Ci sono videogiochi che lasciano un ricordo indelebile nei giocatori, chi per emozioni che ci hanno saputo regare, chi per un sistema di gioco fresco ed innovativo, chi per personaggi scritti in maniera superba; e poi c’è Dead or Alive, che è passato alla storia per le forme procaci delle sue combattenti.

Il picchiaduro più sexy della storia è arrivato al sesto capitolo, ma veramente si riduce tutto a qualche pixel di pelle scoperta o dietro tutto quel bel vedere c’è qualcosa di più?


OLTRE LE GAMBE C’E’ DI PIU’

Togliamoci subito questo dente: Dead or Alive 6 mostra tanta roba a livello di forme femminili ed anche la cura dei costumi alternativi è molto più alta verso quelli delle donzelle presenti nel roster di gioco rispetto alle controparti maschili.

Anzi, a proposito dei costumi alternativi: ma chi ha studiato il sistema di unlock degli outfit in Dead or Alive 6 aveva qualche problema? Il tempo da spendere grindando per sbloccare un PEZZO è dannatamente alto, aggiunto anche ad una bella dose di randomicità, senza scordare che dopo aver sbloccato il costume è anche necessario spendere la valuta di gioco per comprarlo. Capisco voler dare un certo grado di longevità al gioco, ma forse si è un filino esagerato…

Eh vabbè, Dead or Alive è anche questo!

Dopo questo breve ma necessario excursus, iniziamo a parlare del gameplay di Dead or Alive 6 e, sembrerò ripetitivo con l’uso dei termini, anche qui il gioco mostra tanta roba!

Dead or Alive 6 è un gran bel picchiaduro, come non ne giocavo da tanto tempo. Quello che salta subito all’occhio è la semplicità dei comandi e la fluidità con cui si svolge il combattimento. Scordiamoci i tempi in cui bisogna spendere ore ad apprendere la sequenza di tasti giusta per poter effettuare combinazioni spettacolari; il Team Ninja ha optato per un approccio molto più “leggero” ma non per questo meno divertente o interessante.

Infatti gli attacchi a disposizione del giocatore saranno fondamentalmente 4: pugno, calcio, presa e hold, che interagiscono fra di loro attraverso un sistema a triangolo, tanto semplice quanto efficace. Hold vince sopra pugno/calcio, pugno/calcio ha la meglio delle prese e le prese superano le hold.

Anche le combinazioni, tanto care ai giocatori provenienti soprattutto da Tekken, sono molto semplificate, grazie all’utilizzo del tasto R1. Premendolo più volte, a patto di avere la barra dell’energia degli attacchi speciali sufficientemente piena, partiranno combinazioni con tanto di special blow finale. Lo stesso tasto R1 sarà utilizzato anche per un tipo di parata speciale che permette di bloccare gli attacchi più potenti degli avversari, a patto di usare energia e giusto timing.

Ovviamente con il passare del tempo si apprenderanno combinazioni sempre più letali, ma la barriera all’ingresso per i nuovi giocatori è relativamente bassa e quindi adatto anche per chi non ha mai avuto a che fare con Dead or Alive prima di questo sesto capitolo.

Il tutto si traduce in un’azione frenetica, ma da un certo punto di vista anche altamente strategica, visto che più la skill di esecuzione di comandi sarà premiata la gestione delle risorse e la bravura di saper utilizzare il giusto attacco (o difesa) a seconda delle azioni dell’avversario.

Questo aspetto del gioco diventa ancora più importante nelle partite online (e sul multiplayer torneremo più avanti), visto che un giocatore reale sa adattarsi meglio al nostro modo di combattere, rispetto ad un AI che tende ad essere un po’ troppo facilmente sovrastata anche dal giocatore meno esperto.

MODALITA’ DI GIOCO

Ci sono diverse modalità di gioco presenti in Dead or Alive 6 tra cui la principale è lo Story Mode. Questa modalità si presenta come una griglia in cui sulla sinistra abbiamo i capitoli della storyline principale e, man mano che finiamo gli stage, si andranno a sbloccare diverse nuove caselle. Queste possono essere nuovi capitoli della storia principale, che vedrà protagonisti Helena, Kasumi, Ayane e Hayate, o anche capitoli di background che ci mostrano l’andamento degli eventi da altri punti di vista.

