Devo ammettere che prima di poche settimane fa non sapevo molto del progetto GreedFall. un ambizioso RPG sviluppato da Spiders, piccolo team indipendente ormai sul mercato da oltre 10 anni, e distribuito da Focus Home Interactive.

A difesa della mia “ignoranza” vorrei segnalare come questo Settembre sia pieno zeppo di uscite molto interessanti ed è forse per questo che GreedFall non ha subito attirato la mia attenzione e dopo averlo provato posso affermare che sarebbe stato un peccato non giocarci.

DI NOBILTA’ ED INTRIGHI

In GreedFall vestiamo i panni di De Sardet, nobiluomo (ma anche nobildonna se volete alla creazione) ed emissario della Congrega dei Mercanti, associazione che cerca di sviluppare il suo predominio economico nella città di Serene e i territori limitrofi. Proprio la città di Serene è la protagonista delle prime ore di gioco che mostra un mondo molto simile a quello degli anni del periodo coloniale, ma con una forte componente fantasy data dalla presenza di magie e mostri. A completare il quadro “storico” di GreedFall non poteva mancare una grande malattia, la malicore, che sta lentamente spazzando via la popolazione.

GreedFall

La malicore è presente anche sul nostro alter ego.

In questa cornice il nostro personaggio il nostro alter-ego avrà un duplice compito da svolgere.

Il primo è quello più strettamente politico-economico in quanto come emissario della Congrega saremo assegnati ad accompagnare il nostro poco responsabile cugino Costantine De Sardet, che è stato nominato dal padre governatore di New Serene, avamposto coloniale sull’isola di Teer Fradee. L’isola di Teer Fradee è una specie di El Dorado del mondo di GreedFall: un territorio per ora incontaminato, con tante risorse, umane e materiali, da poter sfruttare.

Il secondo invece è più personale: trovare su Teer Fradee una cura per la malicore,  visto che i Nativi dell’isola non sembrano esserne affetti. Questa malattia, che ci sta lentamente portando via anche nostra madre (protagonista di una scena abbastanza straziante ad inizio gioco) è forse il vero “villain” del gioco,

GreedFall mostra un mondo corrotto, dove l’omertà e la violenza sono all’ordine del giorno.

Una volta sull’isola scopriamo che oltre alla nostra Congrega ci sono altre 5 fazioni con cui avremo a che fare: i Nativi dell’isola, organizzati in 8 diverse tribù, ognuna con i propri usi e costumi; la nazione di Theleme, accompagnata dalla loro pericolosissima e fervente Inquisizione; l’Alleanza del Ponte, organizzazione che comprende al suo interno team di naturalisti e scienziati; la Guardia del Conio, classico gruppo di mercenari che per il giusto prezzo lavora per chiunque ed infine i Nauti, esperti marinai con un codice morale alquanto dubbio, come scoprirete nelle sidequest di Serene ad inizio gioco.

Come dicevamo, uno dei nostri compiti è quello di allacciare rapporti con le altre fazioni e con le tribù dei Nativi e contribuire alla crescita dell’insediamento di New Serene, muovendoci nei delicati meccanismi politici, religiosi ed economici di Teer Fradee.

Ad accompagnarci nella nostra avventura avremo 6 compagni (che potremo portare solo 2 alla volta con noi), uno per ogni fazione presente nel gioco. Ognuno di loro avrà le sue abilità specifiche con cui ci aiuteranno nei combattimenti, ma soprattutto reagiranno alle nostre scelte durante l’avventura, in particolar modo Siora, rappresentante dei Nativi, fazione che forse più delle altre ha avuto attenzioni particolari sia per quanto riguarda le quest che per lo sviluppo della trama.

Siora è l’emissario dei Nativi che ci accompagnerà nel corso della nostra avventura. Ma attenti a non oltrepassare la linea quando si tratta dei loro diritti…

Due parole in più vorrei proprio spenderle per i Nativi di Teer Fradee: è palese come ci siano chiari parallelismi con la storia dei Nativi del Nord America, vittime all’epoca del movimento colonialista europeo. D’altronde l’immunità alla malicore dei Nativi di Teer Fradee riporta alla mente come i coloni portarono nelle Americhe malattie all’epoca sconosciute come il morbillo o il vaiolo. La storia si ripete, anche se questa volta in un contesto videoludico.

