E’ appena uscito il trailer di Capitan Marvel, in arrivo nelle sale l’8 marzo 2019 (data scelta ovviamente ad hoc).

Il film è sicuramente tra i più attesi del Marvel Cinematic Universe, visto anche il richiamo importante nei titoli di coda di Avengers: Infinity War, in cui Carol Denvers, vero nome di Capitan Marvel, viene richiamata tramite un cercapersone (tecnologia molto anni 80) da Nick Fury.

MA CHI E’ CAROL DENVERS?

La storia editoriale di Carol Denvers nasce verso la fine degli anni Settanta, come spalle dell’originale Capitan Marvel (o per meglio dire Mar-Vell), spia Kree venuta per spiare la Terra, di cui con il tempo ne diventa il difensore dalle minacce aliene.

In uno scontro tra Mar-Vell e il colonnello Kree Yon-Rogg, Carol Denvers viene investita dai raggi emessi da una macchina di origine aliena e acquisisce svariati poteri, tra cui volo, assorbimento di svariate forme d’energia (potendo incrementare la sua forza fino a livelli di personaggi come Hulk o Namor) e il poter emettere questa energia sotto forma di raggi fotonici (come si può vedere nel trailer).

Salvata sull’orlo della cuffia, Carol Denvers acquisisce i suoi poteri

Ma la storia editoriale di Carol Denvers nel mondo Marvel è piena di tanti cambiamenti.

Nata come pilota dell’aeronautica militare Americana, dopo aver acquisito i suoi poteri, assume inizialmente l’identità di Ms. Marvel, con cui si unisce ai Vendicatori, dopo una breve parentesi editoriale in solitaria.

Il suo personaggio vive all’interno dei Vendicatori una run molto controversa, in cui si ritrova misteriosamente incinta del viaggiatore temporale Marcus, figlio di Immortus, nemico storico degli eroi più potenti della Terra.

Per quel ciclo di storie nacquero molte critiche all’autore dell’epoca, David Michelinie, in cui si parlava di stupro e di una certa leggerezza nel modo di trattare da parte dei Vendicatori la loro compagna.

In seguito a questi avvenimenti, con storie di Claremont, che scriveva le serie degli X-Men all’epoca, Carol Denvers si ritrova a perdere i propri poteri a causa dell’attacco di Rogue, che la ridusse in fin di vita, senza memoria e senza poteri.

Per anni Rogue ha dovuto convivere con la coscienza di Carol Denvers che in parte si era riversata dentro di lei (e da cui aveva acquisito in pare alcuni dei suoi poteri).

Salvata da Jessica Drew, Carol viene affidata alle cure di Charles Xavier e una volta recuperati i suoi ricordi affronta a muso duro i Vendicatori, accusandoli di averla lasciata in balia di Marcus senza intervenire.

Solo anni dopo Jim Shooter, uno dei responsabili della testata dei Vendicatori dell’epoca, chiese pubblicamente scusa per quanto fatto vedere in quegli albi.

La storia editoriale di Carol Denvers prosegue, dopo le cure ricevute dagli X-Men, nello spazio, dove durante una missione con quest’ultimi si ritrova a fondere la propria essenza con l’essere chiamato Buco Bianco, che le dona poteri inimmaginabili.

In seguito all’acquisizione di questi poteri decide di rimanere nello spazio con il nome di Binary (d’altronde la portata dei suoi poteri l’avrebbe resa inadatta per qualsiasi tipo di avventura a livello terrestre).

Con il tempo il legame tra Carol Denvers e Buco Bianco si affievolisce e l’eroina perde i suoi poteri di Binary, riacquistando però quelli originariamente posseduti come Ms. Marvel.

Tornata sulla Terra, cercando di recuperare il suo posto all’interno dei Vendicatori (formazione a cui avrebbe  dato la vita senza pensarci due volte), si ritrova a dover affrontare la perdita dei suoi poteri cosmici e sopraffatta dagli eventi, si ritrova ad annegare il suo dolore nell’alcool e cacciata dal gruppo per la sua inaffidabilità.

Sono gli anni in cui Carol non si sente più all’altezza del ruolo di eroina e assume l’identità di Warbird, termine con cui si identificavano gli aerei da caccia militari utilizzati nella Seconda Guerra Mondiale, tenuti attivi solo per scopi puramente dimostrativi.

Forse è proprio questa mancanza di autostima il più grande limite di un personaggio come quello di Carol Denvers, che da sempre ha dovuto lottare per ottenere il consenso di chi le stesse intorno.

