Disponibile in Italia su Amazon Prime Video, Cloak & Dagger è l’ultima serie supereroistica tratta dai fumetti Marvel.

Dopo le prime 4 puntate (quasi al giro di boa, considerando che la stagione sarà composta da 10 episodi), mi sono sentito di dare le mie prime impressioni su questa serie.

CHI SONO CLOAK & DAGGER?

Di certo non sono tra i personaggi più famosi del mondo Marvel, considerando anche la loro “recente” nascita (1992) a livello fumettistico, anche se hanno già preso parte ad alcune saghe importanti come Civil War o addirittura combattuto (anche se era presente solo Cloak) contro il Titano Folle Thanos nella miniserie “Il Guanto dell’Infinito”.

Come spesso capita, le origini dei personaggi nelle serie TV sono diverse dalla loro controparte cartacea e anche nel caso di Cloak & Dagger ci ritroviamo a riscoprire come i due protagonisti acquisiscono i loro poteri.

Nella versione a fumetti la natura dei poteri di Cloak & Dagger, al secolo Tyrone Jonhson e Tandy Bowen, è stata oggetto di un lungo dibattito (per lungo tempo si è creduto che i due ragazzi fossero dei mutanti, ma il Gene X non è presente nel loro corredo genetico), ma a quanto pare i loro poteri latenti sono stati risvegliati da un droga sintetica chiamata D-Lite.

Cloak ha il potere di aprire portali per la dimensione oscura, con la capacità di telportare sia sè stesso che altre persone. Inoltre in forma di Cloak è praticamente intangibile e la sua “oscurità” provoca incubi e paura, potendo anche portare alla pazzia con un’esposizione prolungata.

Dagger invece ha la capacità di materializzare dei coltelli psionici di luce che hanno la capacità di assorbire la vitalità delle persone colpite, ma che possono essere anche usati per curare alcune dipendenze.

Nella serie TV la genesi dei loro poteri è ben diversa in quanto risvegliano i loro poteri quando vengono investiti dall’onda d’urto creata dall’esplosione di una piattaforma della Roxxon Corporation da bambini (e non da adolescenti come nel fumetto).

Da notare come la Roxxon Corporation sia uno dei pochi elementi presenti in quasi tutto il Marvel Cinematic Universe essendo stata citata o vista in Agent Carter, Agents of Shield, Iron Man 2 & 3, Daredevil ed Iron Fist

Anche le storie alle spalle dei due personaggi prendono pieghe leggermente diverse da quelle su carta, quasi ribaltando i ruoli: infatti nei fumetti è Tyrone quello che vive di espedienti e furti (motivo per il quale incontra Tandy) mentre Tandy, anche se in fuga, alle spalle ha una famiglia benestante, mentre nella serie TV succede esattamente l’opposto.

SUPERPOTERI MA NON SUPEREROI

Nel mondo delle serie TV, i portatori di superpoteri ben presto si trovano davanti alla possibilità di mettere le proprie abilità al servizio di un bene superiore (potremmo citare Ben Parker a memoria in questo istante).

In Cloak & Dagger invece i superpoteri non creano, almeno fino ad ora, questo tipo di pensiero ai due protagonisti, che sono alle prese con i loro problemi quotidiani.

Se da un lato abbiamo un personaggio come Tandy che vive praticamente come una senza tetto (a causa dei contrasti con la madre, ormai alcolizzata da anni), che vive di quello che la strada ha da offrire, dall’altro abbiamo Tyrone, ragazzo di colore di una famiglia borghese (quindi non un “abitante del ghetto” come accade per esempio in Luke Cage) con una macchia pesante a grave sulle sue spalle: essere stato il responsabile, in maniera accidentale, della morte del fratello  quando era un bambino.

Nel caso di Tandy il malessere è reale e tangibile, costretta a vivere di furti e inganni, facendo spesso uso di droghe o medicinali per cercare di dimenticare o evitare di soffrire per la sua condizione.

Olivia Holt nei panni di Tandy Bowen (Dagger)

Più particolare invece è la situazione di Tyrone: risente molto la sua condizione di ragazzo di colore (come spiega chiaramente nella quarta puntata), ma soprattutto, a causa dell’incidente che ha portato alla morte del fratello, sente di dover dimostrare a tutto e tutti di essere perfetto, mostrandoci quindi un forte disagio a livello emotivo (dissidio interiore evidenziato anche dalle sequenze con il suo confessore, il Dr. Bernard Sanjo), che sfocia in attacchi rabbiosi quando viene portato al limite.

Come è facilmente intuibile, la situazione dei due ragazzi è già complicata di suo e il manifestarsi dei poteri non fa altro che aumentare la confusione e i problemi che li affligono.

In queste prime 4 puntate di Cloak & Dagger, Tyrone e Tandy non hanno ancora capito la natura di queste abilità e cosa farne, ma iniziano un percorso che li porterà a conoscersi meglio e forse, conoscere meglio anche loro stessi.

Il potersi confrontare in maniera così intima (a livello emotivo) con qualcun’altro che condivide una cosa così unica come i loro poteri, li porta a scoprire lati di loro stessi che fino a quel momento ignoravano o che credevano fossero delle debolezze.

GIUDIZIO SOSPESO

Dopo questo primo assaggio, posso dire che Cloak & Dagger mi ha favorevolmente sorpreso: mi aspettavo di vedere una serie molto più “leggera” ed invece mi sono ritrovato un teen drama con temi abbastanza importanti, come la discriminazione razziale o il disagio di una famiglia assente che porta a perdere la retta via, fino ad arrivare al tema del suicidio come “soluzione” a tutti questi mali.

Aubrey Joseph è Tyrone Johnson (Cloak).

Seppur non ci troviamo davanti ad un capolavoro di recitazione, i due attori scelti per interpretare Tandy (Olivia Holt) e Tyrone (Aubrey Joseph) non mi stanno dispiacendo, ma quello che mi preoccupa è l’evoluzione della storia: vorranno continuare a mantenere il racconto su questi binari o si sfocerà nella solita serie tv supereroistica?

Di buon livello il doppiaggioche annovera nel “cast”, anche se non in ruoli principali, Laura Boccanera e Christian Iansante, due big del panorama dei doppiatori italiani.

Non ci resta che aspettare le prossime 6 puntate per scoprirlo.

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