Non è una fiera per tutti – Modena Play 2018

Mi ci sono voluti due giorni per riprendermi dopo il Modena Play, o la Play di Modena (potrebbe nascere uno dei dibattiti più accessi della storia di Internet) per poter cercare di tirare le somme di quest’esperienza.

Se state cercando un articolo dove vi spiego che giochi ho provato e quali reputo i migliori, potete anche cambiare canale. Di seguito ci sono solo i pensieri sparsi di un semplice “appassionato” che finalmente, tra mille peripezie, è riuscito a godersi questo evento dopo anni.

Partiamo da un presupposto fondamentale: a mio avviso (quindi parliamo in maniera del tutto soggettiva) è una fiera BELLISSIMA, al momento la migliore alla quale abbia mai partecipato (dopo più di dieci anni di Lucca, Comicon et similia)

Ma allora perchè “non è una fiera per tutti”?

SPECIALIZZAZIONE

Come tutti ormai sapranno il Modena Play è una fiera dedicata interamente al gioco da tavolo e di ruolo (dal vivo e non), con tutti gli aspetti modellistici e collezionistici legati a questo fantastico mondo.

Sembra di ripetere l’ovvio, ma se vi soffermate a pensare un po’ di più alla cosa, arrivate alla prima stupenda conclusione:  non ci sono inutili Youtuber o personaggi quanto meno discutibili del Web, invitati solo per aumentare gli ingressi di gente non appassionata alla fiera.

Precisiamo che di gente “famosa” su internet era comunque presente, come MorgenGabe, Andrea Dado ed altri, ma erano al Modena Play non per tirarsela e farsi la foto con te dopo ore di fila, ma erano lì, come tutti, per provare novità, giocare e divertirsi.

Vogliamo dare qualche numero? Oltre 40 mila visitatori per questa edizione 2018 del Modena Play!

L’assenza degli Youtuber ha provocato la gradevolissima mancanza dei classici cuozzi disturbatori (andate al Romics o al Comicon degli ultimi per capire di cosa stiamo parlando).

Gli stand erano tutti focalizzati su ciò che vendevano. Anche questa può sembrare un’ovvietà, ma è bello camminare per una fiera e non vedere “millemila” stand che vendono i soliti Funko Pop, gadget cinesi di naruto, one piece e death note, che ormai troviamo anche nei mercati settimanali delle nostre città.

La fiera in sè non è enorme, potevi girarla e dare un’occhiata a tutto quello che c’era in circa un’ora.

Ma allora che fare, dato che era difficile trovare gli stand che vendevano il classico ricordino della fiera a poco?

Provare i giochi.

Perchè alla fine, è quella la vera finalità del Modena Play.

Un numero indefinito di giochi su cui mettere le mani sopra, e un numero indefinito di tavoli per le dimostrative: un posto a sedere ad un tavolo lo trovavi sempre, magari non esattamente al titolo che ti eri prefissato di provare, ma nel frattempo potevi ammazzare l’attesa con qualche altro gioco senza rimanere con le mani in mano.

E questo ci porta a celebrare i veri eroi della fiera: i dimostratori.

Queste persone pazientissime, che hanno passato i tre giorni della fiera a spiegare e far provare giochi a tutti, per tutto il giorno, sempre con il sorriso sulle labbra.

A loro va il più sentito grazie per tutto quello che hanno dato,che siano regole, emozioni, consigli per gli acquisti e soprattutto energie.

QUALCUNO PENSA AI BAMBINI?

Menzione d’onore ai dimostratori del padiglione kids.

Infatti c’era un intero, enorme padiglione dedicato ai piccoli, con un livello di inquinamento acustico superiore a quello delle sirene che nella seconda guerra mondiale avvisavano la cittadinanza dei bombardamenti.

Se anche voi come me siete in qualche gruppo Facebook di gente che gioca da tavolo, avrete certamente letto milioni di polemiche (tipo quella secondo la quale in realtà non ci sono offerte, sconti e giochi regalati) ma, che dire, il mondo è bello perché è vario, e sinceramente penso che l’obiettivo di questa fiera sia la divulgazione del gioco da tavolo e di ruolo a 360 gradi, e lo dimostrava la presenza di qualunque fascia di età (per fortuna) e l’aver creato una zona dedicata ai più piccoli.

Magari non lo apprezzerete come il mio gruppo, con cui siamo entrati per errore in questo padiglione e siamo scappati fuori dopo aver fatto il secondo passo (causa rumori molesti come detto), ma comunque bisogna lodare l’iniziativa da parte degli organizzatori che hanno pensato veramente a tutti, sempre nello spirito di quella divulgazione a 360 gradi di cui parlavo prima.

UN’ESPERIENZA DA RIPROVARE

L’anno scorso non sono andato alla fiera, perché non avevo soldi per comprare i giochi, e pensavo sarei stato male a vedere tutte quelle scatole senza portarne qualcuna a casa (e sfido qualcuno che non prova lo stesso dolore quando vede una scatola che lo chiama e non può rispondere al richiamo).

Quest’anno ho capito che mi sbagliavo, e che ho semplicemente perso un’occasione per fare qualcosa che mi piace davvero, visto che ho comprato solo un manuale del mio gioco di ruolo preferito (Sine Requie), ma sono tornato a casa soddisfattissimo.

Il solo camminare per gli stand, rendersi conto che è pieno di gente con le tue stesse passioni, conoscere dal vivo un sacco di gente con cui hai potuto intrattenere discorsi solo online, rivedere persone che non vedevi da anni, provare giochi, è più che sufficiente a far sì che valga la pena investire soldi nel biglietto.

Non è necessario riuscire ad accaparrarsi decine di scatole a pochi euro da postare poi il giorno dopo sui social (certo, questo è un valore aggiunto, il comprare, mica il postare!), ma, sempre secondo me, immergersi completamente, da mattina a sera, nelle proprie passioni e, se andate con il vostro gruppo abituale di giocatori, l’esperienza sarà ancora migliore.

Per il prossimo anno, l’obiettivo (ripetuto ormai fino allo sfinimento al mio gruppo) è quello di prendere almeno tre giorni di vacanza dal lavoro per passarli interamente a fare demo alla fiera (magari chissà, farò il dimostratore anche io un giorno!).

Che dire quindi? Appuntamento al Modena Play 2019, sperando di provare tantissimi giochi e conoscere nuove persone.

Autore dell'articolo: Silvio Bufalo

2 commenti su “Non è una fiera per tutti – Modena Play 2018

    MorgenGabe

    (aprile 10, 2018 - 9:04 pm)

    Un bellissimo articolo, grazie mille per averci nominato!
    Speriamo di poter giocare insieme, qualche volta 🙂

      Silvio Bufalo

      (aprile 10, 2018 - 9:13 pm)

      Grazie a voi! Speriamo di riuscire a giocare il prima possibile, magari anche on-line!

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