Trovo che sia necessario lodare il lavoro del team Spiders nella cura con cui sono state sviluppate le diverse fazioni. Sebbene con alcune di essere abbiamo primi incontri non proprio “amichevoli” (come nel caso dell’Inquisizione di Theleme), nessuna di queste fazioni assume in maniera assoluta il ruolo di “cattivi” o “buoni” all’interno della storia. I rapporti che avremo con esse derivano esclusivamente dalle scelte che faremo durante le nostre run (e sono previsti almeno 4 ending diversi) per cui se, ad esempio, strizzeremo l’occhio ai Nativi potremmo trovarci Theleme contro e così via.

GAMEPLAY BEN FATTO MA POCO INNOVATIVO

Al livello di gameplay GreedFall non risulta essere particolarmente innovativo in nessun campo, ma l’insieme funziona perfettamente e tanto basta per poterci godere al meglio quello che è il punto di forza del titolo che è la complessità degli intrecci politici, economici e religiosi delle fazioni di Teer Fradee.

Il combattimento in GreedFall è in tempo reale con possibilità di interrompere in qualsiasi momento l’azione e scegliere con cura un oggetto o un incantesimo da utilizzare, anche se è possibile selezionare fino a 12 shortcut sul pad per gli oggetti di uso più frequente.

Kurt, membro della Guardia del Conio, è il primo compagno che si unirà a noi nella nostra avventura.

Ogni arma che avremo a disposizione avrà il suo diverso impatto sul combattimento: se con un fioretto possiamo tenere l’avversario impegnato senza dargli respiro, con un bel martello possiamo spezzare facilmente la sua difesa (e corazza), mentre con spade a due mani possiamo dare colpi lenti ma possenti, capaci di finire lo scontro in breve tempo ma che ci lasciano anche alla mercé dell’avversario nel caso dovessimo mancare il bersaglio. A nostra disposizione anche armi da fuoco, utili per interrompere azioni a distanza ma anche in grado di infliggere ingenti danni, a costo di avere munizioni a sufficienza, anche se in realtà non è un grosso problema trovarne.

Purtroppo nella mia run non ho potuto sperimentare il sistema di magia di GreedFall visto che ho scelto, stupidamente, una build più classica da “guerriero”, ma proprio per questo vi voglio invitare a sottoscrivere il nostro canale Twitch, visto che nei prossimi giorno ho deciso di iniziare una nuova run scegliendo questa volta la build “magica” che farò in diretta streaming.

I nostri compagni hanno un impatto notevole nel combattimento. Infatti più e più volte, con un filo di vita mentre cercavo di bere una pozione curativa, sono stato salvato dal colpo fatale di un nemico dall’intervento tempestivo di uno dei membri del mio party che ha stordito o buttato a terra il mio aggressore.

La prima bestia che incontrerete nel gioco è un grado di sfida completamente diverso dai semplici banditi fino ad allora affrontati

Man mano che proseguiremo nella nostra avventura passeremo da semplici esseri umani a fantastiche ed enormi bestie contro cui combattere. In realtà mi sono ritrovato spesso, se non proprio costretto, a cercare di evitare la maggior parte degli scontri di quest’ultimo tipo visto che le bestie hanno dei pool di vita veramente enormi e richiedono spesso molto tempo per essere sconfitti.

Parlando del lato più strettamente RPG la progressione delle abilità del personaggio in GreedFall è divisa in tre settori: abilità, attributi e talenti. Le abilità sono quelle legate al combattimento, dove possiamo sviluppare le nostre competenze con le armi di diverso tipo. Gli attributi sono quelli fisici che influenzano i danni inflitti con le armi, il nostro potere magico, la i punti ferità e la capacità di resistere agli sbilanciamenti e così via. Infine abbiamo i talenti, forse lo skill tree più importante del gioco.

GreedFall Talenti

Muoversi all’interno di questo skill tree cambia il modo di affrontare le quest ed in generale le opzioni a nostra disposizione nel gioco.

