Se SEGA e Ryu Ga Gotoku Studio avessero voluto semplificarsi la vita, senza dover produrre il solito materiale pubblicitario antecedente l’uscita del prodotto, gli sarebbe bastato aggiungere da qualche parte la parola Yakuza di fianco al nome Judgment. Il motivo è presto detto: quanti degli appassionati, e non solo, del franchise sarebbero andati a comprare a occhi chiusi il prodotto sapendo che faceva parte dell’universo che vortica intorno al quartiere di Kamurocho?

Fate attenzione a una cosa però: in Judgment non faremo parte di uno dei clan della pericolosa Yakuza, ma indosseremo i panni dell’investigatore privato, ex avvocato, che risponde al nome di Yagami Takayuki.

https://www.youtube.com/watch?v=u-mbihM8GlI

ERRARE E’ UMANO

Yagami Takayuki ci viene presentato sin da subito come un avvocato di talento, visto che è riuscito nella quasi impossibile missione di scagionare un imputato, tale Shinpei Okubo, dall’accusa di omicidio. Per capire l’entità dell’operato, che non è per nulla banale, basti pensare che il tasso di condanna in casi del genere in Giappone è circa del 99% (dato reale, non fittizio).

Lo studio Genda, dove lavora il nostro alter ego, viene assaltato da tutte quelle persone che vogliono ingaggiare l’avvocato per essere difesi, causando un certo malcontento tra i colleghi del buon Yagami, primo fra tutti il suo senpai Shintani.

Il tempo di festeggiare finisce però in un batter d’occhio: la polizia telefona lo studio per avvisare che lo stesso Okubo, scagionato un momento prima, una volta libero ha successivamente compiuto un atto mostruoso: uccidere la propria ragazza per poi bruciare la casa dove vivevano.

Il mondo di Yagami crolla come un castello di carte sotto una folata di vento e tutto quello in cui credeva, fino a un momento prima, semplicemente svanisce in una nuvola di fumo.

Il senso di giustizia di Yagami è alto, ma i suoi metodi cambieranno nel tempo

Dopo aver passato tre anni a tormentarsi da quel tragico incidente, Yagami ha lasciato la sua attività di avvocato per diventare un detective, accompagnato per l’occasione da un improbabile compagno di avventure: l’ex Yakuza Masaharu Kaito, cacciato dal clan Matsugane, la stessa famiglia che ha cresciuto Yagami da piccolo. Infatti a 15 anni Yagami è rimasto orfano e proprio il patriarca del clan, insieme a Ryuzo Genda, titolare dello studio omonimo, lo hanno cresciuto come se fosse un figlio (tanto che in uno dei monologhi iniziali lui li riconosce come vere e proprie figure paterne).

Judgment Genda
Ryuzo Genda è una figura importante nella vita di Yagami

Sebbene la carriera da avvocato di Yagami è compromessa, anche se in molti cercano di farlo tornare sui suoi passi, egli gode di una certa reputazione in città, fattore che gli permette di avere molti incarichi di vario genere che vanno dalla semplice riscossione di debiti, usando metodi abbastanza discutibili, a indagini più complesse, come quella che gli assegna il suo ex datore di lavoro allo studio Genda.

Un capitano del clan Matsugane, Kyohei Hamura, infatti è stato arrestato con l’accusa di omicidio nei confronti di un membro di un clan rivale e lo stesso capo clan Mitsugu Matsugane si rivolge allo studio Genda per difenderlo. Il caso fa parte di una più ampia indagine di omicidi seriali, dove la vittima si trova sempre con un occhio cavato. Anche se per i primi due casi la polizia non era riuscita a trovare colpevoli, per quest’ultimo al contrario, sono emerse delle prove che riconducono al nome di Hamura.

Da questo momento in poi ha inizio il vero gameplay in compagnia di Judgment, per mezzo di un tutorial iniziale che cerca di farci capire al meglio tutte le abilità/attività che potremo svolgere nel quartiere di Kamurocho: sarà possibile pedinare i sospettati, compiere degli inseguimenti al cardiopalma usando delle fasi QTE, sezioni di investigazione, utilizzo di un drone utile a cercare le prove di un caso, oltre al sistema di combattimento collaudato in Yakuza 0, che offre la possibilità di utilizzare due stili di lotta a seconda che ci si trovi in diverse tipologie di scontri (1vs1 o uno contro molti).

