Eccoci al recappone generale di quanto visto durante la conferenza di Sony per l’E3 2018.

Senza timore di far rabbrividire alcuno, sento di poter affermare che, a meno di cataclismi e disastri naturali, Sony quest’anno ha avuto vita abbastanza facile all’E3.

La conferenza della Sony è stata non solo una delle più attese, ma considerata anche la scarsezza degli eventi che l’hanno preceduta, anche una delle più riuscite.

Se volessimo riassumere in una frase quanto visto: less quantity, more quality. Un numero ristretto di titoli, ma dalla qualità sicuramente elevatissima.

Colgo l’occasione per ribadire anche qui un concetto che ritengo fondamentale.

Perché Square? Solo perché.

Cominciamo.

QUI SU QUESTA PIETRA…

Uno degli elementi ricorrenti delle conferenze E3 è sempre stato l’attenzione dedicata alla realizzazione dei palcoscenici, degli intermezzi musicali e più in generale dell’atmosfera legata agli annunci dei titoli del domani.

Ebbene, sulla scorta della promessa (o sarebbe meglio dire speranza) di trovarci immersi tra le strade di New York (Avengers Project), tra le strade di Midgard (Final Fantasy VII) ci siamo ritrovati…

… in una chiesa.

E la trovata è maledettamente riuscita.

n.d.r. A prescindere dal collegamento con il primo dei trailer presentati, alcuni (tra cui il sottoscritto) hanno voluto vedere in questa scelta una dichiarazione nemmeno troppo velata di Sony, ovvero quella di rimettere “la chiesa al centro del villaggio”.

Quello che abbiamo visto nel corso della sua conferenza ha nettamente staccato in termini qualitativi generali quanto mostrato dai competitor fino a ieri notte; Sony ha voluto rimarcare questa superiorità, ne sono abbastanza convinto, anche se non con gli elementi che la gran parte dei fan avrebbero voluto.

Quanto alle emozioni, giusto un paio di sussulti in più rispetto alla media delle conferenze di quest’anno, in generale piuttosto piattine. Speriamo che il finale ci riservi qualche VERA sorpresa.

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