Infatti a seconda delle nostre scelte in questo settore avremo la possibilità di affrontare le quest che ci vengono proposte in maniera differenti. Ogni quest presenta solitamente almeno due possibili modi di risolverle: ad esempio è possibile calmare una folla inferocita per una truffa regalando loro delle pozioni curative che possiamo craftare con il talento scienza, usare il nostro carisma per convincere gli NPC di fare qualcosa per noi oppure il talento intuito, che sblocca delle opzioni di dialogo aggiuntive durante l’avventura. Ovviamente c’è sempre la soluzione di menare semplicemente le mani (brutale ma efficace), ma per chi vuole giocare in maniera più “elegante” non mancano certamente le opzioni.

E per chi si accorge di aver sbagliato la selezione dei talenti (come il sottoscritto) non vi preoccupate visto che è possibile resettarli utilizzando i cristalli della memoria che potete trovare di tanto in tanto durante il gioco.

L’opzione carisma non è sicura, il talento intuito non è allenato…non ci tocca che farlo alla vecchia maniera.

Come in ogni RPG che si rispetti anche GreedFall ha un sistema di crafting, abbastanza semplice ma non per questo meno interessante. I talenti che influenzano la nostra abilità di creare oggetti sono due: artigianato, che ci permette di costruire armi ed armature e scienza, che ci trasforma in piccoli alchimisti, capaci di creare pozioni curative o anche fiale esplosive.

Da notare come il talento artigianato ci permette di costruire nuove armi o armature o migliorare quelle in nostro possesso. Ogni modifica, oltre che ad un miglioramento delle stats di un certo tipo, ha anche un impatto a livello grafico sul nostro personaggio, piccola chicca che mostra però la cura ai dettagli e particolari del team Spiders.

Quegli slot vicino ad un oggetto indicano quante migliorie l’oggetto può avere.

Una cosa che invece mi ha profondamente contrariato (ed abbastanza annoiato) sono i troppi spostamenti a piedi, un sistema di fast travel all’interno della città tra location già visitate e conosciute sarebbe stato utilissimo, visto che anche con l’uso del radar per le quest a nostra disposizione, la strada non è sempre lineare e ci si ritrova troppo spesso a consultare la mappa per orientarsi tra vicoli e strettoie delle varie città. Vero che ci sono le carovane che vi portano in diverse zone di Teer Fradee ma per raggiungerle bisognerà comunque camminare e non poco.

COMPARTO TECNICO

Il gioco è doppiato in lingua inglese, ma a livello testuale, compreso i sottotitoli è completamente tradotto in italiano. Dal punto di vista grafico la resa è buona, anche se ci sono alcuni piccoli problemi di clipping tra i “moduli” dei modelli poligonali (ad esempio in alcune cutscene mi è capitato di vedere il viso che attraversa il bavero del vestito), ma nulla che compromette il risultato finale (ricordando sempre le modeste dimensioni dello studio di sviluppo del gioco). Su PS4 Pro il gioco gira perfettamente, soprattutto durante i combattimenti non ho riscontrato nessun tipo di rallentamento o calo di framerate significativo.

GreedFall Grafica

Non siamo di certo di fronte allo stato dell’arte dal punto di vista grafico, ma nel complesso il prodotto è di buona fattura.

 

Ma se fino ad ora mi sono trovato spesso a lodare il lavoro di Spiders, bisogna anche segnalare quando ci sono alcune cose che fanno storcere il naso, per esempio le ambientazioni, fin troppo ripetitive.Mi è capitato di notare come edifici in città diverse avessero la stessa disposizione di decorazioni e architettura e forse questo è l’aspetto che più di tutti mostra la difficoltà che ha un piccolo team indipendente quando deve realizzare un progetto ambizioso come GreedFall.

8 Notevole

Pensare che GreedFall è il lavoro di un piccolo studio indipendente ti fa capire quando c'è passione e volontà si possono raggiungere ottimi risultati. E' vero che a livello grafico ci sono delle pecche e che il gameplay risulta poco innovativo, ma il gioco nel suo complesso funziona perfettamente e il sistema di quest e talenti, oltre agli ending differenti, ti porta a voler provare almeno una seconda run, cosa non da poco per un RPG.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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