Sembrava ormai ci fosse una maledizione su Keyforge: per oltre una settimana ho provato inutilmente ad organizzare serate di gioco con i miei amici, ma per un motivo o l’altro, saltava sempre tutto.

Finalmente nella giornata di ieri sono riuscito ad intavolare il nuovo gioco di carte di quel genio che risponde al nome di Richard Garfield (Magic: The Gathering vi dice niente?) e queste sono le mie prime impressioni.

UNICO NEL SUO GENERE

Come abbiamo avuto modo di scrivere già in passato (con un pizzico di orgoglio possiamo dire di essere stati tra i primi in Italia ad averne parlato), la novità principale di Keyforge è la composizione del mazzo.

Scordatevi i Trading Card Game alla Magic o Yugioh o i Living Card Game come Android: Netrunner o Arkham Horror.

Keyforge esplora una nuova dimensione con gli Unique Deck Game: ogni confezione contiene 36 carte (più una carta Arconte che identifica il mazz0) scelte casualmente da un pool di 370 carte. Le carte sono divise per casate e ogni mazzo ne contiene 3 sulle 7 a disposizione.

Se qualcuno vuole sapere quante combinazioni sono possibili il numero si aggira a circa 104,000,000,000,000,000,000,000,000 (non so neanche come si legga), con la garanzia che mai due mazzi saranno uguali (anche se è possibile avere mazzi che differiscono per pochissime carte e quindi potrebbero funzionare in maniera molto simile).

Sapete che i 4 Cavalieri sono carte rare, visto che si trovano 1 ogni 46 pacchi e non uno ogni 6?

Lo scopo del gioco è molto semplice: nei panni di un Arconte (definito dalla carta identità del mazzo che useremo) dobbiamo accumulare una risorsa chiamata Æmber e con essa costruire 3 chiavi per aprire una Cripta del Crogiolo prima che lo faccia il nostro avversario. Il primo che crea le 3 chiavi vince la partita.

Nel turno di ogni giocatore si susseguono 5 fasi:

  1. Creare una chiave: se si hanno 6 Æmber, si DEVE craftare una chiave. Non e’ opzionale e se ne può costruire massimo una per turno. Il valore di 6 Æmber può essere modificato dalle carte giocate.
  2. Scegliere una Casa: questa fase è sicuramente la più importante del gioco. Una volta effettuata la scelta, sarà possibile giocare, scartare, attivare o pescare dagli archivi, le carte di quella particolare Casa.
  3. Utilizzare le carte: una volta scelta la casa potremmo usare le carte che ne fanno parte.
    Ci sono 4 tipi di carte: Azione (carte usa e getta), Creature (rimangono in gioco e permettono la raccolta dell’Æmber, oltre ad altri effetti descritti sulle carte stesse), Miglioria (upgrade per le creature) e Artefatti (carte che rimangono in gioco e hanno i più svariati effetti che possono essere continui o ad uso singolo ogni turno).
  4. Ripristinare le carte: tutte le carte vengono portate da posizione esaurita a pronta
  5. Ripristinare la mano: a fine turno bisogna avere sempre 6 carte in mano quindi se ne pescheranno tante quante ce ne mancano (teoricamente in presenza di Vincoli se ne devono pescare meno, ma potete leggere tranquillamente il regolamento completo sul sito Asmodee)

Due parole in più vanno spese sulle creature: a differenza di tanti altri giochi di carte in cui sono usate come strumento per infliggere danni all’avversario, le creature in Keyforge hanno un ruolo diverso. Quando attivate hanno 3 opzioni:

  1. Combattere: può essere usata solo in presenza di creature avversarie. Il combattimento è un semplice scontro fra le forze delle due creature (che funge anche da punti vita della creatura stessa). Se si riesce a sconfiggere la creatura avversaria “catturiamo” l’eventuale Æmber che possedeva.
  2. Raccolto: esaurendo la creatura si raccogliere 1 Æmber. Eventuali abilità Raccolto si attivano in questa maniera..
  3. Azione: eseguire l’Azione descritta sulla carta delle creatura. Non tutte le creature posseggono un’abilità creatura.

Come sempre la regola d’oro in questi giochi è che il testo della carta ha precedenza sulle regole generali.

Esempio della Golden Rule: questa carta è utilizzabile anche se non è della Casa Attiva.

Il gioco è veramente semplice da spiegare e comprendere, ma posso dire che fin dalla prima partita, complice anche la non perfetta conoscenza delle carte del mio mazzo e di quello avversario, ho trovato la parte della scelta e uso della Casa un po’ complicato.

Questo perché a differenza dei giochi a cui ero abituato il board sul tavolo è importante ma non fondamentale. Posso aver anche “apparecchiato” con artefatti e creature di una Casa, ma al turno dopo essere costretto ad usarne un’altra e quindi avere una posizione di vantaggio praticamente nulla.

Se in un primo momento ho percepito come “difficoltà” questo passaggio, dopo le prime partite ho intuito la profondità strategica che ne deriva. Saper gestire il turno corrente, ma preparare la strada anche a quelli futuri è fondamentale per la vittoria, anche perchè Keyforge è un gioco in cui non esiste interazione nel turno avversario, trovandoci a subire “passivamente” tutto quello che succede quando non siamo il giocatore attivo.

Proprio questa mancanza di interazione durante il turno avversario è il vero grande difetto che ho trovato in Keyforge.

Man mano che i giocatori prendono confidenza con i propri mazzi ho notato che le partite iniziano ad allungarsi perché si tende a gestire meglio la riserva di Æmber sia propria che quella di chi ci sta di fronte e saper reagire meglio alle minacce che ci vengono opposte.

Ho trovato Keyforge un gioco veramente interessante e, come purtroppo già immaginavo, la voglia di comprare un nuovo pacchetto per provare un nuovo mazzo è sempre forte (ma a quanto pare dovremmo aspettare Gennaio per le nuove scorte, visto che il gioco sembra “sold out” ovunque).

Se poi come me fate fatica a trovare gente con cui giocare dal vivo, ecco che le meraviglie del web vi vengono incontro. Ho scoperto il sito The Crucible Online che vi permette di giocare online (o anche solo osservare delle partite) utilizzando i mazzi che avete registrato (tramite QR Code presente sulla carta Arconte) nel vostro Master Vault sul sito della Fantasy Flight.

Molto spartano come client di gioco, ma fatto abbastanza bene con aggiornamenti e fix costanti

Nel precedente articolo su Keyforge, avevo scritto di come questo gioco avrebbe limitato il mercato secondario ma non eliminato del tutto ed infatti, come previsto, sono già nati molti siti che fanno da “borsa valori” valutando i vari deck, con il rischio di generare un effetto “azzardopatia” che potrebbe portare molti giocatori ad aprire decine e decine di mazzi sperando di beccare quello fortunato da rivendere.

About Author

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

Parlane con Playcorner!