A quanto pare nel Parlamento del Regno Unito non si parla solo di Brexit ma anche di altre questioni, tra cui uno che sta molto a cuore a noi videogiocatori: le Loot Box.

Questo strumento, diventato una delle principali fonti di guadagnano nella moderna economia videoludica, sono sotto gli occhi delle legislazioni dei grandi paesi.

Il commissario inglese Anne Longfield ha chiesto di inserire le Loot Box nella legislazione del gioco d’azzardo, oltre al fatto di inserire un tetto giornaliero di spesa nei videogiochi per limitare le spese folli che si sono viste negli ultimi anni da parte di ragazzini con carte di credito sottratte ai malcapitati genitori (ma anche la azzardopatia tra gli adulti nei videogiochi è molto diffusa).

Sia ben chiaro che la Longfield non vede il videogioco come un problema, dato che il gioco online può aiutare a sviluppare legami sociali e abilità strategiche, ma punta il dito verso le compagnie che invogliano i più deboli (bambini e adolescenti in primis) a spendere grosse quantità di denaro pur di rimanere al passo con il resto dei loro amici o primeggiare in particolari classifiche.

La proposta è addirittura di porre su ogni gioco con meccaniche di questo tipo un bel bollino PEGI 18 in maniera tale da limitare l’effetto “dipendenza da gioco d’azzardo” alle persone minorenni.

E voi siete a favore di interventi di questo tipo?

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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