A volte i combattimenti sono molto cruenti, ma ci sono le opzioni per diminuire il livello di violenza.

COMBATTERE PER SOPRAVVIVERE

Il sistema di combattimento è molto semplice da padroneggiare, dato che offre la possibilità di effettuare una combinazione di attacchi leggeri, pesanti, prese e blocchi, coadiuvati da abilità che permettono di sferrare attacchi più efficaci e spettacolari. Come visto nei capitoli di Yakuza, potremo inoltre sfruttare, come armi contundenti, la maggior parte degli oggetti presenti nello scenario.

Ovviamente il caso Hamura non è altro che la punta dell’iceberg di una storia molto più complessa, storia che non sfigurerebbe in un film live-action dai toni hard-boiled, magari sotto la direzione in regia di John Woo. Probabilmente, pur essendo ufficialmente “solo” uno spin-off della serie Yakuza, Judgment presenta la miglior sceneggiatura del franchise.

Ma se Judgment già stupisce e incanta per la sua storia principale, inoltre non delude sulla quantità di attività secondarie offerte per riempire il tempo tra un incarico e l’altro. Abbiamo sale giochi piene di classic arcade pubblicati da SEGA, biliardo, freccette, gare con i droni, poker, black jack (ancora ho gli incubi a vedere Kenshiro darsi al gioco d’azzardo) o l’immancabile Mahjong (il mio preferito).

Se facessero un titolo con tutti i minigiochi di Judgment sarebbe comunque un bestseller

Qualora non vi bastassero tutti questi mini-giochi come riempitivo, durante la vostra avventura avete anche la possibilità di interagire con tantissimi NPC in cerca di aiuto, che vi chiederanno di affrontare missioni secondarie che spaziano tra serietà e comicità, come quando sarete alle calcagna di un pervertito che ruba la biancheria intima delle ragazze grazie all’uso dei droni.

La scelta di dividere il prodotto in più capitoli permette al giocatore di godersi Judgment in maniera molto rilassata, come se stesse seguendo gli episodi settimanali della propria serie TV preferita, ma con una trama orizzontale ben definita a legarli tra loro, offrendo così la possibilità di vivere Kamurocho in tutte le sue sfaccettature quasi come se fosse un open world (anche se molto contenuto data la grandezza esigua della mappa).

Judgment Club Sega
Potete anche mandare tutto a quel paese e passare le vostre giornate a giocare a coin-op vintage della SEGA.

Dal punto di vista tecnico, Judgment è un ottimo prodotto, con gli ambienti cittadini riprodotti in maniera eccellente. Yagami è interpretato da Takuya Kimura, attore di un certo peso in Giappone (tra i suoi lavori il doppiaggio del Castello Errante di Howl, 2046, film pluripremiato a Cannes o il dorama Hero, che raggiunse picchi di ascolti altissimi nel 2001), che fornisce al protagonista di Judgment un range di espressioni che rendono ancor più credibile il suo personaggio, grazie anche ad una scrittura che fornisce non solo a lui, ma a quasi tutti i membri del cast del gioco, una caratterizzazione molto sviluppata.

Non scherzavo quando parlavo di gatti

Non possiamo inoltre non citare la realizzazione di Kamurocho, che ricordiamo prendere ispirazione da Kabukicho, il quartiere del “divertimento” di Tokyo. Ogni edificio, sia all’esterno che all’interno, è realizzato in maniera impeccabile e dietro l’angolo, nascosto in un vicoletto, potreste trovare un Neko Cafè di cui non eravate a conoscenza fino ad un attimo prima.

A livello audio, per la prima volta, abbiamo anche il supporto del doppiaggio inglese (veramente ottimo), oltre a quello classico giapponese, con sottotitoli in italiano, che rende fruibile a chiunque il gioco.

Judgment Batman
Non mancano easter egg di questo genere in Judgment.
9 Awesome

Probabilmente Judgment ha la miglior storia mai scritta nel franchise Yakuza, con un protagonista con cui fin da subito mi sono trovato ad avere una speciale connessione. Oltre ad una fantastica main story, il gioco presenta tonnellate di attività secondarie che ci permettono di prendere una pausa di tanto in tanto da investigazioni ed omicidi. Perfetto per chi non ha mai giocato ad un titolo Yakuza, ma assolutamente un must buy per i fan della serie.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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