Non tutte le ciambelle escono con il buco.

Credo sia doveroso iniziare il recap della conferenza Bethesda tenutasi questa notte, perché dopo averla vista in differita la prima sensazione che ho provato è stato un misto di disagio, schifo e dolore.

E mi rammarico nel dirlo così direttamente, perché io in Bethesda ho spesso riposto tutta la fiducia del mondo, soprattutto tenendo in considerazione il ritmo ascendente che il publisher ha saputo tenere nelle conferenze di presentazione legate all’evento dell’E3.

Eliminato il pre-show, che sinceramente ho trovato lievemente becero, siamo passati alla presentazione dei giochi in lista. Si parte con Rage 2, ormai sulla bocca di tutti per le caratteristiche “folli” che lo mettono in risalto sul fronte in parallelo con titoli che hanno, già da tempo, sfruttato l’ambientazione delle wasteland post-atomiche.

L’esperienza di id Software sul comparto sparatutto si vede tutta e da quanto si capisce dalla spiegazione ingame del protagonista, noi vestiremo i panni di Walker, l’ultimo ranger della Zona Devastata. Esplosioni a go-go, morti che camminano e gente pronta a sputare sentenze senza passare dal via caratterizzano questo trailer adrenalinico, che però non riesce ancora a darci un assaggio di quello che sarà effettivamente il gioco a livello di caratterizzazione del personaggio e, ancora, abilità a corredo utilizzabili.

Le uccisioni sono belle però, questo va detto!

Bethesda però non si accontenta, o almeno, cerca di catturare ancora di più la nostra attenzione con un brand che ha visto, poco tempo fa, un reboot degno di questo nome. Stiamo parlando ovviamente di DOOM, che però in questo ultimo teaser pubblicato si affaccia sugli scaffali videoludici accompagnato dal logo Eternal. Niente info, zero carbonella, solo un timido annuncio sul finale che ci invita a seguire il Quake Con per scoprire il gameplay del gioco il prossimo 10 Agosto.

Dai, con una musica Heavy Metal come questa un minimo la fantasia ve l’ha stuzzicata, ammettetelo!

Ma anche dopo aver visto DOOM Eternal sappiamo, in cuor nostro, che il focus della conferenza non è certo questo. Todd Howard sale infatti sul palco dopo aver lasciato, qualche ora prima, il palcoscenico di Microsoft e continua a sviscerare Fallout 76, dandoci in pasto un sacco di informazioni interessanti che sembrano riuscire a far luce su quello che sarà il nuovo progetto partorito dalle menti del publisher.

Grazie ai colleghi di Kotaku per questo recap completo.

Come avete potuto vedere dal trailer, sembra che il cambio di rotta voluto dagli sviluppatori vuole condurre il brand Fallout verso un mondo condiviso online dove però, sottolinea Howard, non troveremo tantissimi player ma bensì un gruppo ristretto di giocatori, che potranno decidere di collaborare o combattere l’uno contro l’altro.

A livello teorico l’idea stuzzica la mente di chiunque, sfido a dire il contrario. E non è tutto. Dopo aver annunciato che la mappa sarà grande quattro volte Fallout 4, è sempre Howard a indicarci che le basi potranno essere costruite dovunque, a patto che venga comprato il fantomatico kit apposito da posizionare nei pressi della costruzione.

Grazie ai colleghi di IGN per il Base Building Trailer.

Anche qui, tante goliardiche novità. Potremo ricercare materiali insieme ai nostri amici, dividerci i compiti e persino costruire e difendere i nostri avamposti, tutto nella piacevole cornice mortale che rappresenta il mondo di Fallout. Nutro ancora dei dubbi sul comparto multi-giocatore, che sembra assomigliare a quello visto in State of Decay 2 per possibilità e matchmaking, ma saranno ovviamente le prove sul campo a confermare o diradare i miei timori a riguardo.

Nel dubbio vi lascio anche il trailer della Collector’s Edition, sia mai che qualcuno voglia fare il pre-order!

Dopo aver concentrato il focus su Fallout 76, Bethesda ha rilasciato altre interessanti informazioni sui propri capitoli dedicati al mondo di Elder Scrools. Il primo riguarda Summerset, espansione del titolo online uscita online da poco e che sembra, dal trailer mostrato, capace di ampliare il fantastico mondo condiviso creato apposta per l’occasione.

L’altro invece è un piccolo teaser su Elder Scrools Legends, il gioco di carte, che a breve diventerà disponibile per il download sulle console nextgen (Xbox One, PlayStation 4) e anche su Nintendo Switch.

Pensate che sia finita qui? Nemmeno per sogno. E’ infatti un altro teaser completamente privo di informazioni a risvegliare il dovahkiin dentro di noi, ma non vi dico nulla e vi lascio guardare in silenzio..

Anche per il mondo di Elder Scrolls sembra tutto finito, almeno per ora. A completare la conferenza Bethesda troviamo i trailer di due contenuti per Prey e Wolfenstein. Il primo è Mooncrash, a tutti gli effetti un DLC disponibile sin da ora che promette nuove sfide per sfuggire da una base segreta collocata sulla Luna.

Il secondo è uno spin-off e si intitola Youngblood, praticamente ci farà vestire i panni della seconda generazione della famiglia Blazkowicz, ambientato ben 19 anni dopo gli eventi di New Colossus.

Chiudiamo il cerchio con Starfield, una nuova ip di cui però non si conosce veramente nulla, ma zero proprio!

Insomma, ci troviamo davanti a un piccolo flop in termini di godimento (almeno per la mia scala personale) e spero vivamente che le informazioni rilasciate da questa conferenza possano comunque trovare terreno fertile per nuovi interessanti annunci in merito ai progetti mostrati solo con un esile titolo.

Ora la palla passa a Ubisoft e Sony, ne vedremo delle belle secondo me..

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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