Se mi chiedessero di usare una singola parola per descrivere Onrush la risposta sarebbe semplicissima: adrenalina!

Era dai tempi dei primi Burnout che non mi ritrovavo a divertirmi così tanto con un titolo del genere, ma se pensiate che Onrush sia una copia del gioco della Criterion, posso già dirvi che vi sbagliate e cerchiamo di scoprire insieme perché.

VELOCITA’ SMODATA

Forse non troveremo tra gli avatar Stella Solitaria e Ruttolomeo (sarebbe però bellissimo), ma come potete intuire dal trailer, caratteristica principale di Onrush è l’azione a velocità folli.

Il problema che non stiamo parlando di un gioco di corse (almeno non nel senso stretto del termine) ma di un vero e proprio team action game, tanto da prendere forse più spunto da titoli molto in voga al momento come Overwatch che dal già citato Burnout. 

Infatti scopo del gioco non sarà qualificarsi al primo posto di una gara dopo tot giri, ma ogni modalità presente ha le sue specifiche condizioni di vittoria, ed esattamente come in questi giochi orientati al PVP ci sono stats di fine partita che eleggono anche l’MVP della gara (manca solo il Play of the Game e quelli della Blizzard potevano pensare di fare causa).

Certo che leggere assist in un gioco di corsa fa un po’ strano!

Le modalità sono 4, tutte completamente differenti tra loro ma non per questo poco interessanti o divertenti.

OVERDRIVE

Forse questa è la modalità più semplice e lineare: attraverso i takedown, i trick che si effettuano e il mantenimento del boost attivo per periodi più o meno lunghi (con bonus extra durante il rush mode), si ottengono punti per la squadra. La prima delle due che arriva a 10.000 punti vince il round.

Sebbene l’apporto degli altri membri del team è importante, tra le 4 modalità presenti in Onrush questa è quella in cui il lavoro di squadra si sente meno, in quanto è possibile correre anche senza il supporto dei propri compagni vicino e comunque avere la possibilità di realizzare tanti punti.

COUNTDOWN

Nella modalità Countdown invece inizia a cambiare la musica: lo scopo è quello di aumentare il numero di secondi a nostra disposizione prima che il timer raggiunga lo zero. La prima delle due squadre che esaurisce il tempo perde il round. Per aumentare i secondi a nostra disposizione sarà necessario passare attraverso dei “gate” che appaiono sul circuito.

Come potete subito intuire più macchine passano per un gate e più secondi la nostra squadra avrà a disposizione, quindi è lampante il fatto che bisognerà lavorare molto più insieme ai nostri compagni per evitare di essere buttati fuori strada (e quindi perdere secondi importanti mentre si attende il respawn) e, allo stesso tempo, cercare di effettuare i takedown ai danni dei nostri avversari per far arrivare presto il loro timer a 0.

We don’t need another hero….certo che potevo scegliere un colore più sobrio

SWITCH

Forse la modalità più difficile (almeno personalmente) tra le 4 proposte. Tutti i partecipanti alla gara partono in sella a una delle due moto disponibili ed ogni qual volta si subisce un takedown si deve “switchare” al tier successivo di veicoli. Ogni giocatore ha 3 switch a disposizione e, una volta che una squadra ha finito tutti gli switch disponibili, perde il round.

Anche qui sapersi coordinare diventa importante per difendere magari un giocatore che ha bruciato gli switch troppo presto oppure per focalizzarsi su un giocatore avversario particolarmente in difficoltà.

LOCKDOWN

Questa modalità è quella che avvicina, facendo le debite considerazioni, Onrush a sembrare più un FPS che ad un gioco di corse. Infatti scopo del Lockdown è quello di conquistare una zona, il tutto però su macchine (o moto) che viaggiano a velocità fuori di testa.

Correndo nei tracciati, dopo tot secondi comparirà un’area circolare che i membri di un team dovranno occupare per poter conquistare il punto. Per poter conquistare questa zona la squadra deve mantenere un numero maggiore di veicoli rispetto agli avversari per 5 secondi. Chi arriva prima ad un tot di zone conquistate vince.

Se nelle altre modalità il gioco di squadra era importante, in questa modalità diventa fondamentale vista la necessità di muoversi tutti insieme per contestare la zona ai nostri “nemici”.

I VEICOLI

Le modalità proposte sono molto varie ma tutte altrettanto divertenti e bilanciate. Solo grazie alla loro presenza e alla natura spiccatamente multiplayer di Onrush, la longevità è già assicurata. Ma per nostra fortuna non finisce qui!

Infatti, i ragazzi di Codemasters, hanno voluto regalarci anche una selezione ampia di veicoli tra cui scegliere per affrontare le diverse modalità (tranne la modalità Switch che ha una sua successione specifica dei mezzi da poter usare).

La cosa più bella che ogni mezzo ha le sue abilità e caratteristiche peculiari e quindi giocare con l’Enforcer piuttosto che con la Dynamo, porterà il giocatore ad avere esperienze di gioco completamente diverse.

