Le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano, sia chiaro. Ci sono però eventi come l’ormai imminente Play 2018 – quest’anno si spengono dieci candeline! – in cui il pubblico è letteralmente invaso da uscite e nuovi prodotti. Il rischio di restare spaesati, o di fare l’acquisto compulsivo sbagliato è davvero dietro l’angolo.

In questi giorni intensissimi, che mi hanno visto lavorare su ben due prodotti editoriali di ioGioco che usciranno a Play 2018 in anteprima, ho avuto modo di conoscere tutti i titoli che i vari editori porteranno alla decima edizione del Festival (ed in alcuni casi persino di giocarli!).

In questo articolo quindi ho deciso di raccogliere i dieci giochi che PERSONALMENTE reputo i “most wanted” di quest’anno.

Qualche piccola ma doverosa premessa: l’ordine è puramente casuale; alcuni potrei già possederli, ma l’articolo è scritto nell’ottica di chi va a Play 2018 per provare/comprare; parlo di edizioni LOCALIZZATE del prodotto, fregaca**i se il gioco è già disponibile in austro-ungarico già dal 1996 ; è una classifica oggettiva, quindi i miei gusti hanno influito.

Detto questo, partiamo!

1. Spirits of the Forest (GateOnGames)

Ho perso la campagna kickstarter di questo interessante progetto della ThunderGryph Games, sono quindi molto contento di trovarlo disponibile in quel di Modena. Il gioco è un card game per 1-4 giocatori, ideato da Michael Schacht. Associato ad uno stile grafico che personalmente adoro tantissimo, ci sono delle intriganti meccaniche di draft mescolate al classico set collection; elementi che hanno davvero accesso la lampadina della mia curiosità. Un astratto che segue la nuova scuola di pensiero su questi prodotti: alta qualità dei materiali e importanza sulla presentazione del prodotto.

2. Rising Sun (Asmodee Italia)

Amo Eric Lang (come autore, sia chiaro!). