La parola PES, negli ultimi anni, ha sempre avuto un effetto agrodolce sui miei ricordi. Da una parte ci sono gli echi di un passato ormai lontano (che mi ricorda con insistenza che sto invecchiando), quando PES era Winning Eleven e quella parola significava solo quattro cose: patch, amici, tornei e risate. 

Poi ci fu un brusco cambio di rotta. Dalla generazione 360/PS3 la saga si era persa, non riuscivamo più a trovare quel divertimento che, spesso e volentieri, ci faceva soprassedere sulla mancanza di licenze. La luce in fondo al tunnel si è iniziata a vedere, fortunatamente, un paio di anni fa, ma è quest’anno che eFootball PES 2020 torna a sbocciare, ma soprattutto: torna a riprendersi il trono del gameplay. 

THE KING IS BACK

Una volta scesi in campo per disputare qualche partita ho intravisto subito la solidità del prodotto, che riesce finalmente a creare sul terreno di gioco dinamiche credibili e divertenti, in cui la costruzione dell’azione diventa una piacevole routine che si evolve di partita in partita.

Se volessimo cercare un merito, tra i tanti piccoli elementi presenti, direi che tra questi l’inerzia e le animazioni sono i due capisaldi su cui è costruita l’intera impalcatura trainante di PES 2020. Finalmente i giocatori hanno un peso specifico: gli scatti, i contro-movimenti, gli stacchi di testa o le furiose battaglie spalla a spalla sono tutte gestite in maniera credibile e convincente.

Lukaku ha tempi diversi da quelli di Cuadrado, ma allo stesso tempo, la presenza dei due nei duelli si fa sentire in maniera differente. Tutto questo è supportato da animazioni che danno quasi l’illusione di giocare una partita reale del gioco più amato al mondo. 

Il First Touch Impact rimane un elemento quasi particellare all’interno del gioco, ma necessario per rendere credibili tutti quei micro movimenti che si notano principalmente nei replay. A questo elemento si aggiunge poi il Finesse Dribbling (sviluppato con la supervisione di Andres  Iniesta), un elemento che aggiunge nuove skill di dribbling -soprattutto da fermo- che permettono ai giocatori più tecnici di uscire da alcune situazioni di uno contro uno, creando così superiorità numerica in fase di attacco o di contropiede.

Non bisogna però pensare che sia tutto facile. Grazie alla nuova fisica che vi ho spiegato poche righe sopra, anche la difesa gode di una maggiore presenza “fisica”, tackle e contrasti si faranno sentire, ve lo posso assicurare. 

efootball pes 2020 01

Tutto questo ben di Dio è poi supportato da una IA che mi ha finalmente convinto. In campo grazie alle nuove dinamiche denominate Inspire, i giocatori usano i soggetti più talentuosi come perno della costruzione dell’azione, ruotando attorno a loro con movimenti convincenti e abbastanza realistici. Lo stesso dicasi dei portieri, che ora riescono a leggere l’azione in maniera convincente e riducono a sporadici momenti le amnesie tradotte in movimenti sconnessi, in particolare sui tiri da fuori.   

Tutto questo giova ad una intelligenza artificiale che risulta all’atto pratico dinamica, aggressiva al punto giusto e spesso e volentieri imprevedibile. Una vera goduria, insomma. 

Ancora una volta PES è il Re incontrastato della fisica del pallone. Inutile stare a snocciolare verbosi dettagli: la fisica è eccellente. 

Non fraintendete però il mio entusiasmo. I difetti ci sono, e si tratta di sbavature saltuarie che intaccano tutti gli elementi sopracitati. L’entusiasmo è solamente figlio di un’esperienza entusiasmante, che in questi giorni di frenetiche partite, ha saputo soddisfare la mia sete di calcio virtuale in maniera totale e appagante all’inverosimile. Dite che è poco?

SINGLE E MULTIPLAYER

Se quindi parlando di gameplay ci troviamo davanti al capitolo della completa maturità del brand, è sotto l’aspetto dei contenuti che il team di PES deve ancora migliorare. 

Lato single player, la nuova Master League è stata arricchita di cutscene, interviste con la stampa e confronti con la dirigenza che delineano la linea manageriale e le nostre prospettive di allenatore (a proposito, si possono scegliere come volti quelli di alcune stelle gloriose del calcio mondiale, tra cui Maradona). Nella sostanza però, ci troviamo davanti a una modalità che ha bisogno di scuotersi nelle fondamenta, avendo il coraggio di offrire qualcosa di realmente differente nei prossimi anni. Lo stesso possiamo dire di Diventa un Mito, che non aggiunge e non toglie niente a quanto visto gli scorsi anni. 

Non mancano i classici campionati, coppe e modalità multiplayer in locale. Insomma i numeri ci sono, ma serve osare maggiormente nella struttura, soprattutto ora che ci troviamo davanti ad un gameplay che funziona bene. 

efootball pes 2020 02

Capitolo multiplayer. Vado subito al nodo della questione: non ci sono micro-transazioni invasive, e questo è solo un grande punto a favore di PES. 

Lato modalità, la dinamica del Match Day deve ancora essere esplorata per bene, ma le potenzialità di scontri tra fazioni sfruttando partire chiave della stagione è sulla carta davvero interessante. Il MyClub invece, non offre particolari novità da sottolineare, e rimane l’alternativa al FUT di FIFA, probabilmente (almeno al momento) meno efficace, ma comunque divertente da giocare, soprattutto dopo averne comprese le dinamiche. 

Il plauso è da fare sotto l’aspetto tecnico. Netcode, matchmaking e tutta l’impalcatura che sta dietro la componente online, ha funzionato alla perfezione in questi giorni. Brava Konami. 

IL CANTO DEL CIGNO?

Come sicuramente sapranno i fan più accaniti, con questo capitolo PES manda in pensione il Fox Engine

Un canto del cigno degno di questo nome, con una qualità visiva sia dei calciatori, ma soprattutto degli stadi e del manto erbose, davvero ottima. Qualche difetto sui giocatori minori c’è, ma se confrontato con il rivale, la qualità visiva media delle stella del nostra campionato e non solo è nettamente a favore di PES. 

La nuova telecamera dinamica, infine, dopo qualche partita di assestamento, mi ha convinto. Una scelta che dona ancora maggiore credibilità a quello che avviene sullo schermo. Davvero una bella idea. 

I nuovi menù fanno parte dell’onda di rinnovamento della serie, e sebbene piacevoli a livello estetico, trovo che debbano essere migliorati a livello di navigazione. Ah, sì, c’è anche la telecronaca della coppia Caressa-Marchegiani. Su quest’ultima mi trincero dietro un no comment.

La qualità media di questa componente è piuttosto bassa, e sebbene sia piacevole ascoltare qualche intro del giornalista di Sky, in generale la coppia non funziona. La telecronaca va seriamente ripensata da zero (qualcuno mi chiami Lele Adani!).

9.0 GOAL!

eFootball PES 2020 è il titolo della maturazione per Konami. Il gameplay è solido, avvincente e dinamico. La cosa più appagante è quella di riuscire a percepire la costruzione dell’azione e sentirsi appagati quando ne scaturisce un gol. Il Re è tornato? Probabilmente sì ragazzi. Se amate il calcio, PES 2020 è calcio. Buon divertimento! 

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About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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