Neanche il tempo di distrarsi un attimo che Blizzard continua a sfornare aggiornamenti su aggiornamenti per Heroes of the Storm, con il pack Echoes of Alterac.

Il MOBA di casa Blizzard ha la fortuna di poter attingere da un’ampia gamma di personaggi e ambientazioni e, per celebrare l’imminente uscita di Battle of Azeroth il 15 agosto (che potrebbe essere la prima espansione da 14 anni a questa parte che non giocherò per sopraggiunti limiti di tempo), questa volta ci regala un nuovo campo di battaglia ispirato al più famoso dei Battleground di World of Warcraft, ossia Alterac Valley, oltre ad un nuovo eroe, la paladina dranea Yrel che ci ha accompagnato in lungo e largo nell’espansione di Warlords of Draenor, per chi sceglieva gli eroi dell’Alleanza.

LIGHT BE WITH YOU!

Come già detto, Yrel è stata una delle protagoniste di Warlords of Draenor. La incontriamo la prima volta in catene durante la spedizione a Tanaan Jungle, dove viene liberata e si unisce al gruppo di Khadgar e, grazie anche al nostro aiuto, arriverà a diventare Esarca, ruolo in cui la ritroveremo anche in Legion.

Nel mondo di Heroes of the Storm, Yrel ha il ruolo di tank ma il suo moveset è abbastanza peculiare e va studiato con calma per tirare fuori il meglio da questo personaggio.

Il suo tratto distintivo Intento Divino [D] assegna un doppio bonus al personaggio: come potere passivo, permette di caricare le abilità in 1.5 secondi, applicando uno slow sul movimento del 25%, mentre come potere attivo gli concede la possibilità di rimuovere il costo in mana di attivazione dell’abilità.

In questo modo il giocatore ha la possibilità di scegliere velocemente di incalzare il nemico, o fuggire, grazie a Ira Vendicatrice [E], di curarsi grazie a Rivendicazione [Q] o di scacciare gli avversari grazie a Martello Virtuoso [W].

Yrel è un personaggio non semplice, che per dare il massimo ha bisogno alle spalle di un buon healer e un dps ranged.

Rivendicazione concede a questo tank un grado di sopravvivenza quanto meno decente ma il suo livello di  cura è ovviamente troppo basso per poter sopportare un grosso quantitativo di danni  e quindi reggere in solitaria la lane.

Martello Virtuoso usato in combo con dps muniti di abilità ad area può diventare molto efficace, visto che l’abilità  stordisce il nemico di 0.75 secondi se caricato al massimo.

Questo stun può diventare un vero e proprio lifesaver, esattamente come accade in arena o BG su World of Warcraft quando si usa Hammer of Justice (una delle abilità per cui da anni si richiede il nerf ai paladini in PVP sul MMORPG della Blizzard).

Le due abilità eroiche a disposizione di Yrel sono rispettivamente Fervida Protettrice e Terreno Sacro [R]. La prima avvolge il personaggio con una barriera in grado di assorbire i danni e trasformarli in punti vita, mentre la seconda santifica un’area di terreno attorno a lei applicandogli un bonus di 40 resistenza, a patto che ovviamente rimanga in quell’area.

I’M A SURVIVOR 

Un piccolo difetto riscontrato giocando Yrel sono le scelte praticamente obbligate nella build, visto che spesso e volentieri ci ritroviamo contro DPS ranged particolarmente letali che possono ridurci a purea di draneo se non ci prepariamo a dovere.

Al primo livello Luce di Karabor è una scelta molto solida, visto che il  raggio di Rivendicazione viene ampliato del 15%, oltre ad incrementare il valore di cura del 20%, aumentando in maniera consistente la nostra survability.

In scontri con gruppi di avversari molto uniti, questo talento in combo con Intento Divino ci fa mantenere lo scontro sulla lane per qualche secondo in più, giusto il tempo di impostare il match e capire come portare avanti la build.

Il prossimo tier ci porta a scegliere fra due talenti: Dono dei Naaru (uno dei tratti distintivi dei dranei del mondo di Warcraft) è più utile quando si gioca come off-tank, visto che permette ad Yrel di curare un altro alleato di 400 punti salute, mentre Imposizione della Libertà fornisce al nostro eroe la possibilità di liberarsi di status fastidiosi come Slow e Roots, oltre a concederci un bonus al movimento del 35%, utilissimo sia per scappare che per incalzare qualche nemico magari in fin di vita.

Sempre nel campo dei boost al movimento ci ritroviamo al livello sette dove abbiamo Impeto Virtuoso che fornisce ad Yrel un bonus di velocità del 45% quando la carica di Martello Virtuoso è al massimo, ottimo per inseguire i nemici e tirarli indietro sulla lane, mentre se invece abbiamo necessita di scappare può essere opportuno scegliere Luce di Samaara, al patto di mantenere la vita sopra il 50% in maniera tale da ottenere un  bonus alla velocità del 15%.

Considerando che ogni volta che Yrel carica un’abilità rallenta, questo secondo boost può in qualche maniera mitigare questo drawback.

Arrivati al tredicesimo livello la scelta è quasi scontata con Pacificatore Aldor, visto che potenzia Rivendicazione e, contemporaneamente, riduce 30% i danni inflitti dai nemici quando colpiti dall’abilità.

Anche al livello sedici mi sono ritrovato praticamente a fare sempre la stessa scelta con Verdetto dei Templari. La possibilità di ridurre l’armatura dei nemici fa un’enorme differenza quando si cerca di concentrare il DPS del proprio team, riuscendo anche ad ammorbidire il più ostico dei tank avversari.

L’ultimo tier ci presenta varie scelte da selezionare di volta in volta a seconda dell’andamento della partita, ma volete mettere la bellezza di fare Bubble-Hearthstone?

Impareggiabile! Non esiste mossa più iconica nel mondo di World of Warcraft di questa!

GIUDIZIO FINALE

Yrel non è assolutamene un personaggio semplice per due motivi: il primo perché la sua combinazione di abilità e talenti non è proprio di immediata comprensione, il secondo è che per rendere al massimo hai bisogno di un team ben affiatato alle spalle visto che non è un personaggio che si può permettere di intraprendere scontri 1 vs tanti e sperare di sopravvivere a lungo.

La build consigliata ci permette di avere un grado di sopravvivenza elevato anche in solitaria, ma bisogna sapere anche chi stiamo affrontando per non rimanere con un pugno di mosche in mano e fornire un cospicuo vantaggio agli avversari.

 

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