Chiamiamo in nostro aiuto il prof. Luca Pinchiroli per spiegare il significato della parola “Retcon” a chi non l’ha mai sentita nominare prima di oggi.

Questo artifizio viene utilizzato in tantissimi media, che vanno dal cinema alla letteratura, ma è nel fumetto che trova il suo più ampio utilizzo ed è proprio delle Retcon di questo campo che ci vogliamo occupare.

Quelli che stiamo per elencare sono i 5 Retcon che, secondo un personalissimo parere, ci hanno spiazzato completamente.

CRISI SULLE TERRE INFINITE

Parliamo probabilmente della madre delle Retcon, un evento che ha cambiato il mondo del fumetto (per lo meno quello della DC Comics) come mai nessun’altra storia abbia mai fatto prima.

Siamo nella prima metà degli anni Ottanta e l’universo DC è un guazzabuglio di realtà alternative. L’autore Marv Wolfman, che in quel periodo lavorava alacremente su Lanterna Verde, iniziò a pensare una storia che cercasse di porre rimedio a tutti i problemi di continuity verificatisi negli ultimi anni di pubblicazione delle varie storie di supereroi.

Il primo nome in “codice” di questo Retcon era “The Story”, ed era pensato sulla volontà di convincere la maggior parte degli autori, al lavoro sulle testate dell’epoca, di abbandonare i propri progetti in favore di un maxi evento capace di fare letteralmente tabula rasa e ripartire da zero (evitando magari di ripetere gli stessi errori commessi in precedenza).

E il risultato quale fu? Probabilmente uno dei crossover più imponenti della storia del fumetto, che ha portato la maggior parte dei lettori sulla soglia di un baratro pieno di dubbi e difficoltà.

Uno dei momenti topici di Crisi sulle Terre Infinite: il sacrificio di Flash.

A prescindere dalla volontà di creare qualcosa di magnifico, come ormai sentiamo ripetere molto spesso non tutte le ciambelle vengono col buco. Alcuni errori di continuity rimasero infatti senza una spiegazione logica e parte di essi, purtroppo, diedero vita a tentativi di correzione postumi alquanto grossolani che hanno finito per peggiorare le cose.

Una cosa buona questa Retcon comunque, almeno secondo me, è riuscito a farla: la congiunzione astrale favorevole agli amanti del fumetto ha permesso di far incrociare il nome di Byrne e Miller rispettivamente con quello di Superman e Batman. Scusatemi se è poco, eh?!

WANDA E PIETRO MAXIMOFF – SCARLET WITCH E QUICKSILVER

Wanda e Pietro Maximoff, conosciuti rispettivamente come Scarlet Witch e Quicksilver, sono tra i personaggi che hanno avuto le origini più travagliate del mondo Marvel.

Per gran parte della loro storia editoriale l’identità dei genitori dei gemelli è stata ignota, mentre nei primi anni ’80, si venne a sapere che il padre fosse niente-popò-dimeno che Magneto.

Grande clamore, con tanto di travagliatissimo rapporto padre-figli, visto che i due gemelli hanno militato per lungo tempo tra i “buoni” per scoprire, ormai adulti, di essere figli di uno dei più grandi villain dell’universo Marvel. Io non so che farei in una situazione del genere, ma ammetto che non deve essere stata una notizia facile da digerire!

Tutto fila liscio fino al 2015 (guarda caso poco prima dell’uscita di Age of Ultron, in cui fanno capolino le loro controparti cinematografiche), momento in cui si viene a scoprire, precisamente nel numero Uncanny Avengers #4, che in realtà i due mutanti non sono mutanti ma semplici esperimenti “falliti” dell’Alto Evoluzionario, personaggio ossessionato dalla ricerca genetica.

Quando Magneto si accorge che tutta la sua vita (recente) è stata una menzogna.

La scena che rivela la verità a Magneto è una delle più belle degli ultimi anni e guarda caso c’è di mezzo sempre la melodrammatica Scarlet Witch (di cui ricordiamo sempre un favoloso “Basta Mutanti“).

TONY STARK – IRON MAN

Sapete che prima dell’avvento del Marvel Cinematic Universe, Tony Stark aka Iron Man non era tra i personaggi di punta del mondo Marvel? Ora invece grazie ai film sappiamo tutti chi è Tony Stark:


Se la natura l’ha dotato di uno dei più grandi intelletti della Terra, il padre, Howard Stark, armatore ai tempi della seconda guerra mondiale, gli ha regalato una grande eredità a livello di successo e denaro.

Anche qui, a quanto pare, la verità sembra essere ben altra. Infatti nella run di Bendis su Iron Man è stato svelato che i genitori di Tony Stark non sono affatto Howard e Maria Stark. In questo retcon che non ti aspetti, la vera madre di Tony è Amanda Armstrong, una popolare rockstar del mondo Marvel che lavorava sotto copertura per lo S.H.I.E.L.D.. Il suo mestiere le permetteva di attraversare agilmente i confini di alcuni paesi più complicati da raggiungere per gli agenti, il che la rendevano una perfetta spia in incognito.

Se solo ascoltando la verità sul lato materno della famiglia siete rimasti interdetti, figuriamoci cosa farete quando sentirete chi è in realtà il vero padre!

