difettoso, tedioso a più riprese e farcito di plot twist vergognosi, ma nonostante tutto, Bad Boys for Life riesce a recuperare e riportare su schermo un perduto spirito da buddy movie anni '90 che da tanto non si trovava al cinema. Si esce dalla visione estremamente soddisfatti e appagati.

  • 7.5
  • User Ratings (0 Votes) 0
Share.

About Author

Parlane con Playcorner!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: