Gli ultimi mesi hanno segnato un discreto caos per il mondo cinematografico del DCEU, che tra recasting, reboot e mille altre vicende è stato messo in discussione diverse volte, creando al contempo un incredibile trambusto mediatico.

In suo soccorso è arrivato il successo, per lo meno commerciale, di Aquaman Momoa, seguito dall’annuncio di un possibile coinvolgimento di James Gunn, che dovrebbe ipoteticamente restituire credibilità al progetto fallimentare meglio noto come Suicide Squad.

In questa opera di ricostruzione di un mondo cinematografico in frantumi sembra correre in soccorso un supereroe “alternativo”, un adolescente che si trova investito da un potere superiore. Sapete già di chi sto parlando, ma attenti a pronunciare il suo nome!

SHAZAM, TEEN SUPER HERO!

Dopo l’impronta meno seriosa messa in scena in piccola parte da Wonder Woman ed in seguito, in maniera più corposa, da Aquaman, gli autori alle redini del DCEU hanno probabilmente intuito che un’ambientazione più solare, e leggera, rispetto alle produzioni passate avrebbe sicuramente attirato un audience molto più ampia.

Facendo tesoro di questo ragionamento, Shazam mostra tutto il suo entusiasmo senza frenare questa voglia di mettersi in discussione con un cinecomic molto più leggero e divertente, sfociando praticamente in quella che potremmo definire Teen Comedy. Nessuna sorpresa considerato che Billy Batson (protagonista della pellicola) può dirsi tutto tranne che l’archetipo del supereroe per eccellenza: quattordicenne, orfano, riceve i suoi poteri in modo non del tutto consenziente da parte di un’entità superiore chiamata Wizard Shazam.

Siamo di fronte quindi all’ennesima origin story, oserei aggiungere necessaria visto che Shazam non fa parte di quella schiera di personaggi noti anche aa chi non segue giornalmente i comics americani legati all’universo DC. Anzi, potremmo dire che quest’ultimo è stato fin troppo oscurato negli anni da personaggi che conoscono pure i muri, come Superman, Batman, Wonder Woman e tanti altri.

Shazam New 52 Confronto
Alcune scene del film sono tratti quasi integralmente dagli albi del ciclo New 52.

In seguito all’acquisizione dei poteri, che meriterebbe un capitolo a parte dato che l’acronimo del nome Shazam viene dalle qualità di dei o eroi del passato, Billy nel film compie un cammino dell’eroe alternativo, addirittura simpatico se vogliamo, dove in modo comico scoprirà mano a mano come usare queste qualità. Le sequenze dedicate a questo passaggio sono veramente spassose, un po’ mi hanno fatto tornare indietro negli anni allo Spider-Man di Raimi, dove un Tobey Maguire impacciato cercava di imparare come usare con responsabilità i suoi grandi poteri.

Le citazioni in questo film abbondano in ogni dove, a partire dal nome della scuola che Billy frequenta, ovvero il Fawcett College (la Fawcett Comics fu la prima casa editrice del personaggio), fino a scorgere addirittura una similitudine nelle prime sequenze di volo di Shazam, che mi ha ricordato molto da vicino lo stile strampalato di Ralph Super Maxi Eroe. Ovviamente ci sono anche continui richiami a personaggi come Batman e Superman, che fanno parte dello stesso universo narrativo in cui troviamo questo supereroe.

Senza un manuale capace di guidarlo nel suo percorso formativo da supereroe, Billy è costretto comunque a fronteggiare tutti i problemi naturali legati al suo periodo adolescenziale, accompagnati per l’occasione da un villain di tutto rispetto (qui interpretato da Mark Strong) pronto a destabilizzare le poche certezze del ragazzo.

Shazam Mark Strong Dr. Sivana
Mark Strong è un credibilissimo Dr. Sivana

In questa eterna lotta tra il bene e il male, Billy sarà costretto a comprendere una delle regole alle basi del mestiere di supereroe: citando una delle massime più note, da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

Le diverse tappe di questo percorso formativo permetteranno al protagonista di capire inoltre che non si può e non si deve vivere solo per sé stessi, ma che è fondamentale donare quel che si ha agli altri per avere una vita più ricca. In questo senso Billy risulta perfetto nella sua condizione svantaggiata, proprio perché a livello di background viene da una chiusura che lo ha portato a non fidarsi di nessuno (e in parte anche di se stesso). Grazie a questa piccola rivalsa nei confronti dei propri pregiudizi, il protagonista imparerà anche il valore della famiglia e della vicinanza che un amico improbabile, come il buon Freddy Freeman.

La figura di Billy rimane sempre centrale nel film e anche se sullo schermo vediamo le fattezze di Zachary Levy nei panni di Shazam, già visto in Chuck sul piccolo schermo e come Fandral nei film di Thor, lo spettatore segue naturalmente gli avvenimenti del film con gli occhi adolescenti di Billy, favorendo una migliore immedesimazione con il personaggio da parte del pubblico più giovane.

Shazam Backpack Kid Dance
La Backpack Kid Dance in un film di supereroi? Ce l’abbiamo!

Shazam riesce perfettamente nel suo compito di divertire, esagerando anche sulla parte comica se vogliamo, nascondendo dietro l’apparenza della semplice origin story le basi per un nuovo DCEU, sempre più lontano dai toni cupi delle pellicole di Snyder.

Piccolo consiglio: fate ben attenzione alle scene pre, durante e post credit rolls che, seppur brevi, potrebbero essere molto significative per il futuro dell’universo cinematografico della DC.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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