Amanda in alcune linee di dialogo confessa a Tony che il padre era un agente dello S.H.I.E.L.D. ormai morto. Mezza verità visto che in realtà il padre di Tony, un certo Jude, era un agente dello S.H.I.E.L.D. ma anche dell’H.Y.D.R.A. e soprattutto è ancora vivo.

In tutto questo si viene anche a scoprire che gli Stark hanno concepito veramente un figlio, dal nome Arno, nascosto all’interno della Fondazione Maria Stark, il quale però in seguito a problemi durante il concepimento, non può sopravvivere senza un macchinario di supporto, ma che è addirittura più intelligente dello stesso Tony (considerato una delle 5 menti più geniali della Terra).

Beautiful ci fa un baffo!

WONDER WOMAN

Allora, partiamo dal presupposto che Wonder Woman ha subito un numero di retcon più alto degli interventi di chirurgia estetica di Donatella Versace.

Le sue origini sono state cambiate a piacimento, il suo piazzamento nella storia dell’universo DC è stata modificata più e più volte, quindi mi sento in dovere di citarla all’interno di questa classifica non tanto per la qualità dei suoi retcon, ma per la quantità.

D’altro canto lo stesso film con protagonista la favolosa Gal Gadot è un retcon di Batman v Superman: se nel primo film si parla di un amazzone che ha abbandonato l’umanità oltre cento anni prima, nell’altra, diretta da Patty Jenkins, si scopre tutt’altro:

“Solo l’amore poteva salvare questo mondo. Ed è per questo che sono rimasta, per cui combatto, per il mondo come potrebbe essere. Questa è la mia missione, ora e per sempre”

I mille volti di Wonder Woman

Tornando nel mondo dei comics, in seguito agli eventi di Crisi sulle Terre Infinite (citate in alto) viene scelto di toglierle il ruolo di membro fondatore della Justice League, facendola invece comparire, quasi dal nulla, subito dopo il crossover. Qualcuno direbbe che per risolvere una crisi ce ne vorrebbe un’altra.

E infatti, su Crisi Infinita Wonder Woman farà ritorno alle sue origini, seguendo il background iniziale che la vedeva appunto come fondatrice del noto gruppo di supereroi del mondo DC.

Decidetevi una volta per tutte!!!

CAROL DANVERS – CAPITAN MARVEL

La causa scatenante la scrittura di questo articolo è principalmente la lettura del volume “La vita di Capitan Marvel“, pubblicato da Panini Comics in versione cartonato nel marzo 2019.

Avevamo già parlato precedentemente di Capitan Marvel, sia per quanto riguarda il suo lato fumettistico in questo articolo che per quello cinematografico con la recensione del film uscito da pochissimo nelle sale.

Vista la recente uscita del volume, tutto il testo a seguire sarà sotto tag spoiler! (vi ho avvisato!)

Spoiler

Chi conosce la storia editoriale di Carol Danvers (su cui abbiamo scritto due righe in questo articolo) sa che quest’ultima ha ottenuto i suoi poteri durante lo scontro tra Mar-Vell e Yon Rogg. Dopo essere stata investita dai raggi dello Psico-Magnitrone, riceve svariati super poteri insieme a parte del corredo genetico Kree. Tutto molto bello se non fosse che in realtà Carol Danvers ha sempre posseduto quel corredo genetico!!!

Infatti si scopre che la madre di Carol non è nient’altro che un agente dell’impero Kree mandato in avanscoperta sulla Terra per progettare un’invasione. Ma, come spesso accade in questi casi, l’invasore si innamora e decide di porre termine da sola alla sua missione e rimanere a vivere sul nostro bellissimo pianeta, dando alla luce una bellissima bambina.

In questa maniera vengono spiegati l’amore per le alte velocità, per il volo e per tante cose non proprio “adeguate” per una bambina terrestre che Carol ha sempre dimostrato di avere.

[riduci]

SPECIAL GUEST – SENTRY

Il personaggio di Sentry è uno dei più controversi della storia editoriale Marvel Comics, soprattutto data la natura e portata dei suoi poteri, completamente fuori scala.

Creato solo di recente, si parla infatti degli anni 2000 (quindi neanche 20 anni fa), ha creato un dibattito all’interno della redazione per capire se inserirlo tra le retcon o meno.

Il motivo è semplice: in realtà non si ha nessuna modifica delle origini o della continuity di Sentry perché semplicemente prima di allora non esisteva, ma in qualche modo influenza tutto il mondo della Casa delle Idee.

Infatti, con abile mossa di marketing, la Marvel all’epoca ha cercato di far credere che Sentry fosse in realtà un progetto di lunga data di Stan Lee, ancor prima dei Fantastici Quattro e tutti gli altri supereroi che oggi conosciamo.

Per cercare di avvalorare la tesi furono anche pubblicate alcune vignette con lo stile grafico degli anni 60 per dimostrare che effettivamente Sentry è stato il primo supereroe del mondo Marvel.

Una delle vignette più belle con protagonista Sentry, durante World War Hulk

E come hanno giustificato il fatto che per oltre 30 anni non se ne è mai sentito parlare? Grazie ai poteri praticamente divini di Sentry che ha semplicemente cancellato la sua esistenza dalla mente di ogni abitante della Terra.

Possiamo stare a discutere per giorni se in effetti si tratta di retcon, ma di certo siamo di fronte ad una delle più grandi arrampicate sugli specchi del mondo del fumetto!

About Author

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: