La maggior parte delle volte che guardo un film al cinema, in questo caso Fast & Furious: Hobbs & Shaw, cerco di tirare un punto della situazione prima di gettare le mie impressioni su carta digitale: in pratica è quel momento semi-ascetico in cui ti riversi nel primo posto che trovi aperto la sera tardi, vorresti mangiare una cosa salutare ma finisci per addentare un bel panino triplo strato pronto a bombardare il tuo corpo con un’atomica di 4 mila kcal.

Il punto è che alla fine di quel lauto pasto avrai compreso che non c’è molto da girarci intorno: dal 2001 ad oggi la serie Fast & Furious ha bonariamente mietuto vittime in tutto il mondo, creando un vero e proprio impero che ci ha fatto innamorare di auto veloci, bellissime donne (che dovrebbero smentire il fantomatico detto “donna al volante, pericolo costante”), testosterone a go-go e, ultime ma non ultime, una serie di situazioni al limite del folle.

Sebbene la “famiglia” creata da Vin Diesel si è allargata nel corso degli anni, accogliendo membri come Tyrese Gibson,  Sung Kang, Ludacris, Gal Gadot, Don Omar e ultimi, tra buoni e cattivi, Dwayne Johnson, Luke Evans e Jason Statham. Insomma, di carne sul fuoco mista a metallo ne abbiamo vista tantissima, e lo stesso brand nel corso degli anni si è evoluto, passando da action polizieschi a veri e propri heist movie, aventi sempre come protagoniste le macchine. Automobili da urlo, sempre più potenziate e sempre più incredibili.

Il dato odierno, dopo i vari colpi di coda sui social tra Diesel e Johnson, hanno generato una sorta di separazione ideologica che ha permesso la creazione di un nono capitolo, in produzione per la regia di Justin Lin dove verrà introdotto anche John Cena, e uno spin-off che si discosta dal costone principale per costruirsi una propria anima incentrata sul rapporto comico/burrascoso di Luke Hobbs e Deckard Shaw.

Tutto inizia con la scoperta di un virus letale che una società segreta vuole somministrare a tutti coloro reputati “indegni” di vivere su questa Terra, e i due agenti Hobbs & Shaw vengono coinvolti per neutralizzare uno dei loro killer più spietati, un certo Brixton Lore (Idris Elba) auto proclamatosi come il più cazzuto Superman Nero della storia del franchise. Facile a dirsi, dato che vanta degli innesti cibernetici degni di un film sci-fi. Hattie Shaw (Vanessa Kirby) viene coinvolta sin dall’inizio nella questione, generando una serie di eventi pronti a tenere l’asticella dell’azione su un livello fuori da ogni scala.

Il regista David Leitch è riuscito a creare un lungometraggio capace di intrattenere la sala con ogni mezzo possibile: come scritto poco sopra, l’intenzione è quella di mettere da parte retorica e chiacchierata per mettere in scena ogni elemento capace di scatenare una furia testosteronica armata di pugni e armi samoane. Ciò che resta a far da padrone è proprio l’elemento action più viscerale, una componente che fa largo uso di inquadrature e situazioni al limite dell’impossibile, come la scena del trailer dove Dwayne Johnson si lancia dal palazzo attaccandosi a una corda a mani nude, che lasciano ogni briciolo di credibilità alle proprie spalle per dichiarare a voce alta: NON MI INTERESSA CHE SIA FATTIBILE, MI INTERESSA CHE LASCI TUTTI A BOCCA APERTA.

Fast & Furious Numbers

Il classico rimpasto eterogeneo che vuole valorizzare due personaggi molto terra terra, come i protagonisti, facendogli fare quello che sanno fare meglio. La Kirby risulta affascinante ma soprattutto ben inserita nel contesto, complice probabilmente la sceneggiatura di Chris Morgan che è ha lavorato anche alla saga principale (quindi uno che il franchise lo comprende bene). Sappiamo già da ora che i fortunati membri di questo cast stellare non saranno presenti nella nona installazione del franchise, ma all’atto pratico credo che torneremo a sentir parlare di questa coppia fuori dalle righe, merito anche dell’ottima accoglienza nelle sale (nostrane e non) che lo hanno fatto decollare come si deve nelle classifiche box-office.

Tirando per un momento le somme, il consiglio è quello di andare a vedere Fast & Furious: Hobbs & Shaw nelle sale se siete alla ricerca di intrattenimento nudo e crudo, armato di testosterone e momenti semi-comici pronti a stemperare tutta quell’esposizione di muscoli e botte sul grande schermo. I due camei d’eccezione faranno piacere ai più attenti, senza pensarci due volte.

Fast & Furious Trio

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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