Sembra di avere sotto mano veri e propri personaggi diversi fra di loro piuttosto che macchine, quindi ogni giocatore dovrà capire con il tempo che ruolo gli si addice maggiormente (esatto, potreste scegliere di essere un Tank o un Support in un gioco di corse!).

Sarà anche dedicato al supporto del team, ma è sempre un bel bestione!

La cosa ancora più bella è che durante le gare (a parte la modalità Switch) sarà possibile cambiare veicolo (e quindi “classe”) tra un takedown subito e l’altro, permettendoci di coprire eventuali buchi dovuti a compagni di squadra poco collaborativi che non vogliono assolutamente cambiare ruolo.

LOOT BOX: CROCE E DELIZIA

Alla fine di ogni gara riceveremo un certo numeri di punti esperienza in base alle nostre performance ed ad ogni livello guadagneremo una “gear crate” che conterrà al suo interno 3 oggetti random (di diversa rarità). Prima che le masse insorgano contro il tentativo di monetizzare con le microtransazioni da parte di Codemasters, bisogna dire che questo sistema di Loot Box non influenza in nessuna maniera sul gameplay del gioco, ma gli oggetti contenuti all’interno delle scatolette sono solamente upgrade a livello estetico, con nuove scocche per i nostri veicoli, tute per i nostri personaggi e anche diversi tipi di “pietre tombali” che appariranno sul tracciato nei punti dove un giocatore viene buttato fuori pista (alcuni veicoli rendono queste “pietre tombali” anche elementi attivi della gara quindi attenzione!).

I crate ottenibili dopo le gare contengono solo item estetici e nessun potenziamento reale

GAMEPLAY FLUIDO E SEMPLICE

Uno dei pregi di Onrush è l’immediatezza: a parte qualche piccola nozione su come usare il boost o effettuare qualche trick, il gioco è fruibile dal primo istante per chiunque. I comandi di gioco sono veramente ridotti all’osso (accelera, frena, freno a mano, boost e rush) e le macchine rispondono perfettamente ai nostri comandi, anche se a volte, esagerando soprattutto in modalità rush, tendiamo a finire fuori pista in un batter d’occhio (rischi del mestiere).

Con il tempo, e con una migliore conoscenza della pista, si iniziano a capire i migliori punti dove cercare di effettuare un takedown o dove costruire la barra del boost eliminando la “carne di cannone” che l’AI ci fornisce durante il tracciato (veicoli neutrali che esistono solo per farsi eliminare dai giocatori).

Non ho ben capito cosa stia succedendo, ma sto vincendo!

Ovviamente Onrush non è un gioco perfetto ed uno dei difetti del gioco è riscontrabile nel sistema di respawn che ti porta ad essere catapultato nel mezzo dell’azione all’improvviso, portandoti a volte ad essere buttato fuori mezzo secondo dopo essere tornato vulnerabile, portando a qualche attimo di frustrazione, che passa quasi immediatamente appena si ritorna in pista (e cercando tremenda vendetta con chi ci ha reskillato!).

COMPARTO TECNICO DI TUTTO RISPETTO

Per un gioco che viaggia a queste velocità il comparto tecnico diventa un fattore critico e devo dire che Onrush passa a pieni voti il test sul campo. Nonostante l’azione adrenalinica non ho riscontrato nessun tipo di rallentamento o problema a livello grafico (il tutto provato su una PS4 Pro), anche se a volte si perde di vista la strada per stare attento a quello che succede su schermo.

A livello sonoro le tracce musicali non sono di certo del mio genere preferito, ma sono perfette per un gioco del genere, alimentando, qualora fosse ancora necessario, l’adrenalina in corpo con i loro ritmi forsennati.

Gli unici momenti in cui riesco a notare l’enviroment è quando mi schianto contro un muro o albero

Forse qualche piccolo problema può esserci nella gestione delle collisioni visto che a volte mi sembrava di essere chiaramente in posizione di vantaggio per effettuare un takedown per poi ritrovarmi sbalzato un secondo dopo senza capire molto bene il perché. A nulla serviva il replay successivo, se non ad aumentare il mio rosicare per essere stato buttato fuori.

Purtroppo ho avuto modo di provare la modalità online solo per poche ore, visto che i server non sono pienissimi e quindi a volte joinare una partita non è facile, ma in quel poco tempo non ho riscontrato problemi di lag o altro, anche se giocare contro altri esseri umani è completamente un’altra cosa rispetto all’AI che si fa fregare in maniera abbastanza stupida in certi frangenti.

Inoltre la modalità Ranked è ancora bloccata e quindi non posso esprimere un giudizio sul sistema di ladder che Codemasters deciderà di usare.

PRO&CONTRO

+ Dannatamente divertente
+ Gameplay immediato
+ Comparto tecnico di tutto rispetto
– Sistema di respawn punitivo
– A volte ci si perde tra i troppi effetti su schermo

85% Adrenalinico!

Poche volte mi è capitato negli ultimi anni di far partire un gioco e divertirmi così tanto dal primo istante. Onrush sicuramente si ritaglierà la sua gran bella fetta di appassionati vista la sua componente multiplayer molto convincente.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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