Attack on Titan 2 – Recensione

Shingeki No Kyogin, al secolo Attack on Titan o, come conosciuto in Italia, Attacco ai Giganti, è uno dei fenomeni del mondo manga/anime più importanti degli ultimi anni.

Come spesso accade in questi casi, in seguito alla versione cartacea ed ad un anime che ha letteralmente sfondato anche in America, sono susseguiti prodotti legati al franchise tra cui anche alcuni videogiochi (oltre a giochi da tavolo, spin off a fumetti e live action).

Koei Tecmo ha già provato a portare su console e PC le avventure di Eren, Mikasa e compagni con Attack on Titan: Wings of Freedom e ci riprova oggi con questo Attack on Titan 2.

Andrà meglio dell’ultima volta?

 

TUTTO DA CAPO

Per i pochi che ancora non conoscono la storia di Attack on Titan facciamo un breve riassunto.

L’umanità è ridotta sul filo dell’estinzione. Gli ultimi sopravvissuti si sono rifugiati in una città fortificata divisa in vari distretti ed a proteggere questa città ci sono 3 imponenti cinta murarie che da anni difendono gli esseri umani dalla minaccia che li ha portati in questo stato: i giganti.

Un gigante colossale che gioca ad Attack on Titan contro un gigante colossale: TITANCEPTION! (sono io che butto all’aria la mia dignità)

Non si sa da dove vengano o quale sia il loro scopo, se non che sono il flagello che sta distruggendo l’umanità.

Per chi ha visto l’anime o seguito il manga, tutto quello che vedrete non si discosterà molto dalla storia che già conoscete. Anzi, con una scelta abbastanza impopolare, tutti gli avvenimenti già trattati nel primo Attack on Titan sono stati riproposti in questo sequel (praticamente tutto quello che avviene nella season 1 dell’anime), a cui si aggiunge quello che avete avuto modo di vedere nella season 2.

Personalmente non sono d’accordo con chi critica questa scelta di riprendere gli avvenimenti della season 1 per due motivi: il primo è che non tutti hanno avuto la possibilità o la voglia di giocare il primo Attack on Titan, il secondo è che, a differenza del primo capitolo, non utilizzeremo i personaggi principali della storia, ma un personaggio creato ad hoc che fornisce quindi un nuovo punto di vista al gioco.

Attack on Titan 2 è un alternarsi di sequenze di gioco “slice of life” (alla Persona, tanto per intenderci) in cui ci muoviamo con il nostro personaggio e costruiamo rapporti sociali con gli altri personaggi attraverso la scelta delle risposte nei dialoghi che ci si presentano.

Riusciremo a fare breccia nel cuore della bella Christa?

La parte “viva” del gioco invece consiste nelle missioni in cui abbiamo a disposizione il famoso “Omni-directional Mobility Gear” (o attrezzatura per manovra tridimensionale per i meno anglofoni), lo strumento creato appositamente per combattere i giganti (per maggiori informazioni sulla sua creazione, date una lettura allo spin off “Before The Fall“).

Dopo un’intensa sessione di allenamento le missioni che ci vengono presentate sono solitamente di tre tipi: scorta, uccisione o protezione luoghi. Sebbene alla lunga il ripetersi delle missioni possa essere ripetitivo, il sistema di gioco, molto adrenalinico, permette di divertirsi anche a lungo termine.

Se l’utilizzo dell’attrezzatura tridimensionale, a parte qualche impaccio iniziale, diventa velocemente molto agevole, ho riscontrato qualche difficoltà aggiuntiva nel coordinare anche gli alleati che avremo a disposizione in ogni missione: probabilmente sarebbe stato meglio assegnare ai nostri compagni un AI indipendente, lasciandoci liberi di concentrarci su noi stessi.

Gestire ODM e alleati non sempre è cosa facile.

Per fortuna, per non annegare nella noia delle missioni dello story mode classico, abbiamo anche altre modalità di gioco.

