Scorrendo le news del giorno mi sono imbattuto in uno dei -fortunatamente- tanti casi virtuosi legati al medium videoludico, ovvero quello dello streamer ZyITV che ha giocato almeno 10 ore al giorno a Fortnite per raccogliere fondi, grazie alle donazioni, da utilizzare per pagare la terapia del proprio padre malato di cancro.

 ZyITV
Ecco ZyITV con il padre, durante una delle trasmissioni

La storia è già toccante di suo, inutile negarlo, e inevitabilmente mi fa venire in mente il racconto di Micheal risalente a qualche mese fa, un caso analogo in cui il videogioco non viene citato come arma a doppio taglio utile soltanto a “deviare” la mente di chi gioca verso derive di violenza e aggressività.

Tornando a ZyITV, il ragazzo è riuscito a racimolare un buon numero di follower sul proprio canale di Twitch, seguiti da una cospicua donazione in denaro che supera i 10.000 dollari (senza contare l’interessamento di due big come Xxif e Ronaldo che gli hanno pagato il biglietto per partecipare ai campionati mondiali di Fortnite). L’impegno profuso dal giovane già da solo ci dimostra una fatto fondamentale che riguarda non solo i videogiochi, ma anche tutto il resto: quando si riesce ad avere uno strumento per fare la differenza, l’importante è come lo si usa.

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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