Avete presente quando avete troppe cose da comprare, seguire, provare, giocare, leggere, vedere e non sapete come fare a trovare altro tempo (oltre che soldi), avendo già eliminato qualche ora di sonno, pur di stare dietro a tutte le nostre passioni?

Beh, ultimamente, causa anche l’arrivo di un certo giochino per Nintendo Switch di cui non farò il nome ma che ha portato via almeno 70 ore della mia vita (una mentina succhiata a chi indovina il gioco), avevo lasciato in backlog un sacco di cose, tra cui anche finalmente aprire la scatola di Attack on Titan: L’ultima Resistenza fornitaci dai ragazzi di Cosmic Group (che ringraziamo e di cui vi invitiamo a visitare lo store) e provarlo con il mio gruppo di gioco (cosa che richiede impegno doppio visto che bisogna gestire anche la risorsa tempo di altre persone).

E finalmente nella giornata di ieri, dopo svariati rinvii per indisponibilità di alcuni dei miei compagni di gioco, siamo riusciti a sederci intorno ad un tavolo per lottare per la sopravvivenza dell’umanità.

LI STERMINERO’!

Per i pochi che non sapessero ancora la storia di Attack on Titan la riassumiamo in poche parole: in un mondo alternativo, ad un certo punto l’umanità si ritrova sull’orlo dell’estinzione, in seguito alla comparsa dei giganti, esseri misteriosi che, pur non avendo la necessità di mangiare, hanno sterminato la popolazione. L’ultimo barlume di speranza per la razza umana si è riunita in una singola città protetta da grandi mura che un giorno vengono abbattute, portando le due fazioni allo scontro finale.

Ed è questo scontro che Antoine Bauza (il creatore di 7 Wonders) e Ludovic Maublanc (Ca$h ‘n Guns) hanno provato a ricreare in Attack on Titan: L’ultima Resistenza.

Il gioco è un asimmetrico per 2-5 giocatori in cui una persona avrà il ruolo del Gigante mentre gli altri giocatori interpreteranno alcuni degli 8 personaggi dell’Armata Ricognitiva, il corpo speciale dell’esercito creato per combattere il flagello della razza umana.

FAZIONE GIGANTI

Partiamo dal protagonista di Attack on Titan: il Gigante.

Chiunque abbia visto solo un’immagine di questo gioco online sarà rimasto colpito dalla presenza della sagoma di un gigante (purtroppo anonimo, quindi nessuno dei “named” come Corazzato o Colossale) della bellezza di 40 cm.

Purtroppo mi trovo a segnalare un difetto fin da subito: per quanto la sagoma sia bella spesa e faccia la sua bella figura su un tavolo da gioco, gli incastri con le piattaforme da montare sul gigante non sono fatti benissimo, il che porta ad una rapida usura del cartone (oltre a richiedere tempo e attenzione nell’assemblare il tutto).

Tornando al gioco, il giocatore che interpreterà il ruolo del gigante avrà a disposizione 4 tipologie diverse tra cui scegliere (purtroppo nessuno dei giganti famosi è a disposizione, forse c’era l’intenzione di tirare fuori un’espansione?), ognuno dei quali ha le sue abilità peculiari e un set di carte dedicato.

Le condizioni di vittoria del giocatore “gigante” sono molteplici: mangiare 12 cittadini, distruggere i 6 cannoni sulla torre o eliminare uno degli eroi dalla partita.

Oltre all’uso dei dadi (che spiegherò più dettagliatamente nella sezione dedicata agli eroi) che permettono di usare le abilità specifiche del gigante scelto, bisogna prestare molta attenzione all’uso delle carte azione a disposizione del giocatore.

Come detto, ogni gigante ha un set diverso di carte (7 per ogni set) ed ad ogni turno dovrà sceglierne 2, di cui una verrà giocata coperta e l’altra scoperta.

Alla fine del turno queste due carte vengono messe da parte ed eventuali altre carte azioni vengono rimesse a disposizione del giocatore: in questa maniera il giocatore “gigante” non potrà usare le stesse carte per due turni di fila.

