11Bit Studios è una software house che sa il fatto suo. Dopo aver intrattenuto l’utenza PC con uno schema di vendite impressionante, la casa di sviluppo ha deciso di far sbarcare Frostpunk anche su console, permettendo quindi anche a quest’altra fetta di utenza di potersi godere il gioco dall’inizio alla fine.

Inutile sottolineare come l’impresa meriti dei commenti gloriosi già dalla prima battuta, ed è giusto ricordarvi che il gioco spingerà ogni cellula neuronale in vostro possesso a ragionare, ponderare praticamente ogni mossa, così da poter gestire al meglio le meccaniche survival presenti nel gioco, conducendo alla meglio la vostra comunità alla fine del viaggio.

Ed è importante che quest’ultima resti unita, forte, ma soprattutto … in vita!

YOU MUST SURVIVE

Come accadeva nel mondo devastato dalla guerra di This War of Mine, anche in Frostpunk la prima regola resta quella di sopravvivere. Non importa come, basta semplicemente che il giocatore comprenda al meglio le meccaniche alle spalle del gioco, cercando di imparare e in qualche caso prevedere ciò che la partita del momento potrebbe riservarci andando avanti scenario dopo scenario.

Il paragone facile con This War of Mine, però, si ferma al concetto di survival, questo perché il gioco che ha tormentato le mie nottate in questi giorni è perlopiù un gestionale in cui noi, burattinai inconsapevoli delle difficoltà affrontate dal nostro io digitale, dobbiamo guidare una comunità di sopravvissuti a un’era glaciale che ha fatto collassare il pianeta.

Frostpunk

Partendo da Londra, quella che sembra l’unica capitale a essere sopravvissuta al disastro, alla guida di un manipolo di uomini coraggiosi, dobbiamo ricercare dei vecchi reattori e fabbriche di carbone costruiti in precedenza, così da poterli attivare al fine di creare il calore necessario utile a sopravvivere al freddo intenso che non vuole smettere di cessare.

Il nostro insediamento non ha solo bisogno di una guida, ma anche di un modo rapido con cui recuperare cibo, scorte mediche e persino nuovo spazio per accogliere i sopravvissuti sparsi nella zona. Quante volte vi siete trovati a sancire un editto che possa avallare, o negare, alcune scelte concesse ai nostri concittadini? E soprattutto, quante volte vi siete trovati a decidere di far lavorare dei bambini (al fine di aumentare la produzione) oppure di fare scelte drastiche in campo medico al fine di far sopravvivere a tutti i costi un membro della vostra comunità?

Questo è solo un assaggio di cosa risulta possibile in Frostpunk, un assaggio che serve a farvi comprendere (giacché sul nostro sito non abbiamo recensito la versione PC) cosa vi aspetta nel gioco di 11Bit Studios. Perché i dilemmi morali sono solo la punta dell’iceberg di una gestione che sfida ogni regola etica, mettendovi di fronte a decisioni complesse che ritmeranno il vostro gioco fino alla fine del vostro viaggio. Sinceramente ho trovato la maggior parte delle decisioni ben costruita, nel senso che come gestionale cerca di regalarci uno spaccato “veritiero” di ciò che potrebbe accadere in un caso come questo.

Frostpunk

Niente trama da kolossal a lieto fine perciò, ma solo una vera e propria sequela di azioni che saranno accompagnate, fortunatamente aggiungo, da un tutorial pronto a spiegarci ogni caratteristica delle strutture a disposizione, che in questa versione console sarà consultabile mediante la semplice pressione dello stick analogico sinistro. Frostpunk si comporta come un gestionale con la G maiuscola: è possibile ricercare nuovi edifici da costruire, migliorando così lo status di vita della comunità, espandendoli subito dopo al fine di fargli lavorare meglio e produrre maggiori risorse.

La prima cosa da fare è lavorare sul generatore, se non altro perché il calore generato permette ai cittadini di sopravvivere meglio al freddo impervio. Non dimenticatevi però di fare attenzione anche alle zone limitrofe al vostro campo, perché mandando un gruppo di esploratori in avanscoperta permetterà di trovare preziose risorse, alcune specifiche e utili per costruire nelle fasi avanzate anche dei piccoli robot a vapore utili per sostituire la manovalanza umana nei lavori di tutti i giorni.

Ho trovato interessante la possibilità di scegliere diversi scenari, anche un po’ in funzione della difficoltà, così da potermi “acclimatare” al gioco senza battute brusche, o eventuali game over pronti a scoraggiare anche il più coriaceo dei giocatori. Ogni mappa si completa al raggiungimento dell’obiettivo, ma esiste anche una modalità senza fine (potevano anche chiamarla super hardcore mode!) che ci metterà alla gestione di un insediamento senza limiti di tempo.

OTTIMA CONVERSIONE SU CONSOLE

Un plauso va speso per la conversione su console, che poi sicuramente è l’argomento che vi interessa conoscere di più. Al netto delle piccole magagne tecniche, alcune sicuramente causate dalla mia Xbox One ormai stanca (dovrei passare a One X), il gioco pad alla mano si comporta benissimo, permettendoci innanzitutto di muovere il cursore con lo stick analogico destro, premendo i grilletti superiori quando invece avremo voglia di consultare il menù. Quest’ultimo serve per selezionare gli edifici da costruire, oppure selezionare gli editti da emanare oppure sfogliare l’albero delle tecnologie.

Frostpunk

Questa è chiaramente solo una parte delle impostazioni presenti nel gioco, ma il modo snello con cui ve le ho spiegate sottolineano il pregio di questa conversione, che sembra essere fatta ad hoc per accontentare anche quei giocatori che quando sentono parlare di “porting gestionale su console” finiscono per storcere il naso ancora prima di farci finire la frase. Frostpunk è veramente ben costruito e si vede che i ragazzi di 11Bit Studios si sono veramente messi a lavoro per creare un prodotto ineccepibile e facile da giocare anche con il controller.

Graficamente è possibile notare dei piccoli difetti, cose che su PC vengono messe in mostra da impostazioni avanzate come anti-aliasing, e occlusione ambientale, ma anche in questo caso il risultato è degno di nota, capace soprattutto di regalare tramite le immagini il pathos giusto.

8,8 Awesome

Frostpunk, con questa sua versione console, riesce a mantenere integra la propria anima di gestionale survival, regalando anche agli utenti console un passatempo di pregio, che sicuramente farà gola a chi vuole giocarsi un prodotto simile anche sulla propria console. Lo scoglio iniziale dettato dall’adattamento dei tasti non deve spaventarvi, giacché sono stati praticamente ottimizzati per essere fruibili senza intoppi anche da chi non dovesse minimamente conoscere il prodotto. Un applauso a 11Bit Studios, questi sono giochi per cui vale la pena giocare!

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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