Lucca Comics & Games è ormai alle porte. Un momento topico per il settore del tabletop, cinque giorni in cui editori e giocatori si danno appuntamento ai tavoli del padiglione Carducci per giocare ad un sacco di novità e titoli interessati, per un totale di oltre 200 titoli.

Una marea di prodotti per tutti i gusti dal gioco da tavolo al gioco di ruolo, ma soprattutto tantissime novità che vengono vendute per la prima volta proprio in quel di Lucca.

Spulciando lo speciale lucchese di ioGioco – che vi ricordo sarà gratuito anche quest’anno e all’interno delle sue trentadue pagine conterrà tutti i giochi in uscita proprio durante il festival – ho scelto alcuni dei titoli che personalmente reputo più interessanti ed intriganti quantomeno da provare, e voglio condividerli con voi.

Alcuni di questi giochi potrebbe essere usciti proprio in queste ultime settimane, ma essendo Lucca la finestra di lancio, ho scelto di inserirli comunque. Stesso discorso vale per i giochi che hanno già visto la luce in altri paesi: in questa lista faccio riferimento unicamente alle versioni in lingua italiana.

Si parte!

Unearth (Asmodee Italia, CAR328 e CAR231)

Il titolo mi ha colpito subito per le sue illustrazioni, che mi hanno ricordato alcuni giochi indie che ho giocato su mobile diverso tempo fa. Il gioco di Jason Harner e Matthew Ransom porterà da due a quattro giocatori nella gestione di una tribù alla ricerca dei propri antenati.

Componentistica molto essenziale

Attraverso un sistema che mescola set collection e dice placement, dovremo visitare un sacco di luoghi: foreste, deserti, montagne e molto altro. Io in questo epico viaggio voglio proprio imbarcarmi.

Wacky Races: The Board Game (Cool Mini or Not, CAR227)

Anche quest’anno torna CMON alla Lucca Comics, e anche quest’anno tra i tanti titoli che mostrerà in anteprima troviamo Wacky Races, di Andrea Chiarvesio e Fabio Tola.

Da comprare solo per avere le auto da esporre

Basato sulla celebre serie animata, il titolo arriverà (si spera presto anche in Italia!) con un set di miniature bellissime e con i piloti storici della serie. Un racing game gestito da carte, scorrettezze ed imprevisti. La corsa singola, tra l’altro, non dura oltre i cinque minuti, ma è probabilmente nel “championship mode” che troverò la mia personale chiave di lettura per questo gioco.

Newton (Cranio Creations, CAR 316)

Lo dico senza remore o dubbi: andate a provare allo stand della Cranio questo gioco. Essendo già disponibile da qualche giorno, ho già avuto modo di comprare la mia copia e spulciarlo per bene (ancora un paio di partite e lo recensisco!) e posso tranquillamente affermare che, a oggi, è probabilmente il miglior eurogame provato in questo 2018.

Di roba sul tavolo ce ne è veramente tanta

Simone Luciani e Nestore Mangone ci regalano uno di quei spacca cervelli che ti lasciano sempre e comunque la voglia di rigiuocarlo. Inoltre, il sistema di deck building e utilizzo delle relative azioni è di una eleganza sopraffina. Vi bastano come motivazioni?

Luxor (Devir Italia, CAR447)

Fa piacere che Luxor della Queen Games, e finalista dello Spiel des Jahres di quest’anno, sia stato portato in Italia da un editore. Il titolo di Rudiger Dorn porta da due a quattro giocatori alla ricerca della tomba del noto Faraone.

CI sarà il rischio di essere colpiti dalla maledizione del Faraone?

Durante il percorso i giocatori potranno anche raccogliere tesori ma occhio, il percorso cambierà costantemente sotto i vosti piedi. Un gioco in pieno stile SDJ, con regole semplici e meccaniche che si assimilano in pochissimi minuti. Da provare assolutamente.

Forum Trajanum (dV Giochi, CAR 310)

Quando si parla di Stefan Feld, si percepisce quasi l’obbligo morale – soprattutto se siete eurogamer – di sedersi al tavolo e provarlo.

La fiera del meeple!

Dopo qualche passaggio a vuoto, stando ad alcuni feedback ricevuti da chi ha già avuto modo di provare il gioco, sembra che il buon Stefan sia tornato ai fasti di un tempo. Pronti a partecipare alla costruzione del foro di Traiano? La mia curiosità è alle stelle.

