Ammetto di avere un debole per le storie in cui il mondo reale si mescola a quello fantastico ed è esattamente quello che succede in questo S.H.I.E.L.D. – Architetti dell’Infinito.

Sotto la sapiente “regia” di Jonathan Hickman (Infinity, Fantastici Quattro) scopriamo come lo S.H.I.E.L.D. sia un’organizzazione con radici molto più antiche di quelle che avremmo mai potuto immaginare.

DALL’ANTICHITA’ AD OGGI

“Non è così che finirà il mondo” – Motto S.H.I.E.L.D.

Che lo scopo ultimo dello S.H.I.E.L.D. fosse quello di salvare il mondo da qualsiasi tipo di minaccia lo sapevamo un po’ tutti. Che lo facesse dal tempo degli antichi Egizi forse un po’ meno.

S.H.I.E.L.D. – Architetti dell’Infinito è un vero e proprio compendio che ci racconta le origini dell’agenzia segreta più famosa del mondo Marvel, ma soprattutto ci mostra come tanti personaggi storici ne abbiano fatto parte e ne abbiano influenzato (o ne influenzano ancora) il suo modus operandi.

I protagonisti di questa storia sono Nathaniel Richards e Howard Stark, padri rispettivamente di Reed Richards e Tony Stark, agenti dello S.H.I.E.L.D. negli anni 50, che si trovano a dover recuperare un ragazzo di nome Leonid, sotto cui le spoglie si cela Capitan Universo o, forse, qualche entità più potente (anche se in parte sopita).

Come in ogni storia di mistero degna di questo nome, il gruppetto si recherà a Roma (quale città meglio della città Eterna per scovare archivi segreti e porte da non aprire?) dove il gruppo scoprirà le vere origini dello S.H.I.E.L.D. e si troverà immischiato nell’ennesima folle avventura per salvare il mondo, anche se questa volta il nemico non è Galactucs, la Nidiata o qualche entità aliena, ma viene dallo S.H.I.E.L.D. stesso.

Sui libri di storia questo non ce l’hanno raccontato!

Infatti all’interno dello S.H.I.E.L.D. esistono due fazioni: una capeggiata dall’attuale Maestro, sir Isaac Newton, fatalista e convinto che tutto sia stabilito, mentre dall’altra parte abbiamo Leonardo da Vinci, che crede fermamente nel libero arbitrio e nella casualità. oltre ad essere sfegatato “fan” delle infinite potenzialità dell’essere umano.

Leonid e compagni si troveranno a viaggiare avanti e indietro nel tempo, conoscendo altri Maestri dello S.H.I.E.L.D. come Michelangelo, Nostradamus e tanti altri, per capire veramente quale sia la posta in gioco.

La bravura di Hickman in questa miniserie è quella di rendere “credibile” (nei limiti del possibile, parlando di un fumetto) l’appartenenza ad una società segreta come lo S.H.I.E.L.D. di personaggi così illustri e giustificare la loro genialità, come se fossero persone al di fuori del tempo per le loro intuizioni e conoscenze.

Geniale come Hickman sfrutti la scomparsa dei 10 giorni nel passaggio tra il calendario giuliano a quello gregoriano per giustificare alcuni degli eventi presenti in S.H.I.E.L.D. – Architetti dell’Infinito.

L’autore statunitense completamente a suo agio con l’argomento “Storia” (consigliamo anche la miniserie “Pax Romana” scritta e disegnata dallo stesso Hickman, incentrata sempre sulla storia e viaggi nel tempo) e la capacità di mescolare la realtà con l’universo Marvel ci regala un prodotto godibilissimo.

A supporto del suo lavoro arrivano i disegni di Dustin Weaver che si adattano perfettamente al tono di questo S.H.I.E.L.D. – Architetti dell’Infinito, dando vita a personaggi come Michelangelo e Leonardo da Vinci perfettamente in linea con quelli dell’immaginario comune, oltre ad una grandissima cura ai primi piani ed alle espressioni facciali dei personaggi.

Per chi mastica filosofia può intravedere in questo S.H.I.E.L.D. – Architetti dell’Infinito l’eterna diatriba fra il positivismo della fazione di Da Vinci e il nichilismo di Newton, scontro a cui Hickman cerca di sfuggire cercando una via alternativa, dove ad ogni fine di una generazione corrisponde l’inizio di una nuova che ha imparato a superare i limiti di quella precedente, trovando quindi un  punto di incontro delle due teorie.

La storia, uscita tra il 2010 e il 2012, fu accolta discretamente, ma “accusata” di non avere un epilogo.

Per fortuna Hickman e Weaver hanno completato l’opera nell’agosto di quest’anno e noi lettori italiani possiamo goderci questa edizione cartonata (solo 3 mesi dopo l’uscita dell’ultimo spillato) con tutta la storia di S.H.I.E.L.D. – Architetti dell’Infinito, dalla prima all’ultima pagina.

Considerando che non era assolutamente nel mio radar degli acquisti, devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa che consiglio vivamente.

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