Ready Player One – Recensione

Ready Player One è il più grande gesto d’amore che un regista possa fare al mondo del cinema.

Sto esagerando? Forse, anzi quasi sicuramente, ma sono rimasto follemente innamorato dell’ultima fatica di Spielberg, uno dei pochi registi in attività che ha un dono quasi unico: saperci regalare con le sue pellicole sogni ad occhi aperti.

E Ready Player One è veramente un sogno.

 

ANNO 2045

In un futuro prossimo (ma neanche tanto) il mondo è sull’orlo del collasso. Sovrappopolazione, inquinamento, corruzione, la Terra ormai è ad un punto di non ritorno.

Ma la gente, al posto di “combattere” per rimettere a posto le cose, preferisce “evadere” dalla triste e dura realtà immergendosi in Oasis, un mondo virtuale dove è praticamente possibile fare tutto (il concetto dell’Open World ampliato all’ennesima potenza).

A creare questo mondo è stato James Halliday, geniale programmatore, che, alla sua morte, ha deciso di inserire nella sua creazione un “Easter Egg“, accessibile solo dopo aver ritrovato 3 chiavi nascoste in questo fantastico mondo virtuale.

Chiunque riesca a completare la ricerca e trovare l’Easter Egg diventerà il proprietario di Oasis.

Il mondo reale nel 2045 è veramente orribile. Ora capisco perché tutti si rifugiano in Oasis.

Se all’annuncio tutto il mondo si era mosso alla ricerca di questo oggetto, dopo qualche anno la difficoltà estrema nel reperire anche sola una delle 3 chiavi, ha fatto perdere l’interesse alla gran parte della popolazione tranne per due fazioni: da una parte i Gunter, giocatori che sono alla ricerca dell‘Easter Egg più come sfida personale che per interesse economico (certo, anche quello non fa male) e la I.O.I., una corporazione il cui unico scopo è quello di mettere mani su Oasis per farlo diventare il più grande veicolo pubblicitario mai esistito e moltiplicare i loro guadagni a dismisura.

Il nostro protagonista è Wade Watts, conosciuto nel mondo virtuale con il nickname Parzival (chiamato così con chiaro riferimento al cavaliere della Tavola Rotonda Percival, famoso per la sua dedizione alla ricerca del Santo Graal).

Quello che rende Parzival “speciale” è la sua conoscenza praticamente totale di tutto quello che riguarda Halliday, rendendo di fatto una della persone più indicate alla ricerca delle tre chiavi, missione alla quale si dedica insieme al suo gruppo di amici su Oasis.

In un turbinio di colori, emozioni ed azione, Ready Player One intrattiene per i suoi 140 minuti senza mai stancare, lasciando spesso e volentieri lo spettatore a bocca aperta.

TAKE ON ME…

Ma perchè ho perso completamente la testa per Ready Player One?

La risposta è molto semplice: è un film stupendo.

Tutto quello che vedi e senti dal primo all’ultimo minuto è puro intrattenimento cinematografico, una pellicola nata e studiata per soddisfare lo spettatore, soprattutto per coloro che hanno vissuto da “nerd” gli anni 80 e non solo.

La musica, le citazioni, i camei, tutto quello che questa pellicola ci mostra, fa fare un salto al cuore, in una maniera che solo Spielberg riesce a concepire.

Ready Player One è un “Goonies on steroids”.

Come ho amato con tutto me stesso il film di Donner dell’85 (ma con sempre lo zampino di Spielberg dietro), anche oggi con Ready Player One ho provato le stesse identiche emozioni, cosa che non mi capitava veramente da anni

Il più grande pregio di Ready Player One sta forse nella sua semplicità: abbiamo degli eroi, dei cattivi e una missione ben precisa.

Piangeremo anche questa volta?

Ma bisogna per forza avere trame cervellotiche con tematiche super impegnative per costruire un grande film? La risposta è assolutamente no!

Nonostante sia composto da elementi così basilari, lo spettatore non può fare a meno di sentirsi partecipe dell’azione degli eroi, esultare con loro per ogni vittoria e rammaricarsi quando falliscono o le cose non girano per il verso giusto.

E quando un film coinvolge così tanto, non esiste critico cinematografico che possa demolire questo tipo di bellezza in una pellicola (e di certo io non lo sono!).

…TAKE ME ON!

Fatevi un piacere: correte al cinema e prendete un biglietto per Ready Player One. Ed una volta usciti dal cinema pre-ordinate il DVD, il Blu-Ray, la VHS, il Lased Disc o qualsiasi altro supporto su cui possiate vedere questo film e rivedetevelo ancora e ancora.

Questo è un film che sarà destinato a fare la storia, uno di quei titoli di cui conosciamo tutte le battute a memoria ed eppure, ad ogni nuova visione, potremmo notare sempre un particolare nuovo a cui non avevamo fatto caso la volta precedente.

Ora scusate, sono davanti alla cassetta della posta aspettando il corriere per la mia steelbox…


pipboy lovePRO: Ready Player One è un film che personalmente reputo perfetto, non cambierei una virgola di tutto quello che ho visto, dalla prima all’ultima scena. Grazie Spielberg per averci regalato questo gioiello.

CONTRO: sembrerà strano ma esiste anche un contro: purtroppo il film ad un certo punto finisce. Ma pare che Cline stia scrivendo il secondo libro della saga, quindi finché c’è vita c’è speranza! A parte tutto, qualcuno potrebbe avere da ridire sulla trama forse fin troppo banale.

 

Autore dell'articolo: Giuseppe "Siral" De Luca

Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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