Gugong (Ergo Ludo e Ghenos Games, CAR322)

Il kickstarter la scorsa primavera è stato un successo, e questo intrigante eurogame di Andreas Steding, sembra mescolare varie meccaniche tipiche dell’euro.

La Grande Muraglia non si costruirà di certo da sola!

Da uno a cinque giocatori vestiranno il ruolo di ricchi capi famiglia della Cina nel tardo medioevo. Tra commercio, politica corrotta e edilizia le strade per arrivare alla vittoria sembrano davvero tante. Io l’ho messo nella lista e voi?

Architetti del regno occidentale (Fever Games, CAR440C)

Ho un vero e proprio debole per il buono Shem Phillips. La sua trilogia vichinga è lì, in bella esposizione, all’interno della mia personale collezione. L’inizio di questa nuova trilogia, ambientata nei regni occidentali del medioevo, parte già a cannone.

Lo trovate recensito anche su ioGioco

Avendolo recensito sul numero di ioGioco che trovate in edicola, non posso non consigliarvelo. Un Eurogame di peso medio che aggiunge qualche meccanica molto particolare agli ormai famosissimi piazzamenti lavoratori.

Crypt (GateOnGames, CAR426)

Un filler di quelli rapidi e facili da intavolare. In questo particolare gioco per 1-4 giocatori di Andrew Nerger e Jeffrey Chin, i giocatori dovranno addentrarsi nella tomba di un nobile Re che ha deciso di portarsi i suoi averi con lui.

La gestione degli aiutanti (che possono stancarsi) e il rischio che gli avversari vi soffino da sotto il naso e i pregiati tesori, sono alcune delle criticità che si dovranno gestire. Molto curioso, lo ammetto.

Reef (Ghenos Games, CAR322)

Questo è l’anno degli astratti, non c’è alcun dubbio. A rimpolpare le fila di questo genere ci pensa il nuovo gioco di Emerson Matsuuchi, che vedrà da due a quattro giocatori impegnati nella realizzazione di una vera e proprio barriera corallina, composto di tantissimi pezzi di plastica colorati.

Colorato come una barriera corallina!

Lo scopo sarà di fare una serie di composizioni in grado di regalare punti vittoria. Semplice nelle regole ma con una profondità per nulla banale. Buttate un occhio allo stand di Ghenos, fidatevi.

Gnomeland (Giochi Uniti, CAR302)

Il nuovo gioco di Stefano Castelli potrebbe sorprendervi. Nonostante un’ambientazione colorata e simpatica come quella degli gnomi, il gioco nasconde una profondità tutt’altro che banale.

Stretto, strettissimo, e proprio per questo appagante quando la strategia che avete scelto dia suoi frutti. Uno dei classici giochi da tavolo che si lascia rigiocare con lo scopo di essere ottimizzato al meglio. Fidatevi: andate a provarlo!

8bit box ( Mancalamaro, CAR337)

8Bit Box è un ponte tra i videogiocatori nostalgici e i propri figli. Un modo divertente e per nulla banale in grado di far divertire in famiglia.

Voglio dire, se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva

Si tratta della prima console da tavolo (e solo per questa descrizione sarebbe da andare quantomeno a vedere!) all’interno della quale sono contenuti tre giochi che si rifanno ad altrettanti titoli video ludici dei gloriosi anni ’80/’90. Per me è stata una vera sorpresa, e vi consiglio caldamente di provare il gioco.

The Faceless (MS Edizioni, CAR)

Quando si parla d’innovazione all’interno di giochi da tavolo, non è mai facile identificare prodotti in grado di esprimere appieno questo concetto. The Faceless, di Martino Chiacchiera, ha invece tutte le carte in regola per raggiungere questo scopo.

Chi ha paura del caprone demoniaco?

Un cooperativo dall’ambientazione molto particolare, con delle splendide miniature e l’uso del magnetismo alla base di tutto il sistema di gioco. Davvero intrigante.

Kero (Oliphante, CAR 321)

Il nuovo titolo dell’Hurricane e portato in Italia da Oliphante, ci porta all’interno di un futuro post apocalittico, dove due clan si scontrano per sopravvivere. Alla base di questa sopravvivenza ci saranno la conquista di nuovi territori e lo sviluppo del proprio accampamento.

Le cisterne sono un must per ogni scenario apocalittico!

