Se vi chiedessero quale possa essere la frase più rappresentativa del mondo dei videogiochi, il 90% di noi potrebbe rispondere citando uno degli idraulici più famosi del mondo dei videogiochi:

It’s a me, Mario!

È incredibile che dopo oltre trent’anni di onorata carriera, Super Mario riesce ancora oggi a essere uno dei personaggi capaci di attirare positivamente una enorme platea di giocatori, sia grazie a nuovi prodotti (il successo di Mario Odyssey è ancora sotto gli occhi di tutti) sia grazie a riproposizioni di vecchi titoli, come l’ultimo caso che ho analizzato in questi giorni.

Lavorando a queste riedizioni di vecchi titoli, Nintendo Switch sta dimostrando quanto la sua precorritrice WiiU abbia riscontrato diversi feedback negativi a causa di strategie di marketing non proprio eccellenti. Se ricordate in quel periodo tanti ottimi prodotti sono stati snobbati dalla maggior parte di noi, me compreso, ed è per questo che l’idea di riportare in auge tanti prodotti abbandonati a loro stessi al tempo della WiiU mi ha fatto rivalutare ancora più positivamente l’acquisto della Switch.

La formula utilizzata per questi prodotti funzionerà anche per New Super Mario Bros. U Deluxe?

COME PRIMA PIU’ DI PRIMA

Per la milionesima volta nella storia, Peach viene rapita da Bowser (inizio a credere che ci sia una liaison fra i due e il rapimento sia solo una copertura) e sarà compito di Mario, come sempre, andarla a salvare.

Mario vs Bowser (con Toadette e Luigi ad accompagnare): esiste una coppia di nemici più iconica?

Dopo i fasti 3D messi in piedi con Mario Odyssey si ritorna al tanto caro mondo bidimensionale, sfruttando ogni buona intenzione con l’unico scopo di riportare in auge il titolo omonimo (o quasi) uscito nel 2012. In realtà New Super Mario Bros. U Deluxe non è il porting di un singolo gioco, ma contiene al suo interno anche Luigi U, capitolo uscito originariamente come DLC e in seguito commercializzato anche in versione stand-alone.

La differenza principale tra i due titoli è che i livelli disegnati per Luigi sono un “hard mode” in tutto e per tutto, creati con la precisa intenzione di accontentare i giocatori più esperti alla ricerca di un certo grado di sfida, che difficilmente riescono a emergere in un gioco dalle meccaniche notoriamente semplici.

Se da un lato abbiamo una versione con difficoltà aumentata quando selezioniamo Luigi, dall’altra abbiamo la possibilità di “diminuire” il livello di complessità selezionando uno degli altri 3 personaggi disponibili: Toad, Toadette o Nabbit (scusate, ma il nome italiano non riesco proprio a scriverlo, mi viene un eritema!).

Non manca neanche Yoshi!

La figura di quest’ultimo personaggio dall’aspetto furtivo è stata inserita per dare la possibilità anche ai giocatori meno abili di poter finire qualsiasi livello, visto che è praticamente invulnerabile e può morire solo cadendo nel vuoto. Nintendo è stata brava nel valorizzare praticamente ogni tipologia di giocatore, affibbiando a ognuno di loro una tipologia di personaggio capace di adattare il grado di sfida.

Con la presenza di tutti questi personaggi non poteva mancare la modalità multiplayer, molto ben realizzata sia in modalità docked che portatile (anche se bisogna fare i conti con le dimensioni ridotte dello schermo).

La modalità multigiocatore si riassume in due parole: caos e divertimento. Infatti, dopo i primi attimi di assestamento, ci si ritroverà ben presto a saltare in testa ai nostri sventurati compagni di gioco per arrivare “dove nessun Mario è arrivato prima” (semicit. Star Trek), raggiungendo così tutti quegli oggetti difficoltosi da prendere in modalità singola.

Ma solo io quando vedo uno screenshot di un livello acquatico sento in automatico la canzoncina di Super Mario per Nes?

Oltre al folle e frenetico divertimento del multiplayer, New Super Mario Bros. U Deluxe fornisce anche una serie di modalità extra che vanno ad aggiungere valore a un titolo già di buon livello, passando quindi dalle divertenti “speed run” in cui dovremo completare il livello nel minor tempo possibile (e qui forse troviamo l’unico vero difetto del gioco, ossia la mancanza di board online per confrontarsi con gli altri giocatori) a delle sfide più peculiari come vedere quanto tempo resistiamo a schivare le palle dei fuoco dei Koopa, o quanti 1-Up riusciamo a raccogliere saltando in testa ai nemici consecutivamente.

Dal punto di vista tecnico il ritorno al 2D favorisce non poco le prestazioni tecniche di Nintendo Switch: il gioco, anche in modalità multiplayer (sia docked che portatile), non presenta nessun tipo di rallentamento e i comandi, come sempre, rispondono alla perfezione (quindi quando morite è colpa vostra e non del gioco!).

PRO & CONTRO

+ Gameplay rodato ma ancora perfettamente funzionante e divertente
+ Multiplayer frenetico
+ Livelli di difficoltà per tutti i gusti
+ Nessun rallentamento e comandi perfetti
– Mancanza di board online per confrontarsi con gli altri giocatori

About Author

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!