Verso la fine degli anni 90, nacque su Playstation una saga dedicata ai Mecha dal nome Armored Core che ha riscosso un discreto successo negli anni, arrivando a contare 15 titoli nel suo franchise. Quello che forse non molti sanno che questi giochi erano stati sviluppati da Kenichiro Tsukuda nel ruolo di produttore e From Software, l’azienda poi diventata famosa per Dark Souls,

Oggi lo stesso Kenichiro Tsukuda torna al suo amore per i Mecha insieme ad un nuovo team di sviluppatori, Marvelous First Studio, producendo Daemon x Machina (di cui avevamo già annunciato la demo qualche tempo fa) in esclusiva per Nintendo Switch.

MAI, MAI, SCORDERAI…

Daemon x Machina è ambientato in un futuro molto lontano dove, come viene mostrato nel filmato iniziale, un pezzo di luna si è staccato ed è entrato in collisione con la Terra, rendendo quest’ultima un pianeta praticamente inabitabile, ma portando sulla superficie una nuova risorsa, chiamata Femto, che ha avuto effetti sia sull’uomo che sulle macchine. Quest’ultime si sono ribellate ed hanno iniziato una guerra contro i sopravvissuti alla catastrofe, mentre gli Outer, esseri umani che hanno guadagnato abilità speciali dall’esposizione al Femto, si sono attrezzati costruendo dei Mecha chiamati Arsenal per combattere queste intelligente artificiali impazzite, chiamate Immortali.

Il giocatore veste i panni dell’ultima recluta in un gruppo di mercenari, una tra le poche categorie che sono riuscite a prosperare anche in tutta questa desolazione. Infatti, da bravi mercenari, siamo disposti a portare al termine qualsiasi tipo di missione ci venga assegnata, l’importante che il compenso sia giusto.

Gran parte delle missioni iniziali non hanno praticamente nessun impatto sulla storia e servono più come tutorial alle meccaniche di gioco (in realtà abbastanza semplici) ed all’introduzione dei tanti personaggi molto ben caratterizati, creati da Yusuke Kosaki, mangaka e character design di titoli come No More Heroes, Fire Emblem Awakening e Fire Emblem Fates. Ma man mano si prosegue nell’avventura Daemon x Machina sviluppa una trama di buona fattura (anche se con un inizio abbastanza piatto), con alcuni momenti drammatici e dei plot twist di ottima fattura.

DISTRUGGI, LOOTA, RIMPIAZZA

Da buon action shooter con protagonisti dei Mecha, il fulcro di Daemon x Machina è ovviamente il combattimento. Le missioni che ci verranno assegnate sono molto variegate e vanno dalla semplice distruzione di tutto quello che vediamo sullo schermo alla protezione di un obiettivo strategico, fino agli scontri con gli Immortali, vere e proprie boss fight contro robot colossali, anche se poi lo schema classico di gioco sarà sempre molto simile: entra in missione, distruggi, loota e torna nell’hangar con nuovi pezzi da aggiungere al proprio Mecha.

Gli scontri con i colossali sono difficili, ma nulla di insormontabile.

Sul campo Daemon x Machina dà il meglio di sé, visto che l’azione è sempre molto frenetica, ma mai veramente frustrante. Il sistema di locking automatico è comodissimo per permetterci di muoverci e colpire i nemici senza doverci per forza fermare per prendere la mira, puntando quindi a tenere l’azione del gioco sempre fluida e dinamica. Nel caso il nostro Arsenal venisse distrutto, il gioco prevede anche la possibilità di combattere a piedi, modalità però chiaramente sconsigliata, anche se in casi di emergenza ci permette di completare una missione se abbiamo pochi nemici (e semplici) da abbattere, senza dover ricominciare tutto da capo.

A nostra disposizione abbiamo una pletora di armi e armature da far impallidire qualsiasi altri titolo dedicati ai Mecha. Le armi vanno dai classici fucili d’assalto alle spade, dai bazooka ad armi ad acido, senza scordarci le immancabili armi laser. In ogni missione abbiamo 6 slot da equipaggiare come meglio crediamo e la scelta dipende fondamentalmente dal vostro stile di gioco (anche se consiglio sempre di equipaggiare una spada, nel malaugurato caso doveste finire le munizioni) e dalle strategie che volete adottare per portare a termine le diverse missioni. La customizzazione del nostro Arsenal è sicuramente la parte migliore di Daemon x Machina, con veramente centinaia di combinazioni possibili, un vero e proprio nirvana per i fan dei Mecha.

La customizzazione è così ampia da poter realizzare queste cose (trovata sulla rete)

E’ possibile completare Daemon x Machina seguendo semplicemente la story line principale, visto che il gioco non presenta picchi di difficoltà insormontabili, dovuto anche ad un IA non proprio eccezionale, come ad esempio i nemici che tendono ad ignorarti se ti allontani rapidamente, anche se hai la vita molto bassa (utile per sopravvivere, ma poco gratificante a livello di gameplay). La presenza di missioni secondarie è utile per chi vuole potenziare il proprio Mecha al massimo e trovare armi particolari.

Molto interessante invece è la modalità Co-op, fino a 4 giocatori, visto che la presenza di compagni di squadra che ci “coprono le spalle” ci permette di utilizzare strategie e customizzazioni del proprio Arsenal praticamente inutilizzabili se giochiamo in solitaria. E poi, diciamoci la verità, tirar giù Immortali in compagnia di un amico è molto più divertente!

VOCI ORIGINALI DA SUPERSTAR

A livello grafico Daemon x Machina ha uno stile molto particolare, con grandissima cura per quanto riguarda i Mecha, stupendi e dettagliati sotto ogni punto di vista, ma lasciando l’amaro in bocca con ambientazioni poco curate. Il doppiaggio inglese non è male, così come la soundtrack, ma se siete appassionati di anime vi consiglio il doppiaggio in lingua originale, visto che il cast è di tutto rispetto (potete consultarlo a questo link).

P.S.

La limited edition è una figata spaziale!

Daemon x Machina

 

7.5 Awesome

Daemon x Machina è il titolo ideale per chi ama i Mecha e vuole combattere contro robot giganti. Da questo punto di vista il titolo di Marvelous First Studio risulta praticamente perfetto, ma per i non appassionati la ripetitività delle missioni e l'AI poco stimolante lo rendono semplicemente un buon titolo e non un must-buy

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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