Il tutto sarà gestito dalla più importante valuta tra tutte: il kerosene. I modelli 3D di alcune blindo cisterne, chiudono il cerchio per un gioco davvero interessante.

Radetzky – Milano 1848 (Post Scriptum, CAR440)

Da buon milanese (di provincia, sia chiaro) non posso non restare incuriosito da questo gioco, poiché ci porta proprio all’interno delle cinque giornate di Milano. Da uno a cinque partecipanti si troveranno così a collaborare per respingere l’avanzata austriaca.

Storia e GDT si incontrano (e non è di certo la prima volta).

Un tema storico intrigante che merita di essere tenuto in considerazione, soprattutto per il nome dell’editore, che nell’ultimo periodo non ha sbagliato un colpo.

Odissea (Pendragon Game Studio, CAR214)

Un po’ come per The Long Road, anche in questo caso l’aver recentemente giocato un titolo come Assassin’s Creed Odyssey, mi ha ridato quegli stimoli ad esplorare l’antico mondo ellenico.

Aiuterete Ulisse o gli metterete il bastone fra le ruote?

In Odissea, family game di Luca Feliciani, vestiremo i panni di  divinità che dovranno decidere la sorte delle sfide di Ulisse. Oltre al gioco segnalo anche le splendide illustrazioni.

Detective: Sulla Scena del Crimine ( Pendragon Game Studio, CAR214)

Un altro tra i titoli che aspetto con maggior interesse. Dopo la scorpacciata di Chronicles of Crime, un altro bell’investigativo, per di più anche questo estremamente interattivo, è proprio quello che ci vuole.

WHO ARE YOU? WHO WHO?

Il fatto di dover cercare indizio andando proprio sul web, è una cosa che mi aveva già convinto quando lo provai qualche mese fa. Davvero un ottimo titolo, provatelo.

Reykholt (Raven Distribution, CAR440)

Questo è senza dubbio uno dei titoli che non vedo l’ora di giocare. L’ambientazione è stupenda: nei panni di contadini islandesi dovremo gestire delle serre riscaldate dall’energia geotermica.

Sarà il titolo della riscossa per Uwe?

Il nome dell’autore lascia ben sperare: Uwe Rosenberg. Un gestionale che vi consiglio di non lasciarvi scappare: secondo me ne vale davvero la pena.

Key Flow (Red Glove, CAR413)

Continua l’opera di adattamento da parte di Red Glove per i titoli della serie Flow. Dopo lo splendido Keyper, anche Key Flow sembra andare nella stessa direzione.

Questa volta si passa all’uso delle carte

Il titolo questa volta sarà basato sulla meccanica delle carte, una novità assoluta per la serie. Curiosi? Io passo sicuramente a provarlo da Red Glove, e voi?

The Long Road (Uplay, CAR213)

Nuovo titolo della coppia Marco Canetta e Stefania Niccolini, e solo per questo meriterebbe di essere provato. In un momento molto favorevole al vecchio West (almeno per me, non riuscendo a staccarmi da Red Dead Redempion 2) questo è sicuramente un titolo che restituisce il sapore di quel periodo storico.

Tra Westworld, Red Dead Redemption e The Long Road il Far West è tornato di moda!

Tra mandrie, personaggi iconici e tante armi, lo spirito del selvaggio West è assicurato. A questo aggiungete un regolamento snello e un’impostazione di gioco molto famiglia.

1347 – De Pigre Pestis Ludo (Winter Lair, CAR519)

Ecco uno dei giochi che, per il tema trattato, è per me tra i più affascinanti. Senza contare che dietro a questo progetto ci sono quei simpatici guasconi della pagina di Feudalesimo e Libertà.

Quelli di Feudalesimo e Libertà ci hanno fatto ridere fino ad oggi. Ora ci fanno anche giocare

Durante la pesta nera i giocatori vestiranno i panni di cerusici intenti a trarre profitto da questa enorme piaga. Un’eurogame tosto e intrigante, arricchito da illustrazioni che non mi dispiacciono per nulla.

CI SI VEDE PER LE STRADE DI LUCCA!

Ho cercato, come avete notato, di essere il più vario possibile. Ma la bellezza di Lucca è proprio quella di girare gli stand, lasciarsi incuriosire da un titolo, provarlo ed innamorarsene. Io spero in un vero e proprio colpo di fulmine ludico! fatemi sapere se capiterà anche a voi.

About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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