La vita è strana“.

Quante volte vi sarà capitato di sentire questa frase, quante volte l’avete pronunciata a voi stessi e quante volte ancora vi sarà capitato di ripeterla a voi stessi pensando al futuro.

Ma perché la vita è strana? Spesso per un insieme di eventi che sembrano accadere casualmente, ma che alla fine di un percorso vi portano a essere al preciso momento in cui la vita cambia in maniera indelebile.

Spesso questi eventi possono sembrare negativi all’inizio, ma con il tempo (perché il tempo tutto lenisce, ma soprattutto insegna) capiamo che tutto accade per una ragione. Sarà per questo che spesso, quindi, pronunciamo le fatidiche parole:

La vita è strana“.

DontNod ci ha messo davanti a diverse “sliding doors” nei suoi titoli, utilizzando le storie di Max e Chloe in Life is Strange, o quelle di Chris in Captain Spirit, mostrandoci a tutti gli effetti delle avventure con tanti momenti in cui bisognava compiere delle scelte. Al netto di quelle fatte, alcune ci hanno portato ad avere dei rimpianti, lasciandoci seduti su una panchina in compagnia della fatidica domanda: avremmo fatto la scelta giusta?.

Dubitare è forse la cosa più umana che esista e gran merito di DontNod, nel suo Life is Strange, è stato proprio quello di farci capire che non esiste una risposta giusta, ma solo strade diverse che si creano a seguito di ogni nostra scelta (tanta roba se si pensa che si sta parlando “solo” di un videogioco).

Life is Strange 2 ci mette nuovamente alla prova, ma questa volta cambia completamente protagonisti e ambientazione, mettendosi duramente alla prova nei confronti di tutta la community appassionata dalle avventure di Max e Chloe.

Se ben ricordo, ci sono state diverse “rappresaglie” durante la pubblicizzazione del prodotto, che ha visto i fan più accaniti abbastanza irritati da questo cambio di protagonisti.

Personalmente trovo che il cambio abbia portato un buon rinnovamento al brand, dato che la storia di Max e Chloe si era conclusa in maniera definitiva, motivo per cui riaprirla non avrebbe avuto molto senso.

ROAD VIDEOGAME

Come dicevamo abbandoniamo Max e Chloe, e con loro anche l’Oregon, per trasferirci a Seattle, una delle città più importanti d’America.

In questa città facciamo la conoscenza di Sean, primogenito della famiglia Diaz, adolescente con tutti i problemi legati alla sua età tra cui l’inevitabile cotta per una delle sue compagne di classe (ma ovviamente il ragazzo è troppo timido per potersi dichiarare) e di Daniel, il fratellino di Sean, 9 anni, iperattivo e con la testa un po’ fra le nuvole, ma che vede il fratello maggiore e il padre come veri e propri punti di riferimento da cui apprendere quanto più possibile.

Halloween è alle porte e i due fratelli si preparano in maniera diversa alla ricorrenza: Daniel è alle prese con il costume per il classico “Trick or Treat” americano, mentre Sean, sotto la guida della sua migliore amica Layla, sta organizzando tutto il necessario per un indimenticabile party.

Ma la vita è strana, l’abbiamo già detto. Un secondo prima tutto fila per il verso giusto, un secondo dopo il mondo ci crolla addosso.

Un insieme di eventi rocamboleschi e inaspettati, che il gioco in maniera molto crudele ci fa credere di poter evitare in qualche maniera, porta i due ragazzi a vivere un momento tragico lasciandoli soli al mondo.

Da qui inizia un’avventura (un vero e proprio Road Movie, anzi Road Videogame) in cui avremo sotto i nostri diretti comandi Sean, ma ogni nostra scelta avrà non solo impatto sulla nostra vita ma anche su quella di Daniel che, come vi avevo già accennato, vede il fratello maggiore come un vero e proprio idolo (l’esempio più lampante è rubare una caramella in un negozio e Daniel, vedendolo fare al fratello, pensa che sia una cosa normale e si presta a fare da elemento di distrazione per altre azioni simili successivamente).

COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA

Il gameplay di Life is Strange 2 non si discosta quasi per nulla da quanto impostato nel franchise, tranne che per un’importante aggiunta: se prima era possibile vedere solo le azioni legate ad un oggetto che stavamo esaminando, adesso è possibile avere accesso ad una seconda lista di interazioni (dalla colorazione blu) che ci mostra gli insegnamenti che le nostre azioni possono dare a Daniel, aiutandoci così la possibilità di “plasmare” il carattere del nostro fratellino in base alle nostre convinzioni morali.

La scrittura della storia è veramente di spessore (onestamente ci vedo del materiale cinematografico alle spalle, anzi non capisco come mai non siano già usciti dei tentativi di trascrivere la storia di Max e Chloe sul grande schermo), che pur avendo come protagonisti due ragazzini, affronta tematiche (ed usano un linguaggio) particolarmente adatte a un pubblico adulto.

Il primo episodio di Life is Strange 2 è abbastanza corto (circa 2 ore e mezzo) ma molto denso dal punto di vista emotivo e la possibilità di effettuare nuove run, per esplorare nuove scelte, permette di dare una certa longevità al titolo.

Quello che manca è l’inizio con il botto, quel fattore “wow” che ci ha colpito quando abbiamo attivato nel bagno della scuola per la prima volta il potere di Max, ma credo che DontNod abbia deciso di avere un approccio diverso per questo Life is Strange 2, visto che ha lavorato in modo da farci approcciare alla storia con più realismo al punto da mettere quasi da parte gli eventi sovrannaturali.

EMOZIONI GRAFICHE E SONORE

Dal punto di vista grafico Life is Strange 2 non fa urlare al capolavoro (anche se i miglioramenti nelle animazioni dei personaggi sono evidenti), ma la scelta degli sviluppatori di utilizzare questo stile un po’ pastellato contribuisce ad accentuare l’evolversi drammatico della storia.

La colonna sonora (a cura di Jonathan Morali) si cuce alla perfezione al ritmo della narrazione, oltre ad essere molto orecchiabile anche slegata al contesto, con svariati brani indie rock che farebbero bella figura anche in una raccolta mp3 da ascoltare in auto o a casa.

PRO & CONTRO

+ Le scelte di Sean influenzano Daniel, fornendo una profondità non indifferente al titolo
+ Il comparto grafico e sonoro si adattano perfettamente al gioco
– Si sente la mancanza dell’elemento sovrannaturale che fece le fortune del primo capitolo

VOTO

La redazione ha scelto di non assegnare voto in questo articolo, ma aspettare la pubblicazione di tutti gli episodi di Life is Strange 2 per poter dare un giudizio complessivo al gioco. 

Emozionante

Life is Strange 2 parte in sordina, ma per scelta chiara da parte dei ragazzi di Dontnod. Questo primo episodio ci mostra tante tematiche difficili, che meritano una giusta lettura da parte del giocatore, fornendo un prodotto profondo ed adulto. Manca l'elemento sovrannaturale che rese "magico" il primo capitolo, ma mi fido della Dontnod e aspetto con ansia i prossimi episodi.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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