Ed è per questo motivo che la Marvel, qualche anno dopo House of M (uno delle più belle miniserie di sempre, da avere nella propria collezione senza sé e senza ma), in cui vediamo Carol Denvers indossare per la prima volta i panni di Capitan Marvel, decide di darle questa identità in maniera definitiva.

Rispetto al passato, Capitan Marvel è un personaggio autoritario, sicuro di sé, andando a dare una svolta importante al personaggio di Carol Denvers. 

Anche per questa sicurezza ritrovata decide di vestire un uniforme che ricordasse in maniera molto marcata Mar-Vell, considerato all’epoca il più grande eroe della Terra, sentendosi forse finalmente all’altezza del ruolo ricoperto.

Il suo ruolo da protagonista viene confermato in Civil War II, in cui si ritroverà a capo della fazione che vuole sfruttare i poteri di preveggenza di Ulysses per prevenire i crimini futuri (in questa serie incontrerà anche la nuova Ms. Marvel, Kamala Khan), opponendosi invece alla fazione capeggiata di Tony Stark.

IL RUOLO DI CAPITAN MARVEL NEL MCU

La storia editoriale di Carol Denvers è piena di cambiamenti, ma come sempre il MCU tende a distaccarsi in maniera abbastanza netta dalle storie a fumetti, per poter dare una propria impronta ai suoi personaggi.

L’origine dovuta all’intervento dei Kree dovrebbe rimanere quanto meno simile (vista la presenza degli alieni dalla pelle blu nel trailer, oltre ad un Jude Law, non si sa ancora in quali panni  se di Mar-Vell o Yon Roog)

Cosa avranno visto gli occhi di Jude Law in questo istante?

Il più grande quesito riguarda il suo ruolo all’interno degli eventi di Avengers: Infinity War. 

Da quello che sappiamo il film Capitan Marvel avrà luogo negli anni 80 (come dimostrano dei ringiovaniti Phil Coulson e Nick Fury, ancora senza benda), ma il suo personaggio viene richiamato in scena dallo stesso Fury nei titoli di coda di Infinity War.

Molto probabilmente il film in solitario sarà una “origin story” con cui avremo modo di conoscere il personaggio di Capitan Marvel. 

Da alcune immagini del trailer possiamo ipotizzare che venga già introdotta la sua trasformazione in Binary e quindi, come nella controparte fumettistica, Carol Denvers decida di lasciare la Terra per dedicarsi a missioni di importanza e portata cosmica.

Quello di Nick Fury potrebbe essere semplicemente un “grosso bottone rosso” da spingere nei casi di emergenza estrema e richiamare Capitan Marvel sulla Terra per difendere il mondo dalle minacce più estreme.

Di sicuro, il successo di Wonder Woman (forse l’unico nel DCEU), ha convinto i Marvel Studios a puntare su un film con protagonista femminile (anche se da sempre si è vociferato uno spin-off dedicato interamente a Black Widow).

Saranno sufficienti i suoi poteri per poter fermare Thanos dal suo folle intento di equilibrare vita e morte nell’universo e cancellare il suo operato?

O servirà anche la tecnologia del mondo subatomico accennata durante l’ultimo Ant-Man and The Wasp?

Di sicuro il nuovo film dedicato agli Avengers avrà l’arduo compito di dover mettere tutti i pezzi del puzzle al suo posto per non lasciarci con l’amaro in bocca.

Dopo l’ottimo lavoro di Infinity War, i fratelli Russo si troveranno con la più grande sfida della loro carriera e di sicuro non se la caveranno con un semplice schioccare le dita come ha fatto Thanos.

CAPITAN MARVEL: COSA LEGGERE

Se Marzo 2019 vi sembra molto lontano (per me lo è tantissimo) ecco a voi qualche lettura per conoscere meglio il personaggio di Capitan Marvel.

Capitan Marvel: Smascherata

Uscito da pochissimo in cartonato (Maggio 2018), in questo volume possiamo trovare la storia che mostra per la prima volta Carol Denvers nei panni di Capitan Marvel.

Da notare la copertina che richiama un famoso manifesto degli anni 40, poi utilizzato come simbolo del femminismo, dal titolo “We Can Do It”.

Civil War II

Sebbene non sia una storia interamente dedicata a Capitan Marvel, Civil War II vede come uno dei protagonisti proprio Carol Denvers.

Nella sue nuove vesti di Capitan Marvel cercherà di guidare la sua fazione al controllo dei poteri di Ulysses per poter prevenire i crimini non ancora commessi.

Sebbene non abbia l’impatto emotivo del primo Civil War, questo secondo “capitolo” pone interessanti quesiti a cui il lettore dovrà dare risposte molto personali, visto che entrambe le fazioni hanno solidi basi su cui appoggiare le proprie convinzioni.

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