Prendete un po’ dell’appeal grafico di Sugar Rush, il gioco di macchine presente all’interno di Ralph Spaccatutto, mescolate con abbondante Mario Kart e probabilmente quello che vi troverete davanti è All-Star Fruit Racing, nuovo gioco di corse su Nintendo Switch. 

LA FRUTTA FA BENE

Purtroppo, quando si parla di giochi di questo genere, i paragoni con Mario Kart sono sempre dietro l’angolo e, spesso e volentieri, anche impietosi.

Per fortuna, i ragazzi di 3DClouds.it, team di sviluppo di Milano, sanno che per non naufragare nel marasma dei cloni del gioco di kart più famoso al mondo devono fornire ai giocatori qualcosa che possa attirare l’attenzione.

All-Star Fruit Racing parte con il suo comparto grafico, che, non potendo contare sulla notorietà di Mario & Co., decide di antropomorfizzare vari tipi di frutta per creare ben 22 piloti diversi tra cui scegliere, portando su schermo Kiwi, Ananas, Fragole e quanto altro vi possa venire in mente.

Strawberry Field Forever…

Quello che però cerca di differenziare All-Star Fruit Racing da tutti gli altri giochi del genere è il sistema di power-up presente in gara.

Come spesso capita in questi giochi, sul tracciato compaiono delle scatole che ci assegnano dei potenziamenti casuali.

In All-Star Fruit Racing la cosa funziona in maniera leggeremente diversa: infatti è possibile trovare questo tipo di scatole (con i classici potenziamenti che vanno dagli scudi ai boost di velocità, passando per oggetti che servono per rallentare o bloccare gli avversari), ma il sistema è ampliato attraverso la raccolta di diversi tipi di frutta sul tracciato.

Ogni personaggio ha 4 “serbatoi” (associati a diversi frutti) che una volta riempiti possono attivare un effetto specifico, ma se due o più contatori sono pieni, gli effetti potranno essere combinati per creare qualcosa di nuovo, dando però la possibilità al giocatore di decidere (attraverso un sistema non proprio comodissimo da usare in gioco) quando e quali potenziamenti usare e combinare di volta in volta.

VELOCITA’ SMODATA!!!!!!

Se tutti e 4 i serbatoi saranno riempiti, ogni personaggio di All-Star Fruit Racing avrà la possibilità di attivare la sua abilità “Ultimate“, anche se spesso e volentieri, data la natura frenetica del titolo, mi sono ritrovato molto più invogliato ad usare i singoli boost che aspettare di poter accedere all’abilità finale.

Purtroppo vi è l’assoluta mancanza di bilanciamento tra le varie “Ultimate“, visto che alcune sono nettamente più utili di altre, costringendo i giocatori a scegliere sempre gli stessi personaggi, considerando che le vetture si muovono sul tracciato tutte alla stessa maniera, mancando di quel tocco di personalizzazione dello stile di guida presente in altri titoli.

Altro carattere distintivo di All-Star Fruit Racing è il drift: infatti è necessario imparare a controllare alla perfezione questa manovra in quanto ci permette di affrontare al meglio particolari curve dei tracciati, ma soprattutto, alla fine di un drift sufficientemente lungo, avremo un piccolo boost di velocità, necessario per tenere la testa della corsa. fondamentale visto che All-Star Fruit Racing ha una AI che guida meglio di Hamilton e Vettel messi insieme.

Non importa quanto siamo bravi ad eseguire i drift, prendere tutti i potenziamenti giusti ed evitare quelli avversari, visto che al minimo errore ci si ritrova superati da 2 o 3 veicoli nel giro di un niente, rendendo l’esperienza di gioco un po’ frustrante.

LONGEVO MA CON QUALCHE DIFETTO

A livello di longevità All-Star Fruit Racing si difende alla grandissima con la bellezza di di 11 coppe da conquistare nei 5 mondi di gioco, ognuno dei quali ispirato, indovinate un po’, ad un diverso tipo di frutto.

Ditemi se non vi aspettate di vedere Vanellope spuntare da qualche parte.

Oltre alle varie modalità di gioco (tra cui apprezzo molto quella ad Eliminazione), bisogna segnalare la presenza del multiplayer locale a 4 persone, anche se richiede che i vostri amici si portino i controller da casa, visto che per usare i diversi serbatoi e guidare sono necessari entrambi i joycon per ogni giocatore.

Esiste anche un’opzione Garage dove è possibile customizzare i nostri mezzi a livello estetico, che saranno sbloccate progredendo nelle gare.

All-Star Fruit Racing in modalità portatile gira alla perfezione su Nintendo Switch, mentre ho riscontrato qualche difetto in modalità docked, soprattutto quando si prendono boost di velocità e, considerando la difficoltà elevata del titolo con un AI sempre sul pezzo, questi problemi sfociano in errori di guida che ci possono costare la vittoria (e relativo lancio del pad quando a pochi metri dal traguardo ti ritrovi dal 1° posto al 4° in un istante).

A livello tecnico dobbiamo anche segnalare dei tempi di caricamento estremamente lunghi, che possono superare anche i 30 secondi, cosa alquanto fastidiosa per un titolo che fa della velocità e della freneticità uno dei suoi punti di forza.

PRO & CONTRO

+ Tante modalità di gioco e molte coppe da conquistare
+ Idea dei power-up interessante
+ Ambientazioni dei tracciati graficamente interessanti

– Power-up finali non bilanciati
– Personaggi anonimi, senza diversi stili di guida
– Tempi di caricamento lunghi e piccoli problemi grafici in modalità docked
– AI fortissima e difficoltà elevata

7 SUCCOSO!

All-Star Fruit Racing riesce in qualche maniera a non annegare nella marea di cloni di Mario Kart, ma non riesce comunque a fare il salto di qualità finale necessario per sfondare. Con un ribilanciamento delle Ultimate e personaggi differenziati nello stile di guida avrebbe potuto ambire ad una valutazione molto più alta.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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