Sabato 11 agosto, caldo desertico (ormai siamo a 14 giorni consecutivi con temperature oltre i 35°) e la noia sta per darmi il colpo di grazia, quando scopro, per mia fortuna, che al cinema della mia città danno in anteprima Ant-Man and The Wasp, l’ultimo cinecomic di casa Marvel. 

Senza neanche pensarci due volte mi fiondo in sala al primo spettacolo disponibile, sperando di trovare refrigerio fisico (grazie ai condizionatori del cinema) e mentale (riponendo molta fiducia in Rudd e compagni).

NELLE PUNTATE PRECEDENTI…

Sia ben chiaro che Ant-Man and The Wasp è un film che, per quanto voglia mantenere un tono leggero e scanzonato, ideale per questa torrida estate, ha bisogno di un minimo di conoscenza del background del MCU per capire chi appare su schermo e cosa sta succedendo.

Scott Lang (Paul Rudd) è un ingegnere elettronico che purtroppo ha iniziato a prestare le sue abilità al mondo del crimine per furti a persone ricche.

Uscito di prigione, non riuscendo a mantenere un lavoro a causa della fedina penale, si ritrova a compiere l’ennesimo furto in casa del Dott. Hank Pym, geniale inventore che ha lasciato lo S.H.I.E.L.D., dato che l’agenzia aveva intenzione di utilizzare le sue invenzioni a scopi militari, in particolar modo le Particelle Pym, capace di alterare la struttura molecolare di cose e persone, permettendone di alterare le dimensioni.

Proprio durante questo furto Lang si ritrova tra le mani una tuta dotata di questa tecnologia e, tra una peripezia e l’altra, si ritrova ad usarla a fin di bene.

Le azioni e le abilità di Lang non passano inosservate e Sam Wilson lo recluta per combattere al fianco di Steve Rogers durante gli avventimenti di “Captain America: Civil War“.

In seguito a questi avvenimenti Lang viene arrestato per aver violato gli accordi di Sokovia e costretto a 2 anni di domiciliari.

Ant-Man and the Wasp ha inizio a pochi giorni dalla fine di questi 2 anni, in contemporanea con gli avvenimenti di Avengers: Infinity War.

Deciso ad essere il miglior padre possibile per la piccola Cassie, Lang decide di rigare dritto senza creare nessun tipo di problema (anche se l’agente di custodia Woo non vede l’ora di poterlo arrestare definitivamente per fare “carriera”), ma persone come lui se non cercano guai, sono solitamente loro a trovare lui.

MENO EROI, PIU’ RISATE

Ed è su questo canovaccio che Ant-Man and The Wasp si sviluppa nelle quasi sue due ore di durata, in un film che, più di un “classico” cinecomic supereroistico, omaggia le action comedy degli anni 80/90.

Spesso e volentieri lo spettatore si può scordare di star vedendo un film Marvel, se non fosse per l’uso della tecnologia Pym che fa da padrone per tutto il film, venendo utilizzata nelle maniere più disparate.

Dai combattimenti studiati fino all’ultimo millimetro (e vi assicuro che parlando di Particelle Pym, le misure sono importanti) ad inseguimenti con svariati mezzi (a volte utilizzati in maniera non proprio consona, vedere per capire) Ant-Man and The Wasp ha il grande pregio di intrattenere, senza troppi fronzoli, per tutto il film.

Rudd e Lilly funzionano bene insieme sullo schermo

A volte la ricerca della battuta è un po’ forzata, con alcuni personaggi ridotti a macchietta, ma tutto è finalizzato a far divertire chi sta guardando la pellicola senza stare, per una volta tanto, a pensare alle sorti del mondo o dell’universo.

Questo clima di leggerezza permette la visione di Ant-Man and The Wasp a chiunque, non solamente al grande appassionato dei film del MCU, diventando un vero e proprio toccasana per i vostri pargoli e anche al fanciullo dentro ognuno di voi (Pascoli ci fai un baffo!).

Ma pur essendo un film “secondario”, l’impegno dei Marvel Studios a livello tecnico è sempre da lodare: come già accennato i combattimenti ed inseguimenti fanno uso massiccio della CGI che risulta essere sempre di primissimo ordine, grazie anche al graditissimo ritorno del mondo subatomico già visto nel primo film.

SECONDARIO MA IMPORTANTE

Solitamente si evita di fare spoiler durante una recensione, ma mi si sono sentito di inserire questa sezione sotto apposito tag perché reputo fondamentale, per dare un giudizio complessivo al film, dire due parole su quanto accade verso la fine del film.

CONTINUITY

Mi sono sbilanciato definendo Ant-Man and The Wasp un film “secondario” ma, molto probabilmente, quello che accade nella prima delle due scene “segrete” presenti, sarà fondamentale per gestire il MCU in Avengers 4. Non vi dirò ovviamente quello che succede per filo e per segno, ma ci tenevo a far notare come, con i 60 secondi questa scena, i Marvel Studios diano un ruolo centrale nella continuity del MCU (o forse no, magari sono solo mie inutili congetture) a questo film.

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GIUDIZIO FINALE

Il compito dei Marvel Studios di creare un film leggero per l’estate è riuscito perfettamente, senza però lesinare sull’impegno a livello di realizzazione tecnica (componente sempre fondamentale in un cinecomic).

Capito DC?

Inoltre il film è incentrato molto sull’importanza della famiglia, motivo per il quale è consigliatissimo per la visione con i più piccoli di casa (nipotini, fratellini o figli, portateli al cinema che si divertiranno sicuramente).

Paul Rudd si trova perfettamente a suo agio nei panni del “guascone” Scott Lang (onestamente voglio Rudd e Pratt insieme su schermo), così come Evangeline Lilly dona la sua presenza scenica ad una Wasp molto tosta e sicura di sè.

Il cast secondario farebbe impallidire quello principale di tanti altri film con un trio composto da Micheal Douglas, Michelle Pfeiffer e Laurence Fishburne (praticamente nel MCU ormai ci vogliono essere tutti!).

Brava Marvel, non mi aspettavo molto da questo film, invece sono uscito dalla sala con un sorrisino ebete stampato sulla faccia (e con mille congetture per le prossime pellicole).

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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