Indivisible è l’ultima fatica di Lab Zero Games, studio conosciuto soprattutto per la serie Skull Girls. Il gioco è nato come progetto su Indiegogo nel lontano 2015, ma finalmente quest’anno, grazie anche a 505 Games, possiamo goderci questo titolo, mix di svariati generi come platform 2D, action game, RPG, dal retrogusto vagamente metroidvaniano.

SOLA CONTRO IL MONDO

La storia di Indivisibile si basa molto sulla mitologia Indiana, introdotta da una sequenza animata niente poco di meno che dallo Studio TRIGGER (Sword Art Online, Kill la Kill) e Titmouse (Metalocalypse). In questa intro facciamo la conoscenza di Ajna, la nostra eroina (unico personaggio che porteremo avanti per tutto il gioco senza poterlo mai togliere dal party), una ragazzina che ha passato tutto la vita nel suo villaggio ad allenarsi sotto la dura supervisione di suo padre. Dopo uno dei soliti allenamenti, Ajna torna al suo villaggio e lo trova completamente in fiamme, con il padre trafitto a morte da Dhar, ufficiale dell’esercito di Lord Ravannavar.

Ajna decide di soddisfare immediatamente la sua sete di vendetta nei confronti di Dhar, ma durante lo scontro qualcosa di completamente inaspettato succede: Ajna assorbe la psiche di Dhar, che da adesso in poi, volente o nolente, diventerà un compagno di viaggio della povera ragazzina, che decide di riversare tutta la sua rabbia e frustrazione contro Lord Ravannavar.

A prima vista sembra un platform game in tutto e per tutto…

Questo potere di assorbire altre persone all’interno della sua psiche è il principale potere di Ajna, che in questa maniera durante i combattimenti può scegliere chi far combattere al suo fianco grazie alle Incarnazioni dei suoi “ospiti” mentali (ricorda molto Legion, il super mutante del mondo Marvel). Il roster di personaggi a disposizione è molto ampio, circa una ventina se si riescono a trovare anche quelli segreti, anche se bisogna ammettere che alcuni sono palesemente più forti degli altri, il che dimostra poca cura da parte di Lab Zero Games nel cercare di tenere le varie Incarnazioni bilanciate fra di loro, anche se, considerando la qualità complessiva del titolo, è come cercare il pelo nell’uovo.

UN MIX PERFETTO DI GENERI

Come dicevamo prima Indivisible è un gioco che mescola diversi generi: la parte dell’esplorazione è fondamentalmente gestita come un platform 2D, con Ajna che può compiere i più classici dei movimenti di questo tipo di gioco come correre, saltare, effettuare wall-bounce per salire su piattaforme più alte o scivolare in spazi angusti. Man mano che l’avventura prosegue ed Ajna acquisisce nuove Incarnazioni, si sbloccheranno anche nuove abilità utili in questa fase esplorativa, che porteranno il giocatore a corpose sessioni di backtracking per raggiungere luoghi prima inaccessibili.

Il sistema di combattimento di Indivisible è molto particolare visto che è un mix molto ben studiato di meccaniche di RPG a turni e quelle di un gioco di combattimento. Ogni personaggio ha a sua disposizione un certo numero di azioni (ovviamente è possibile aumentarle tramite l’acquisizione di particolari cristalli) ed una volta utilizzate hanno un certo cooldown prima di tornare disponibili.

Ogni personaggio sul campo di battaglia è collegato ad un tasto del vostro controller (o tastiera, a seconda di cosa state usando) ed è compito del giocatore concatenare le azioni dei vari personaggi su schermo per micidiali combo. Gli attacchi variano a seconda che il tasto del controller venga premuto da solo od in combinazione con il tasto Giù o Sù, Una volta che i personaggi avranno molteplici azioni a loro disposizione, creare combo devastanti sarà molto divertente e gratificante.

Una volta però terminati gli attacchi, se il nemico di turno è sopravvissuto alla vostra furia, sarà necessario difendersi e Indivisible utilizza un sistema di blocking basato sul timing della pressione del tasto del personaggio che subisce l’attacco. In caso di timing sbagliato il personaggio in ogni caso bloccherà l’attacco in arrivo, ma se il timing è perfetto i danni verranno ridotti in maniera notevole.  Contro i nemici più imponenti che utilizzando devastanti attacchi ad area è anche possibile utilizzare un blocco di gruppo, che segue le stesse regole dei blocchi singoli.

Indivisible

Quelle linee rosse indicano chi sta per colpire il nemico. E’ ora di un block di gruppo!

Quando viene effettuata qualsiasi azione, si accumulano Iddhi Points (combo e blocchi ben assestati assegnano più Iddhi Points) che vanno a riempire una barra. Una volta che questa barra viene riempita è possibile utilizzare uno dei poteri speciali di uno dei personaggi nel party, poteri che variano da semplici attacchi devastanti ad abilità più tattiche come una cura salvavita.

Molto intelligente è il sistema di levelling dei vari personaggi: non più inutile e mattissimo grinding per alzare di livello tutte le Incarnazioni a nostra disposizione, ma invece quando Ajna passa di livello, tutte le Incarnazioni migliorano con lei. Esiste un sistema di livellamento delle singole Incarnazioni che non alternano le statistiche dei vari personaggi, ma migliorano l’affinità con Ajna, rendendole più efficaci in battaglia.

UN PIACERE PER GLI OCCHI E LE ORECCHIE

Già dalla fanstica intro dello Studio Trigger si capisce che il comparto grafico di Indivisible è molto particolare, ma di grandissimo impatto. I fondali sono disegnati a mano ed il character design di ogni personaggio è curatissimo ed è reso in maniera impeccabile su schermo. Anche dal punto di vista sonoro il gioco si difende egregiamente, con un doppiaggio completo di tutti i personaggi che rispecchia perfettamente la loro fisicità su schermo. Inoltre, come se non bastasse, la soundtrack vede la presenza di Hiroki Kikuta, autore della soundtrack di uno degli RPG più belli degli anni 90, Secret of Mana.

Ce ne vuole prima di far arrivare quel counter sopra i 100…

9 Perfect Mix!

Indivisible, grazie al suo fantastico character design e le ambientazioni disegnate a mano, si sarebbe potuto fermare alla sola parte platform ed essere un buon gioco. Invece Lab Zero Games ha creato un ibrido fantastico che prende il giocatore fin dal primo istante, risultando sicuramente uno dei migliori indie game del 2019.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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