I giocatori che controllano gli eroi potranno vedere una delle due azioni e prendere le contromisure (legate all’uso dei dadi per evitare l’effetto) e dovranno intuire cosa possa esserci sotto la carta coperta, in maniera tale da evitare gli effetti dell’azione.

Ovviamente questo sistema di gioco dà un grosso vantaggio al giocatore “gigante” nelle prime partite (o quando si usa una nuova tipologia di gigante), ma alla lunga i giocatori impareranno cosa aspettarsi, ribaltando alla lunga i ruoli.

A livello strategico il giocatore “gigante” dovrà sempre tenere conto della carta tattica attiva per gli eroi, oltre a dare un occhio ai propri punti vita per evitare di rimanere nella Kill Zone e concedere ai suoi avversari la possibilità di sferrare il colpo di grazia.

FAZIONE EROI

A differenza del gigante gli eroi hanno una sola condizione di vittoria: uccidere il gigante.

E farlo non è affatto semplice visto che bisogna soddisfare due condizioni: la prima prevede che i punti vita del gigante siano nella zona Kill Zone, la seconda è che sia attiva una delle due carte tattica che prevedono l’uccisione del gigante (e a sua volta ogni carta tattica richiede delle ulteriori condizioni per essere attivita).

Ma muoviamoci per gradi ed esaminiamo tutte le possibilità a disposizione degli eroi.

Prima di tutto, come per il gigante, i giocatori che vorranno assumere il ruolo di difensori dell’umanità avranno 8 personaggi tra cui scegliere.

Ritroviamo Eren, la sua amica (e cazzutissima) Mikasa, il genio tattico Armin, il capitano dell’Armata Ricognitiva Erwin, la studiosa di giganti Hanji Zoe, il più grande cacciatore di giganti esistenti ossia il capitano Levi, oltre ad altre due reclute: Sasha e Conny.

Ogni personaggio ha a disposizione 3 cuori (che una volta consumati decretano la morte dell’eroe e la vittoria del gigante), oltre ad una abilità specifica, solitamente legata all’uso dei dadi (ad esempio Mikasa trasforma ogni Dado Spada in due Dadi Spada per riflettere la sua capacità di infliggere molti danni o Armin può utilizzare un Dado Scudo per scegliere la tattica da mettere in cima al mazzo al posto di ruotarle in maniera sequenziale per evidenziare il suo acume tattico).

Ogni eroe avrà a disposizione anche 5 dadi, che dovrà lanciare ad inizio di ogni turno ed è proprio sulla gestione dei dadi si concentra il cuore del gameplay di Attack on Titan: L’Ultima Resistenza.

Ogni dado ha 6 simboli stampati: Scudo, Spada, Cannone, Schivata, Movimento e Gigante.

Dopo ogni lancio tutti i dadi con il simbolo Gigante passeranno al giocatore che interpreta, per l’appunto, il Gigante, che, nel suo turno, potrà utilizzarli per attivare le abilità a sua disposizione.

Agli eroi è permesso rilanciare quante volte e in qualsiasi ordine tutti i dadi che vogliono, anche accordandosi fra di loro, ricordando la regola principale che ogni simbolo Gigante significa donare parte della propria forza all’avversario.

Se a prima vita può sembrare troppo avvantaggiata la fazione Eroi con la possibilità di rilanciare all’infinito i dadi, fin dalla prima partita diventa chiaro come il gruppo dovrà scegliere con accuratezza cosa e quanti dadi ritirare per non dare troppi vantaggi al Gigante, ma allo stesso tempo risultare efficaci ed evitare le carte azioni giocate dal Gigante.

Ogni simbolo ha un suo effetto che può essere modificato dalle abilità dei singoli personaggi (come già descritto nei casi di Mikasa e Armin).

Con il simbolo Spada possiamo infliggere un danno al gigante, a patto che ci si trovi con il personaggio che usa il dado in questione, su una delle piattaforme montate sulla sagoma del Gigante.