La scelta di come affrontare i combattimenti e proseguire nella storia è completamente a discrezione del giocatore che quindi potrà scegliere di seguire solamente la storia principale o passare a completare questi fight secondari, per avere un quadro generale più chiaro di quello che sta accadendo, anche se in realtà il tutto mi è sembrato molto confusionario.

Ogni volta che avremo a disposizione un nuovo combattente tra le mani il gioco ci offre anche un tutorial su come utilizzarlo e quindi diventa chiaro come la Modalità Storia serva anche come “palestra” per utilizzare il più gran numero di personaggi e trovare quello che meglio si adatta al nostro stile di gioco.

Ovviamente non vi aspettate una storia da premio Oscar, ma di certo intrattiene quel tanto che basta per giustificare le cutscene tra un combattimento e l’altro.

Dopo lo Story Mode, la modalità più interessante di questo Dead or Alive 6 è la modalità Quest. In questa modalità al giocatore è richiesto di affrontare diverse sfide, a volte particolarmente impegnative, in cui si devono raggiungere tre obiettivi, raggiunti i quali ci viene assegnato un bonus, solitamente qualche pezzo di outfit, risultando alla lunga la miglior modalità per il “completazionista” che vuole sbloccare tutti i costumi.

Anche qui viene dato al giocatore la possibilità di usare tanti personaggi diversi del roster di Dead or Alive 6 e, ancor di più dello Story Mode, prendere la mano con le combinazioni più avanzate, necessarie per completare alcuni particolari obiettivi.

Ecco il menù di scelta modalità, dove spicca la presenza solo dei ranked match per la modalità online.

Ma come tutti i picchiaduro, il vero banco di prova è il multiplayer e l’online di Dead or Alive 6 è molto soddisfacente. Prima di tutto bisogna elogiare Team Ninja per una particolare scelta a livello “tecnico”: infatti, quando si cerca il nostro avversario online, è possibile scegliere avversari con particolari connessioni in maniera tale da assicurarsi di non trovarci contro qualcuno che lagga in maniera eccessiva. Inoltre il sistema di ranking prova a farci affrontare giocatori con una skill prossima alla nostra, portandoci ad avere combattimenti quasi sempre equilibrati (e per questo più divertenti).

Oltre a queste modalità abbiamo anche una modalità Allenamento dove poter imparare ad usare al meglio i vari personaggi ed una modalità Arcade classica al cui interno possiamo trovare il classico Vs. per “mazzate” in locale ed anche il Survival Mode.

UN BEL VEDERE PER GLI OCCHI

Un gioco come Dead or Alive 6 non può assolutamente prescindere dall’impatto visivo. Prima di tutto bisogna segnalare come la grafica risulta sempre fluida senza nessun tipo di rallentamenti e con hitbox molto precise (particolare di primaria importanza in un picchiaduro), ma soprattutto va segnalato la bellezza dei modelli dei personaggi (ovviamente), ma con tante finezze che mostrano la cura che il Team Ninja ha messo in questo prodotto, come il movimento realistico dei capelli o lo sporco che si deposita sui personaggi mentre combattono.

A livello sonoro forse non c’è la stessa cura maniacale, ma comunque il gioco si difende discretamente, con tanto di sottomenù dedicato alle tracce sonore.

A quanto pare è anche disponibile un Season Pass dal prezzo indicibile (quasi un centinaio di dollari) che fornisce ai giocatori una marea di costumi aggiuntivi, oltre a due nuovi combattenti. Il problema è che pare che questo Season Pass non contenga neanche tutti i DLC futuri, il che porta veramente a chiederci se ne vale la pena di spendere una cifra del genere, considerando che il gioco comunque costa sui 60 euro.

PRO & CONTRO

+Dettagli grafici veramente notevoli
+Sistema di combattimento molto intuitivo e con spessore strategico
+Quest Mode veramente impegnativo

-Sistema di unlocking degli outfit abbastanza frustrante
-Story mode confusionario
-Costo del Season Pass fuori di testa

8 Boombastico!

Ho iniziato a giocare a Dead or Alive 6 un po' prevenuto per il suo "stile grafico", ma mi sono dovuto subito ricredere sulla qualità del prodotto, visto che stiamo parlando di un signor picchiaduro con tanti contenuti single player che ci terranno attaccati allo schermo per tanto tempo. Peccato per l'avidità del publisher con il Season Pass.

  • User Ratings (0 Votes) 0

About Author

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!