La modalità “Another Mode” per esempio permette di svolgere le missioni di esplorazione con i personaggi principali di Attack on Titan. I personaggi utilizzabili in questa modalità si sbloccheranno sia giocando queste missioni sia proseguendo nello story mode.

Immancabile anche la possibilità di giocare online: esiste una modalità “competitiva” in cui lo scopo è quello di uccidere quanti più giganti possibili nel tempo limite (alla strenua di quanto accade in uno dei primi allenamenti del gioco, solo che non ci sarà la AI ad affrontarci ma altri giocatori). Questa modalità è possibile giocarla anche in cooperativa, ma parlando di co-op bisogna segnalare la possibilità, a gioco avanzato, di poter giocare insieme ad altri giocatori anche lo story mode base.

Come accade in Monster Hunter World, è possibile che durante una missione appaiono dei segnali che ci indicano giocatori online in cerca d’aiuto. Rispondendo alla chiamata otteniamo anche ricompense aggiuntive, quindi tenete sempre d’occhio lo schermo per eventuali S.O.S.

BELLO DA VEDERE, UN PO’ MENO DA SENTIRE

A livello grafico Attack on Titan 2 porta sullo schermo più il tratto distintivo del manga che dell’anime, lievemente più cupo e “sporco”.

Odierete l’istruttore Keith Shadis con tutto il vostro cuore

Da un punto di vista puramente tecnico bisogna segnalare come il gioco non soffra mai di rallentamenti di nessun genere, cosa importantissima visto il timing richiesto per i colpi da infliggere ai titani per ucciderli, ma purtroppo va anche detto che ci sono problemi di pop-in delle texture, cosa onestamente un po’ snervante considerando la potenza di calcolo di cui si dispone oggi giorno (lo accetterei forse su Switch ma non su una PS4 Pro su cui ho provato il gioco).

Dal punto di vista tecnico invece un grande pollice verso va verso il comparto audio: solo doppiaggio in giapponese (anche se dopo essermi sparato oltre 30 puntate subbate mi hanno fatto sentire a casa), ma soprattutto non c’è la collaborazione di Sawano per quanto riguarda la parte musicale e visto il fantastico lavoro che ha fatto per la OST di Shingeki No Kyojin, è veramente un peccato che non sia stato coinvolto nel progetto.

VALE LA PENA COMPRARE ATTACK ON TITAN 2?

Attack on Titan 2 è un gioco ben riuscito che è andato a correggere alcuni errori presenti nel primo capitolo.

Per alcuni può risultare un malus il ripresentare tutti gli avvenimenti della prima stagione di Shingeki No Kyojin. La Koei avrebbe potuto utilizzare una soluzione tipo quella usata in Dragon Ball Xenoverse 2, dove le missioni dello story mode del primo capitolo su Nintendo Switch sono state fornite come DLC aggiuntivo al gioco.

Poteva mancare un’immagine di Sasha Blouse aka Potato Girl?

Omega Force, il team che ha sviluppato il gioco, conosciuto anche per il franchise Dinasty Warriors , ha superato la sua predisposizione nel creare dei giochi “uno contro tutti“, andando in direzione completamente opposta creando un gioco in cui ci si ritrova in “tanti contro uno“.

Forse non sarà il miglior gioco tratto da un anime/manga, ma Attack on Titan 2 risulta essere molto divertente, al netto anche di qualche imperfezione dal punto di vista grafico. Se si è amanti del franchise da prendere subito, per gli altri magari aspettare un corposo price drop non sarebbe male.


Pipboy OkPRO: Attack on Titan 2 ci ripropone gli avvenimenti dell’anime in maniera abbastanza fedele, regalandoci durante lo story mode le stesse emozioni che abbiamo provato durante la visione dello show. Il gameplay con l’attrezzatura tridimensionale è veramente divertente, anche se le missioni tendono ad essere abbastanza ripetitive.

CONTRO: a livello grafico alcune imperfezioni ormai non accettabili e la parte audio lievemente sacrificata rispetto al resto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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