Nel lontano 2009, quando è uscito Marvel Ultimate Alliance 2 su PS3, il marchio Marvel non era onnipresente come oggi. Il MCU era ancora ai suoni inizi e i personaggi della Casa delle Idee non avevano ancora conquistato il grande pubblico e per i fan di vecchia data come il sottoscritto, la saga, all’epoca pubblicata da Activision, era uno dei pochi modi di poter vedere all’opera i nostri supereroi preferiti.
Quando è stato annunciato Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order, questa volta sotto egida di Koei Tecmo e sviluppato dal Team Ninja, il mio hype si è subito alzato alle stelle ed era uno dei titoli che aspettavo con più ansia in questa estate torrida.
In realtà questo Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order non è un vero e proprio sequel dei primi due capitoli visto che ci troviamo in un altro universo narrativo. Da questo punto di vista, considerando anche il cambio di console essendo passate da Sony a Nintendo, questo titolo può essere considerato a tutti gli effetti un “reboot” (termite tanto in voga negli ultimi anni) della saga.

SALVIAMO L’UNIVERSO?

Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order prende spunto da una delle saghe più importanti dell’universo fumettistico della Marvel ossia “Il Guanto dell’Infinito”, fumetto del 1991 del grandissimo Jim Starlin e da cui i fratelli Russo hanno basato la storia degli ultimi due Avengers del MCU (Infinity War e Endgame).
Thanos e il Black Order stanno cercando di recuperare le Gemme dell’Infinito per poter estendere il dominio del Titano Folle sull’universo intero. Ad intromettersi nel piano di conquista di Thanos ci pensano ovviamente i Guardiani della Galassia che riescono a rintracciare l’origine del potere delle Gemme in una prigione Kree sorvegliata da Ronan e Nebula.
Nel disperato tentativo di impedire al Black Order di impedire di prendere possesso delle Gemme, Star Lord usa la Gemma dello Spazio per disperderle. Per colpa del potere della Gemma, i Guardiani vengono teletrasportati nel Raft, la prigione che cerca (inutilmente, oserei dire, visto il numero di evasioni nel corso degli anni) di tenere in riga i più famosi supercriminali della Terra. Da qui, sotto la guida di Nick Fury e dello S.H.I.E.L.D., il giocatore avrà il compito di recuperare tutte le Gemme dell’Infinito ed evitare che finiscano in mani sbagliate.
Marvel Ultimate Alliance 3

La missione è chiara e semplice

Per riuscirsi il nostro manipolo di eroi dovrà visitare alcune delle ambientazioni più famose del mondo Marvel: oltre al già citato Raft, avremo modo di vedere l’Avengers Tower, lo Xavier Institute degli X-Men, la Dark Dimension di Dormammu, fino a giungere all’Heart of Infinity, centro dell’universo conosciuto dove sono “nate” le Gemme dell’Infinito.

