Infinity War – Recensione SPOILER FREE

Fa caldo a Milano. Troppo caldo per me e troppo caldo anche per essere solo Aprile.

E l’adrenalina in corpo che mi accompagna all’anteprima di Infinity War di certo non aiuta.

I minuti trascorsi in auto imprecando a caso da buon milanese imbruttito e l’ampio anticipo con cui mi presento al luogo della proiezione (giusto quell’oretta e mezza che volete che sia) sono occupati a ripensare agli ultimi dieci anni.

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10 ANNI E NON SENTIRLI

Cavolo ragazzi, dieci anni per arrivare a questo!

Dal primo Iron Man all’ultimo Black Panther, tutti tasselli per arrivare alla tanto agognata fine della fase 3: lo scontro con Thanos. Finalmente i nodi sarebbero venuti al pettine, l’intero (o quasi) Marvel Cinematic Universe unito contro il cattivone definitivo.

Ma non basta; da Infinity War ci si aspetta molto, molto di più.

Non è sufficiente infatti prendere ogni singolo supereroe (o quasi) presente nei DICIOTTO film precedenti, metterli insieme più o meno casualmente e fargli incontrare un cattivo più grosso e più cattivo di quanto visto finora.

Per Infinity War la sufficienza non è abbastanza e i fratelli Russo spingono sull’acceleratore per fare le cose davvero in grande.

Dato che #ThanosImponeIlMioSilenzio (e io ci tengo ad avere buoni rapporti con il Matto Titano) non entrerò in merito a quanto accade sullo schermo per oltre due ore e mezza di azione non stop.

Quello però che posso dirvi è che ho passato più di due ore e mezzo incantato davanti allo schermo, emozionato per quello che mi scorreva davanti agli occhi.

Ho riso (soprattutto nella prima parte davvero tanto), mi sono commosso con un paio di momenti da bruschetta nell’occhio, ho gioito e sono rimasto a bocca aperta. 

Insomma Infinity War è davvero un gioiello.

I fratello Russo sono riusciti nell’impresa di confezionare un film epico destinato a rimanere per sempre impresso negli occhi e soprattutto nei cuori dei fan dei supereroi e del mondo Marvel.

PER UN GRANDE FILM CI VUOLE UN GRANDE CATTIVO

E dopo tanto penare, finalmente un Villain come si deve.

C’erano davvero molte aspettative sull’arrivo del Titano dopo una serie di brevi apparizioni cominciate nel primo film Guardiani della Galassia e non sono di certo state disattese.

Thanos è assolutamente il valore aggiunto di un film già ottimo di per sé. Lasciandosi alle spalle un’eredità di villain poco convincenti, i fratelli Russo sfornano uno dei migliori cattivi mai apparsi sul grande schermo.

Sono abbastanza sicuro di averlo visto sgomitare e prendere posto nella mia classifica personale tra Darth Vader e Jason Voorhees

Immancabile il cameo di Stan Lee anche in Infinity War

Se Thanos è la ciliegina, la torta non è assolutamente da meno.

Dall’andamento narrativo che riesce ad unire i due grandi filoni narrativi (quello terrestre e quello spaziale) in maniera armoniosa ma senza concedere un attimo di respiro allo spettatore, alle convincenti prove del cast (Chris Hemsworth e Robert Downey Jr su tutti).

Se sotto l’aspetto emotivo è tutto a posto (e cavolo se lo è!) anche la parte più tecnica di Infinity War raccoglie solo applausi.

A partire da una CGI sbalorditiva, capace di realizzare incredibili mondi alieni ed esplosioni davvero spettacolari e di dar vita ad un Black Order davvero memorabile  fino alla colonna sonora che alterna momenti di pura epicità ad azzeccate concessioni ai Guardiani della Galassia e soprattutto a Pantera Nera e al suo Wakanda, teatro di guerra sulla terra nello scontro contro Thanos.

Davvero non vi resta da fare se non andare al cinema e godervi questo splendido spettacolo, io so che di certo seguirò il consiglio di Jim Starlin (creatore di Thanos, Gamora e Drax).

“I feel I’m going to have to view the film a number of more times before I get a solid grip on just how good it is.” 


pipboy love

PRO: Infinity War è tutto quello che ci aspettavamo da questo film e forse qualcosina in più. Da segnalare come i fratelli Russo siano riusciti a far convivere tutti i personaggi presenti nel film in maniera armoniosa.

CONTRO: come tutte le cose belle purtroppo finisce e ora dobbiamo dare da mangiare al nostro Kong per almeno un altro anno…

Autore dell'articolo: Luca Pinchiroli

Onnivoro fumettofilo. Appassionato di cinema horror e di Hitchcock. Videogiocatore da divano. Gli piaccioni i mostri.

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