Il mercato indie è una fetta oramai molto importante del mondo videoludico, ma bisogna anche sapersi muovere al suo interno.

Attratti dai risultati di grandi titoli che hanno fatto la fortuna dei loro programmatori, in tanti si sono cimentati nella pubblicazione dei loro prodotti in questo mercato, ma purtroppo non sempre il risultato finale è apprezzabile.

Non è il caso di Megaquarium, gioco gestionale che ho avuto il modo di provare negli ultimi giorni, che mi ha impegnato ben più del dovuto.

THEME AQUATIC PARK

Il titolo di questo paragrafo è abbastanza esplicativo: Megaquarium si presenta come un “Theme Park” ma al posto delle giostre, avremo da gestire un acquario.

Regola d’oro per giocare a Megaquarium: seguite TUTTE le finestre di tutorial ATTENTAMENTE. Non sto scherzando (qui di seguito il video del mio primo livello della campagna, dove potrete notare, molti errori commessi come l’ampliamento della zona di costruzione o le vasche piazzate in maniera errata)

Megaquarium ha una curva di difficoltà non elevatissima se si presta attenzione a tutte le regole presenti nel gioco, ma basta saltare qualche passaggio che ci si ritrova con un cimitero marino e non con un bellissimo aquario da far impallidire quello di Genova.

Il gioco ci richiede di gestire vari aspetti della vita di un acquario: costruzione edifici/attrezzature, fauna marina e staff per gestire il tutto.

I primi due campi richiedono una pianificazione veramente meticolosa per riuscire a superare le varie sfide che la modalità campagna ci propone.

Le missioni della campagna ci introducono, volta per volta (non solo il primo livello) a concetti utili per gestire al meglio la nostra struttura.

Partendo dalla gestione delle vasche (il fulcro del gioco) e finendo a tutte le attività collaterali, come la costruzione di panchine e distributori automatici per intrattenere i visitatori del nostro parco, sarà nostro compito trovare il perfetto bilanciamento per poter mantenere un flusso di denaro e prestigio costante.

Il denaro viene utilizzato per acquistare tutto quello che inseriamo nel nostro parco, mentre il prestigio indica, in parole povere, la “bellezza” del nostro Megaquarium e quindi la capacità di attrarre visitatori. Alzare il livello di prestigio è fondamentale per poter avere ovviamente più visite (e quindi più soldi dagli ingressi), ma anche per sbloccare nuove funzionalità nell’acquario.

Non contenti i programmatori di Big Pharma (altro titolo della Twice Circled) hanno deciso di inserire altre valute all’interno del gioco.

Abbiamo quindi i punti Ecologia, utili per ricercare nuove specie di pesci da inserire nelle nostre vasche, e punti Scienza per scoprire nuove tecnologie per migliorare l’efficienza del parco.

Ogni specie ha le sue peculiarità ed esigenze.

Se la costruzione delle vasche è il fulcro del gioco lo si deve all’ingegnoso sistema messo in piedi dai ragazzi di Twice Circled.

Nei primi livelli sarà facile gestirle in quanto basterà inserire un tot numero di pesci all’interno della vasca (seguendo le istruzioni per costruire l’ecosistema a loro più congeniale), ma andando avanti la microgestione di ogni singola vasca sarà un piccolo puzzle.

Scoprendo nuove specie (che generano diversi punti Ecologia, Scienza e Prestigio) avremo tanti altri parametri da dover rispettare per garantire la sopravvivenza della fauna marina.

Alcune pesci sono “cannibali” e quindi si deve stare attenti con quali altri si mettono in vasca, altri sono solitari e non possono convivere con pesci della loro stessa razza, altri ancora invece hanno bisogno della presenza di altri pesci in vasca per poter sopravvivere e così via, il tutto dovendo anche rispettare i loro parametri di ecosistema richiesti (chi ha bisogno di rocce, chi di piccole caverne dove nascondersi, chi di acqua più pulita).

Se da una parte questa gestione regala a Megaquarium un’esperienza di gioco veramente completa, dall’altra può mettere in difficoltà anche i più esperti giocatori di gestionali, in quanto è facile perdersi nella marea (scusate il gioco di parole) di parametri da dover rispettare.

E magari avete costruito anche la vasca più bella del mondo, ma poi vi scordate di dare il giusto mangime o di avere abbastanza staff assunto per gestire il tutto e vi ritrovate in un attimo a dover riavviare la missione quasi completata.

Megaquarium quindi regala soddisfazioni quando le cose vanno tutte per il verso giusto, ma sa punire duramente gli errori commessi.

Per fortuna il gioco può essere messo in pausa e gestire con calma il tutto, per poi attivare un fast forward e vedere rapidamente il nostro prestigio e conto in banca salire.

Qualche piccola difficoltà l’ho trovata soprattutto quando bisogna “disegnare” le stanze dove inserire le vasche (per non permettere l’accesso al personale non addetto) e all’ampliamento della superficie globale del nostro parco, ma sono problemi che con il tempo e l’esperienza spariscono rapidamente.

Il gioco presenta diversi livelli di difficoltà che però non hanno particolari effetti sul gioco se non dal punto di vista economico (tutto costa di più o di meno).

Se vi sentite abbastanza pronti è possibile anche giocare Megaquarium in modalità Sandbox e creare il più bell’acquario di tutti i tempi solo per il gusto di dire “L’ho fatto io!”.

COMPARTO TECNICO FUNZIONALE

Il dettaglio grafico di Megaquarium è essenziale ma ben curato. E’ possibile ruotare e zoomare la mappa in ogni modo, in maniera tale da poter gestire al meglio gli spazi.

Per esempio in modalità costruzione preferisco mettermi in modalità stile drone dall’alto con il pavimento “piatto” per piazzare in maniera più comoda ed efficace tutte le strutture (come se fossi in un gestionale degli anni 90).

Anche io voglio un testone dell’Isola di Pasqua in casa!

Ma la vera chicca l’abbiamo quando zoomiamo al livello massimo: la visuale passa in prima persona e possiamo goderci il nostro “creato” come se fossimo un visitatore o addirittura uno dei nostri ospiti acquatici!

Ora scusate, ho le anguille che vogliono fulminare le stelle marine, devo andare!

PRO & CONTRO

+ Ben realizzato in ogni sua componente
+ Ti tiene incollato allo schermo
+ Comparto grafico essenziale ma funzionale
– Non localizzato
– A volte il gioco punisce troppo gli errori
8 Soddisfacente

Megaquarium è il classico prodotto indie che raccoglierà sicuramente la sua bella fetta di appassionati. Il gioco è fatto bene e ti trattiene davanti allo schermo a lungo. Peccato per la localizzazione in italiano mancante, ma per il prezzo a cui è proposto è un ottimo titolo.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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