MECCANICHE CHE VINCONO NON SI CAMBIANO

Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order non differisce in alcuna maniera dai vecchi titoli della serie. Rimane un Action RPG con visuale isometrica, con meccaniche che ricordano molto i giochi “Diablo-Like”. A differenza del titolo Blizzard, dove abbiamo una manciata di classi con tante abilità da sbloccare, nel titolo del Team Ninja il roster di personaggi a disposizione è veramente notevole, con 32 personaggi ottenibili semplicemente seguendo la storia più altri 4 personaggi da sbloccare attraverso modalità di gioco secondarie, oltre ai già annunciati personaggi in arrivo con i DLC come i Fantastici 4 o i Marvel Knights.
Il combattimento di Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order è molto rapido e frenetico. Il giocatore ha a propria disposizione 2 attacchi base (leggero e pesante) che hanno un duplice scopo: quello di far recuperare energia per lanciare gli attacchi speciali e infliggere danni sia alla barra di salute dei nemici che a quella di barcollamento. Ogni personaggio ha 4 attacchi speciali con specifiche caratteristiche come proprietà elementali, fisiche, magiche, abilità di perforazione, oltre a valori specifici di danno, consumo di energia e danni da barcollamento. Ogni abilità è potenziabile fino ad un valore massimo di quattro.
La grande novità di questo terzo capitolo sono gli attacchi in sinergia e le tecniche estreme. I primi sono semplici attacchi che combinano le abilità di due personaggi diversi. A seconda delle caratteristiche degli attacchi potete ottenere le più svariate combinazioni di effetti e potete trovare una lista abbastanza esaustiva a questo link.
Le tecniche estreme invece sono delle specie di “Ultimate”. Man mano che i giocatori usano i loro attacchi, un indicatore si riempe fino a quando la barra dell’energia del personaggio non lampeggia. In quel momento, premendo contemporaneamente L+R, si attiva la tecnica estrema. Se anche gli altri personaggi del party sono nelle stessa condizione è possibile attivare contemporaneamente le tecniche estreme di tutti, infliggendo danni notevoli su qualsiasi cosa si trova sullo schermo (oltre ad un tripudio di effetti grafici niente male).
Marvel Ultimate Alliance 3

Non si capisce bene quello che succede, ma è bellissimo lo stesso

Da notare come anche con tanti effetti grafici e nemici su schermo, non ho mai notato rallentamenti particolari nel gioco, il che, considerando le limitazioni hardware di Nintendo Switch, è un gran ben risultato (peccato che ci siano altre pecche tecniche di cui parleremo più avanti).
Fino ad adesso abbiamo esplorato la parte Action di Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order, ora concentriamoci su quella RPG. Oltre alle già citate abilità speciali, ogni personaggio guadagna esperienza mentre combatte (con un livello massimo di 100) e ha 4 slot ISO in cui equipaggiare dei particolari cristalli dai più svariati effetti, dal semplice boost delle statistiche (sono 6 – Forza, Energia, Resistenza, Vitalità, Maestria e Durabilità) ad abilità più particolari come il drop maggiorato di ISO o una capacità rigenerativa quando la vita scende sotto il 25%.
Le ISO sono potenziabili tramite l’uso di denaro e frammenti ISO, ma a differenza di altri titoli del genere, una volta equipaggiato un cristallo su un personaggio, questo non rimane legato indissolubilmente a quell’eroe, ma è possibile spostare l’ISO a proprio piacere. Questa feature è molto gradita visto che ci sono alcune ISO più rare che il giocatore avrebbe avuto remora di usare su un eroe piuttosto che un altro, permettendo così di sperimentare le combinazioni di cristalli più interessanti su tutti i personaggi del roster.
Ma non ci si ferma qui. Nel menù Laboratorio è possibile, oltre che potenziare le ISO, anche potenziare le caratteristiche ed abilità di tutto il proprio roster attraverso un sistema che ricorda molto da vicino la sferografia di Final Fantasy X o il sistema di potenziamento di Path of Exile. Ad una prima occhiata abbiamo un semplice esagono composto da tanti nodi sbloccabili tramite l’uso dei globi potenziamento ed una certa quantità di denaro (in realtà abbastanza superflua, il vero collo di bottiglia sono i globi). Una volta raggiunti i nodi ai vertici di questo esagono vengono aperti nuovi nodi, dedicati in maniera specifica ad ognuna delle 6 caratteristiche base dei personaggi.
Marvel Ultimate Alliance 3

Dopo le Gemme dell’Infinito, benvenuti al Farming dell’Infinito.

