Era il 1999 e su Nintendo 64 faceva la sua prima apparizione Mario Party. Da quell’anno sono susseguite altri 15 titoli di questo franchise.

L’ultimo in ordine di arrivo è Super Mario Party per Nintendo Switch, console che grazie al suo fattore portabilità, si propone ad essere la perfetta candidata per ospitare un gioco di questo genere.

Cosa ci avranno regalato di nuovo per quest’ultima edizione?

AMICO A CHI?

Per chiunque abbia giocato ad un qualsiasi Mario Party, può confermare che la parola “amico” perde di significato.

Ci si può ritrovare qualche volta alleati, qualche volta potremmo aiutare un avversario per trarne un vantaggio, ma quando si tratta di un party game come Mario Party, tutti gli altri concorrenti sono avversari da sconfiggere senza pietà (ok, forse mi sto facendo prendere un po’ troppo la mano, ma questo tipo di giochi tirano fuori il peggio di me!).

Ma smettiamola di divagare e torniamo a parlare di Super Mario Party.

La prima cosa che salta all’occhio rispetto al passato è come le varie modalità di gioco non sono più presentate come sterili finestre di un menù, ma sia stata creata una “Piazza Party” che si può esplorare in lungo e largo liberamente (il tutto accessibile anche da una mappa chiamata Party Pad).

Ecco come si presenta la Piazza

In questa piazza potete trovare i vari NPC che vi introducono alle varie modalità di gioco: Mario Party, Partner Party, Acque Selvagge, Palco del Ritmo o semplicemente la possibilità di scegliere i minigame in modalità singola o torneo (modalità Mariothon).

MARIO PARTY!

Il cuore del gioco è, neanche a dirlo, la modalità Mario Party.

La struttura di gioco è sempre più simile a quella di un gioco da tavolo (viene in mente un titolo come Talisman), il cui scopo è quello di muoversi sul tabellone per raccogliere quante più stelle possibili.

Ci sono tre tabelloni con cui giocare (più un quarto sbloccabile) dove i percorsi ovviamente non sono lineari, ma non sempre i percorsi alternativi saranno liberi da ostacoli o pericoli da affrontare.

La più grande aggiunta rispetto alle versioni precedenti è quella del dado “personalizzato”: infatti ognuno dei 16 personaggi disponibili ha la possibilità di lanciare un dado speciale al posto di quello classico a 6 facce.

Questi dadi sono studiati per dare: valori più costanti (tipo il dado di Daisy che ha come “out” possibili 3,3,3,3,4,4), valori più alti ma rischiosi (Bowser Jr. ha un dado con 1,1,1,4,4,9 quindi la possibilità di muoversi molto beccando il 9 ma con il 50% di tirare un semplice 1) o valori speciali (Goomba tira un dado con +2 monete sulle prime due facce al posto dell’1 e 2 e poi 3,4,5,6).

Qui di seguito uno studio sui migliori dadi speciali per ogni personaggio…certo che la gente ha tempo da perdere!

L’utilizzo del dado speciale aumenta in maniera rilevante la profondità del gioco in quanto sarà compito del giocatore sapere qual è il momento giusto per tirare il dado speciale del proprio personaggio o quando affidarsi a quello normale.

Inoltre, durante il nostro “viaggio” sul tabellone sarà possibile incontrare e aggiungere alleati, che tireranno un dado aggiuntivo al nostro, con la possibilità di scegliere se usare quello normale o speciale anche per loro (e qui si iniziano a pensare alle combinazioni con generazione monete più alta, movimenti costanti di tot caselle con due dadi bilanciati e così via).

Il Partner Party non è altro che una modalità Mario Party, con due squadre di due giocatori: ovviamente è possibile giocare sia con gli amici che con gli NPC sotto il comando dell’AI, ma onestamente non vedo il gusto di giocare con personaggi gestiti dalla CPU in una partita a squadre.

Il gioco rimane pressoché identico alla modalità Mario Party, i due giocatori agiranno insieme come turno, ma potranno prendere strade diverse o proseguire insieme, tutto in base alla scelta strategica che vorranno fare per cercare di raccogliere più stelle possibili.

VOGA! VOGA! VOGA!

Dopo queste due modalità si cambia completamente registro con Acque Selvage: in questo gioco, completamente cooperativo (mi si sono ammorbiditi gli sviluppatori e ci vogliono far fare amicizia con gli altri concorrenti, come si permettono…), i 4 personaggi dovranno “fisicamente” vogare con i joycon per controllare un gommone in discesa su un raft, evitando gli ostacoli e raccogliendo i palloncini che contengono i minigame che forniscono tempo aggiuntivo extra (come i vecchi racing game di un tempo).

Poteva mancare il Rhytm-game in Super Mario Party? Assolutamente no ed infatti in questa versione per Switch abbiamo Palco del Ritmo in cui i giocatori si sfidano cercando di accumulare quanti più punti possibili in  svariati minigiochi in cui il timing è tutto.

Oltre alle modalità qui elencate è possibile giocare i singoli minigiochi (se non erro dovrebbero essere 80) anche in maniera singola o scegliere quelli che preferiamo per fare un piccolo torneo con gli amici.

ONLINE FARLOCCO

Con l’arrivo dei servizi online di Nintendo Switch era ovvio che anche Super Mario Party avesse una sezione dedicata al multiplayer via rete, ma purtroppo quanto visto non è assolutamente all’altezza delle aspettative.

Infatti è possibile solo giocare ai singoli minigiochi scelti randomicamente. il che significa nessun torneo Mario Party o Palco del Ritmo online.

Che cosa sia passato per la testa a quelli di Nintendo quando hanno preso questa scelta non l’ho capito assolutamente, ma di certo la valutazione finale di Super Mario Party è molto influenzata da questo aspetto.

Anche sul fattore portabilità bisognerebbe fare un piccolo appunto: è vero che è possibile portarsi dietro la Switch e giocare con gli amici a Super Mario Party dove vogliamo, ma per la natura stessa del gioco bisognerà sempre staccare i Joycon dalla console e quindi appoggiare lo schermo su un tavolo.

Inoltre per giocare con 4 amici sarà necessaria un’altra coppia di Joycon, cosa che ha portato, in Europa e Giappone, ad una temporanea carenza degli stessi nei negozi online (soprattutto su Amazon), giusto per far capire l’impatto di Super Mario Party sul mercato videoludico.

PRO & CONTRO

+ Il dado speciale è un elemento strategico interessante
+ 80 mini giochi
+ River Survival e Sound Stage sono modalità molto divertenti
– Online veramente deludente
– Alcuni minigiochi sottotono rispetto agli altri

7.5 Manchevole

Super Mario Party è divertente, ci sono oltre 80 minigiochi, ma purtroppo ha una grossissima carenza nel comparto online che mina pesantemente la valutazione finale. Se invece avete un bel gruppo di amici con cui giocarci a casa, è un acquisto praticamente obbligatorio!

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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