Con il simbolo Cannone infliggiamo 2 danni al gigante, ma ci dobbiamo trovare sulla torre e devono esserci abbastanza cannoni da poter utilizzare tutti i dadi assegnati (ad esempio se sono rimasti solo 2 cannoni e abbiamo 4 dadi Cannone a disposizione, infliggeremo solo 4 danni e non 8).

Con il simbolo Scudo possiamo prendere la prima carta del mazzo tattiche e portarla in fondo al mazzo, rivelando così una nuova tattica. Queste carte tattica permettono di attivare, rispettandone le tre condizioni, l’effetto descritto su di essa. Fondamentale è la gestione di queste tattiche in quanto solo con le due tattiche Colpo alla Nuca ed Eliminazione sarà possibile vincere la partita.

Con il simbolo Movimento ci possiamo muovere di 1 livello per ogni dado sulle piattaforme montate sulla sagoma del Gigante, oppure passare da livello 0 a livello 3 o da livello 3 a livello 5 della torre (per poter usare i cannoni o attivare specifiche carte tattiche).

Con il simbolo Schivata solitamente si possono evitare gli effetti delle carte azione a disposizione del giocatore “gigante”.

Dopo che la prima allocazione dadi è finita e abbiamo passato al giocatore “gigante” quelli con il suo simbolo, una volta che questi li avrà usati, ci verranno restituiti per un ulteriore sessione di rilanci (questa volta i simboli Gigante diventano solo dadi inutilizzabili).

Come potete intuire, l’allocazione dei dadi non è mai facile e va sempre studiata e concordata con il gruppo, ipotizzando anche quale possa essere la carta coperta del Gigante.

Solo dopo che queste fasi di rilancio, scambio e allocazione sono finite si entra nel vivo del gioco: il Gigante metterà in opera le sue carte azione, partendo dalla carta scoperta, dando la possibilità agli Eroi di evitarne l’effetto usando i dadi richiesti e poi passare a quella scoperta.

A questo punto tocca agli eroi che utilizzeranno i propri dadi rimasti come meglio credono, con la possibilità di attivare la carta tattica attiva se rispettano le condizioni richieste.

Il gioco continua fino a quando una delle due fazioni non raggiunge una delle proprie modalità di vittoria.

CONSIDERAZIONI FINALI

Attack on Titan: L’Ultima Resistenza può essere tranquillamente indicato come un “filler” per la facilità delle regole e la durata veramente ridotta di ogni partita (la scatola indica 30 minuti, ma fin dalla prima partita non abbiamo impiegato più di 20 per finirne una).

Se da una parte l’apparenza scenica del Gigante è fenomenale, dall’altra bisogna notare come sia lui che la Torre dove si appoggiano i cannoni, non sono proprio studiate benissimo per incastri e montaggio, con conseguente usura che rovinerà ben presto i materiali.

Attack on Titan: L’ultima resistenza presenta una certa rigiocabilità grazie alla presenza di 4 giganti e 8 eroi tra cui scegliere, ma alla lunga abbiamo sentito come, dopo ogni partita, la fazione Eroi avesse un piccolo vantaggio dato dall’esperienza di poter intuire le carte coperte del Gigante e riuscirne ad evitare senza troppi problemi gli effetti.

Il costo Attack on Titan: L’ultima resistenza per la tipologia di gioco è sicuramente elevato, ma il tutto è dovuto alla presenza di tanto materiale (25 dadi customizzati, sagome di cartone per torre e gigante, oltre a tutto il resto), oltre ad essere completamente localizzato in italiano.

Trasportare in un gioco di tavolo le atmosfere di Attack on Titan non è certamente un compito semplice e, pur non essendo di certo un capolavoro ai livelli di 7 Wonders, Bauza e Maublanc, sono riusciti a “sintetizzare” lo scontro tra contro un gigante in maniera quantomeno convincente, anche se, almeno personalmente, avrei voluto affrontare i giganti “famosi” della serie.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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