Completando tutti i nodi di ogni “sotto-esagono” si sblocca l’abilità speciale al centro dello stesso ed una volta sbloccate tutti e 6 i nodi centrali, si sbloccherà anche quella dell’esagono principale. Ovviamente inutile dirvi che il grinding richiesto per completare tutti i nodi (tanto sappiamo che lo volete tutto attivo) è veramente notevole e richiederà ore e ore di gioco, ben oltre la fine della storyline principale.
Oltre al grinding matto e disperatissimo per poter attivare tutti i nodi di potenziamento, Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order prevede anche una modalità di gioco alternativa, chiamata Infinity Rift. Durante il corso dell’avventura sbloccherete questi Rift che non sono nient’altro che piccole sezioni della storyline principale da farmare e rifarmare all’infinito per esperienza, globi, soldi e materiali. E’ possibile superare ogni prova con valutazioni da 1 a 3 stelle e le condizioni cambiano da prova a prova.
Ci sono 4 Rift sbloccabili nel gioco e completando tutte le prove al loro interno è possibile sbloccare i 4 personaggi “segreti” del gioco: Elektra, Magneto, Loki e Thanos. Prima che esultiate per la relativa facilità con cui è possibile sbloccare questi personaggi sappiate che Thanos richiede un livello minimo di 68 per essere affrontato e la prima run a difficoltà difficile mi ha portato ad avere i personaggi che ho usato maggiormente intorno al livello 40.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Per fortuna una volta completata la prima run a difficoltà difficile (che porta a sbloccare anche il quarto rift, quello di Thanos), è possibile iniziare la partita con una difficoltà superiore che ovviamente permette di livellare in maniera più rapida i personaggi (il livello base di questa difficoltà è proprio il 40).
Come ben immaginate la longevità del titolo è veramente notevole e con l’inserimento di nuovi personaggi tramite DLC/Season Pass, oltre a nuovi contenuti a livello di storia, Marvel Ultimate Alliance 3 vi accompagnerà per ore e ore di divertimento.

NON TUTTO E’ ORO QUEL CHE LUCCICA

Fino ad ora il gioco sembra un piccolo gioiello, ma purtroppo ho voluto tenere in coda i difetti, anche abbastanza gravi, che attanagliano Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order.
Tutto quello che vi ho detto del gioco è possibile viverlo e giocarlo in compagnia dei vostri amici, sia in locale (utilizzando anche 4 Joycon su una singola console) che online. Purtroppo la modalità co-op che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di questo titolo è il suo punto più debole.
In locale la telecamera è fissa su una zona di gioco e se i giocatori tendono a spostarsi in direzioni diverse, inizia a zoomare all’indietro fino a quando è praticamente impossibile capire dove si trova il nostro personaggio e che cosa sta facendo. Inoltre l’utilizzo dei Joycon è molto scomodo per controllare i personaggi ed utilizzare le sinergie e le tecniche estreme, mentre switchare personaggio è alquanto complicato e scomodo.

Le cose vanno un po’ meglio per quanto riguarda la telecamera nella modalità online classica, se non fosse che utilizzando connessioni peer-to-peer, Marvel UItimate Alliance 3: The Black Order a volte tende a laggare in maniera non accettabile, rendendo anche qui l’esperienza di gioco quasi frustrante. Considerando che il co-op era una delle feature più divertenti e soddisfacenti dei primi due capitoli, si capisce che si è di fronte ad un “fail” di grosse dimensioni, anche se magari in un prossimo update questi problemi potrebbero essere risolti (in tal caso il voto finale del gioco schizza in alto di almeno un punto).

In tutti questi problemi dati dal comparto multiplayer bisogna però segnalare che le possibilità di gioco in coop sono le più disparate. Infatti è possibile combinare tutte le modalità tra di loro come ad esempio avere due switch con due giocatori su ogni console in WLAN oppure 2 giocatori su una console e potersi collegare tramite i servizi online ad altri giocatori.

Se volete dare una “sbirciata” al gioco in azione potete collegarvi al nostro canale Youtube (e magari iscrivervi anche) dove abbiamo caricato alcuni dei nostri video delle live di Twitch.
7.5 Awesome

Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order è uno dei giochi più divertenti che ho giocato in single player negli ultimi tempi. Combattimento frenetico, parte RPG molto interessante e longevità degna di nota. Peccato che la modalità co-op sia fatta oggettivamente male, cosa che abbassa di molto la valutazione finale del titolo.

  • User Ratings (0 Votes) 0

About Author

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: