I diversi annunci pre-E3 avevano sicuramente creato, nella maggior parte di noi, un discreto hype nei confronti della nuova IP in sviluppo da Respawn con la collaborazione di Electronic Arts. Jedi Fallen Order ha fatto rumore anche solo grazie al titolo, complice quell’entusiasmo contagioso che spesso va a braccetto con diverse questioni di “licenze“, dato che il contenuto di questa storia è stato confermato come facente parte della continuity canonica del franchise.

Non so voi, ma pensare a un prodotto post-epurazione dell’Ordine 66, con tanto di Jedi a corredo e quindi, presumibilmente, precedente o contemporaneo alla nuova trilogia al cinema, mi ha piacevolmente fatto sentire un tremito nella forza.

Arrivato al giorno di conferenza, fiducioso del contesto ma sfiduciato dal format con cui Electronic Arts ha deciso di far vedere i propri titoli, mi sono pappato per intero un mastodontico gameplay di quindici minuti dove hanno fatto vedere un assaggio di ciò che sarà Jedi Fallen Order.

Ma la sensazione che fosse un po’ spoglio, magari anche privo di quel pathos fondamentale che serviva a lanciarlo nel modo giusto, l’ho sentita solo io?

Iniziamo con Cal, protagonista del gioco e apprendista jedi, che in questo piccolo gameplay scriptato sembra ormai in grado di padroneggiare diversi poteri della forza, facendo strage di nemici manco fosse Mace Windu in preda a un delirio di onnipotenza (mentre strilla qualche “motherfucker” randomico).

Può sembrare una piccolezza, ma l’idea che mi ero fatto del protagonista, e del relativo cammino dell’eroe da svolgere insieme a quest’ultimo, ha perso completamente mordente in appena una decina di minuti.

Si trattava di una sequenza avanzata del gioco? Oppure l’idea che mi ero fatto io era completamente sbagliata?

Jedi Fallen Order

La struttura ludica di Jedi Fallen Order sembra riprendere fedelmente diversi stilemi identificativi degli action in terza persona, dove la parte esplorativa del mondo di gioco viene accompagnata da alcune fasi di combattimento ben ritmate, addirittura coreografate a dovere grazie al fatto che la gamma di poteri a disposizione permette di sfruttare diversi elementi dell’ambiente: quando per esempio vedi fermare a mezz’aria i colpi dei blaster, solo per usare un istante dopo qualche povero stormtrooper come scudo, ti manca solo di sentire il jingle di sottofondo “ponsci ponsci pon pon pon!“. Devo ammettere che anche l’intelligenza artificiale non mi è sembrata particolarmente brillante, ma stiamo parlando di giudizi a caldo su un trailer che può essere smentito nel giro di qualche mese.

I poteri della Forza possono essere sfruttati, a quanto pare, anche per liberarci la strada attraverso gli enigmi ambientali presenti nell’ambientazione, fattore che non stupisce fino in fondo soprattutto in funzione di un percorso che è apparso fin troppo lineare.

Sembra che Electronic Arts abbia un pessimo ascendente nei confronti delle produzioni targate “Star Wars”, ma la volontà di cambiare struttura di vendita passando da un ormai onnipresente always on a un’avventura completamente in singolo mi ha comunque fatto piacere.

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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