Qualche anno fa sono stato uno dei avventati utenti che ha acquistato la PS Vita per cui ho comprato la bellezza di ben 4 giochi: Persona 4 Golden (capolavoro assoluto, ma ormai il marchio Persona è sinonimo di qualità), Danganronpa, la remastered di Final Fantasy X/X-2 e Dragon’s Crown.

 

Ammetto che feci quest’ultimo acquisto alla cieca, supportato solo dalle buone critiche che il titolo ricevette e dal fatto che, fin dai tempi di Golden Axe (sono vecchio, lo so) ad oggi, passando per quel capolavoro da sala giochi che risponde al nome di Tower of Doom o ai più lineari Knights of the Round e King of Dragons, ho amato alla follia i beat’em-up a scorrimento orizzontale con ambientazione fantasy.

Ritornando su Dragon’s Crown devo dire che rimasi piacevolmente sorpreso dal titolo e mi sono sempre chiesto come ha fatto la Sony a far fallire miseramente il suo progetto PS Vita

Per mia fortuna, ho nuovamente la possibilità di mettere le mani su Dragon’s Crown, questa volta su PS4 e andiamo a vedere cosa ha da offrirci in questa nuova versione del gioco della Atlus.

COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA

In un gioco come Dragon’s Crown non c’è molto da dire per quanto riguarda la storia alla base del gioco.

Per quanto ci si voglia pensare, il cuore di un titolo del genere è sempre e solo il combattimento e quindi gli elementi narrativi fungono da simpatica cornice al gioco.

Per dovere di cronaca, per chiunque non si sia già spolpato Dragon’s Crown in tutte le salse su PS Vita o PS3, possiamo riassumere la storia in maniera molto semplice: il nostro scopo sarà quello di recuperare un antico manufatto, la “Dragon’s Crown” per l’appunto e uccidere un drago antico.

Ad inizio gioco abbiamo la possibilità di scegliere fra 6 tipi diversi di eroi: Guerriero, Nano Berserk, Amazzone, Arciere Elfico, Mago e Strega (queste ultime 3 classi vengono consigliate per i giocatori più esperti).

Dragon's Crown Select Char

C’e’ qualcosa in questo personaggio che mi attira: sarà la sua aura magica?

Il gioco è diviso in due spezzoni ben definiti: una prima parte in cui riceveremo missioni dalla gilda degli avventurieri della città o da altri abitanti della stessa e dovremo pulire (non senza qualche sessione di grinding su livelli già completati, soprattutto a difficoltà più elevate nei NG+) 9 diverse aree.

Una volta che queste aree verranno pulite verremmo a conoscenza dell’esistenza di 9 talismani necessari ad indebolire abbastanza il drago antico di cui sopra, che dovremo recuperare in modo tale da avere la possibilità di sconfiggerlo.

Questi 9 talismani ci riporteranno a rivisitare le aree già affrontate seguendo delle strade alternative che accessibili solo durante la ricerca dei talismani, dove affronteremo boss molto più potenti di quelli già incontrati.

Per non lasciare le cose troppo lineari, il portale che ci permette di viaggiare nelle varie location, in questa seconda parte di gioco farà le bizze, portandoci spesso e volentieri in luoghi dove potremmo incontrare boss troppo potenti per noi al momento o addirittura rispedendoci nelle aree della prima parte di gioco.

Ad accompagnarci durante la nostra avventura possiamo avere fino ad altri 3 personaggi, controllabili dall’AI del gioco o da altri giocatori, risultando veramente eccezionale giocato in multiplayer, oltre a due NPC: il ladro Rannie, che non perderà occasione di scassinare al nostro comando porte e bauli, ed una piccola fatina che ci aiuterà nel risolvere alcuni piccoli puzzle presenti nel gioco.

Dragon's Crown Spoils

La schermata di identificazione loot. Soprattutto nelle prime fasi del gioco quello che vedrete sarà tutto ciarpame.

AMMAZZA CHE BOTTE!

Una cosa che mi ha colpito fin dai tempi di PS Vita, è la crescente difficoltà di Dragon’s Crown.

Le prime ore di gioco, scorrono via abbastanza “tranquille”.

Man mano che l’avventura va avanti la curva di difficoltà va impennandosi portandoci spesso ad avere carenza di denaro per comprare item curativi o resuscitare gli alleati caduti in battaglia.

Dragon's Crown Priest

Questo simpatico faccione si farà ricco alle vostre spalle a furia di resuscitare i vostri alleati

Da questo punto di vista diventa vitale saper gestire il sistema di upgrade di abilità che ci fornisce il gioco.

