DISCLAIMER

L’articolo che segue non è una vera e propria recensione, ma di un’anteprima  frutto della prova di un prodotto che non è ancora stato pubblicato, ma arriverà su Kickstarter tra qualche giorno. Tutti i materiali che vedete nelle foto non sono quindi definitivi.

Chi mi conosce sa del mio amore incondizionato verso i molossoidi, una famiglia di razze canine che è nel mio cuore sin da bambino, tanto da farmi diventare, da quattro anni a questa parte, fiero padrone/amico di un bulldog inglese di nome Taz.

Quando i ragazzi di Tin Hat Games mi hanno mandato il prototipo del loro prossimo gioco (a brevissimo su Kickstarter) non potevo tirarmi indietro dal provarlo.

I boss sono caratteristici e prendono in giro altre razze canine, e oggetti che da sempre danno fastidio ai cani.

UN PUG PER SCONFIGGERLI TUTTI

Fantasy Pug Quest, questo il nome del gioco, è un card-game semplice, immediato e divertente da giocare, con protagonisti dei simpaticissimi carlini antropomorfi.

Lo scopo del gioco, ambientato in un contesto squisitamente fantasy, è quanto di più semplice si possa chiedere a un gruppo di impavidi eroi: affrontare tre mondi, sconfiggere nemici per farsi largo fino al boss che, una volta eliminato, porterà alla vittoria il valoroso party.

Fantasy Pug Quest è un gioco collaborativo per 1-5 giocatori dalla durata davvero contenuta, anche a pieno carico non abbiamo mai superato i 40 minuti di gioco, con un down-time praticamente inesistente e un flusso di gioco piacevole per tutti i partecipanti che hanno partecipato alle varie sessioni di prova che ho organizzato.

Ma come funziona esattamente il gioco?

Senza addentrarci troppo in regole verbose e dettagliate vi basti sapere che il gioco dura 10 round, e ognuno di questi round è suddiviso in un numero variabile di turni dettato dalla quantità di carte presenti nell’area di gioco: un simpatico playmat che prevede due file per le carte nemici, due per quelle dei nostri eroi.

Su queste quattro righe si consumeranno le battaglie che ci separeranno dalla vittoria e, allo stesso tempo, ci riporterà alla memoria i classici JRPG a turni di un tempo. 

Fantasy Pug Quest Playmat

Il playmat di Fantasy Pug Quest diviso in due sezioni: eroi e nemici

L’attivazione all’interno del turno di ogni singolo personaggio (amico o nemico) è legata al suo valore d’iniziativa, un numero stampato su ogni carta: eroi, mostri o boss. Mentre i mostri hanno azioni di movimento e attacco fisse sulle carte, nel momento in cui tocca all’eroe il giocatore ha a disposizione diverse azioni tra:

Movimento: muoversi di tanti spazi pari al valore di movimento.

Attacco Standard: un danno inflitto a una creatura con danno corpo a corpo.

Pescare: pescare due carte energia per rimpinguare la propria mano.

Scartare: scartare un determinato numero di carte, per pescarne altrettante.

Oltre a queste azioni, il giocatore ha sempre a disposizione le combo: mosse speciali, uniche per ogni personaggio che si attivano gratuitamente – prima, dopo o tra le due azioni principali – attraverso l’utilizzo delle carte energia, e che permettono di generare abilità di attacco, difesa o contrattacco.

Gli attacchi, in particolare, possono essere estremamente dinamici: corpo a corpo, a distanza (colpiscono la fila posteriore), perforanti (colpiscono una singola colonna) e addirittura multipli (colpiscono più personaggi su differenti colonne).

DATEMI L’ENERGIA!

Proprio le carte energia sono il secondo elemento al centro dell’esperienza. Si tratta di un mazzo di carte colorate che ricordano molto da vicino i colori di Ticket to Ride, ovviamente nessun treno in Fantasy Pug Quest, ma una serie di combo da attivare con i giusti simboli/colori di energia.

Un sistema furbo, ma anche decisamente efficace per rendere davvero immediato l’utilizzo del deck ma non solo! Insieme al movimento dei personaggi sul playmat e la collaborazione tra i giocatori, è proprio nell’elemento appena citato che risiede gran parte della componente strategica.

Ecco le carte energie utili per attivare le combo

Ottimizzare la mano, scartare la giusta combinazione al momento corretto per attivare la mossa migliore nel nostro turno, e decidere che carte pescare da un pool a nostra disposizione sia coperto che scoperto, sono gli elementi che più hanno convinto i miei gruppi di giocatori.

Il gioco inoltre richiede davvero una valida collaborazione, soprattutto nel momento in cui i nemici sul terreno di scontro sono numerosi, o quando entra in gioco il boss, decisamente più minaccioso della marmaglia che ci manda lui stesso contro.

MA QUINDI: NE VALE LA PENA?

Fantasy Pug Quest è un titolo che, è bene dirlo, non inventa davvero nulla; ma è anche la dimostrazione che a volte non serve inventare per far divertire, ma basta trovare e amalgamare delle meccaniche che funzionano, un setting che intriga e dei disegni che riescono a trasmette lo spirito assolutamente leggero e scanzonato del gioco.

Fantasy Pug Quest Ladro

Come potete notare le classi e abilità sono molto standard, ma la necessità di utilizzare le carte energia per attivarle è un piacevole twist.

Tre elementi che Fantasy Pug Quest racchiude in maniera concreta e convincente.

Qualcosa va sicuramente migliorato, ma nel marasma di uscite che quotidianamente invadono Kickstarter, questo è un progetto che vale la pena tenere d’occhio.

Inoltre, tra i vari stretch goal i ragazzi di Tin Hat Games ci hanno promesso nuovi boss, eroi e mondi…e perché no: magari anche qualche espansione!

E poi, suvvia, non prendiamoci in giro: come si fa a resistere ai Carlini?

Fantasy Pug Quest Cute

About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

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