Infatti è possibile migliorare i talenti dei nostri personaggi sia specifici (ad esempio potenziare gli attacchi in berserk dell’Amazzone o migliorare le abilità difensive del Guerriero) che quelli generici, come ad esempio la possibilità di ricevere più denaro a fine stage oppure poterci curare ogni qualvolta raccogliamo monete (molto utile se si vuole risparmiare qualche gold sugli item curativi).

Sarà quindi compito del giocatore sviluppare il proprio personaggio per meglio adattarlo al proprio stile di gioco. Non esiste quindi una maniera “migliore” di allocare i punti abilità a disposizione, ma il tutto dipende da come giochiamo il nostro personaggio e anche dalla nostra abilità nel giocare, visto che un giocatore più esperto può sicuramente rinunciare ad alcune skill difensive e puntare molto più su quelle offensive.

MA IL PRO PER COSA STA?

Per chi ha giocato a Dragon’s Crown, leggendo quello che ho scritto, capisce che a livello di gameplay o storia non vi sono assolutamente differenze tra le versioni PS Vita/PS3 e questa versione PS4.

Le differenze le  dobbiamo andare a cercare nel comparto tecnico.

Infatti il gioco, pur mantenendo la sua grafica disegnata a mano molto particolare (si sono sprecati fiumi di inchiostro sullo stile molto “prosperoso”, anatomicamente parlando), ha ricevuto un upgrade alle modalità video più recenti come il 4k (se avete una PS4 Pro e un televisore che lo supporti) o il “semplice” 1080p.

Dragon's Crown Butt

Non mi torna qualcosa sulle forme di questa Amazzone…

Un lavoro più corposo è stato fatto sul comparto audio, visto che la soundtrack è stata registrata nuovamente con un’orchestra dal vivo, dando così nuova linfa al sonoro di Dragon’s Crown Pro (ma se siete dei nostalgici potrete scegliere dalle opzioni la traccia audio originale).

Considerando che addirittura i trofei acquisibili in Dragon’s Crown Pro sono sharati con quelli ottenuti su PS3 e PS Vita, possiamo capire che quelli di Vanillaware non si sono propriamente ammazzati di lavoro nel cercare di darci una versione realmente migliorata per PS4.

Ma bisogna però spezzare anche una lancia a favore degli sviluppatori: sarà possibile infatti anche caricare un vecchio salvataggio da uno dei sistemi precedenti (non dovendo ricominciare tutto da capo) ma soprattutto avrete la possibilità di giocare in cross-play con i vostri amici anche se hanno le versioni per PS3 o PS Vita.

Non so se è la prima volta di una feature del genere, ma sicuramente in questo mondo di remastered è un’opzione da non sottovalutare.

E QUINDI?

Ho amato Dragon’s Crown per PS Vita, l’ho trovato un gioco veramente divertente, senza troppe pretese, ma dalla buona giocabilità (tranne in alcuni momenti con 4 eroi su schermo e tanti mostri, in cui a volte ci si perde un attimo) e anche un’ottima longevità (grazie al NG+ a difficoltà aumentate dopo aver finito la prima volta il gioco).

Dragon's Crown Boss

Ecco cosa intendo per caos su schermo. Però una cosa salta subito all’occhio…

Quello che non riesco a concepire è il lavoro scarno fatto dagli sviluppatori nel darci questa versione “PRO“, che a parte un piccolo lavoro grafico e un ri-arrangiamento musicale, non ci offre nulla di più rispetto alle versioni già in commercio.

Sarebbe stata una buona idea fornire almeno una voice chat in game per poter comunicare con i nostri compagni d’avventura, considerando che il multiplayer è uno dei punti di forza di questo titolo, quindi che dire: tante possibilità ma purtroppo solo occasioni sprecate.

Al netto di questa critica (non da poco) rimane il fatto che Dragon’s Crown, pur con 5 anni ormai sulle spalle, rimane un buon titolo, ottimo per gli amanti del genere, caldamente consigliato però solo a chi non ci ha mai giocato prima.


Pipboy OkPRO: Dragon’s Crown Pro è un gioco divertente, con buona giocabilità (anche se talvolta c’è troppa roba su schermo) e longevità. Il grado di sfida è anche buono, anche se a volte può sembrare un po’ frustrante, ma personalmente odio i giochi troppo facili. Crossplay con PS3 e PS Vita, oltre alla possibilità di caricare i salvataggi dai vecchi sistemi.

CONTRO: lavoro di upgrade veramente infimo che non giustificano assolutamente una versione per PS4 a prezzo pieno.

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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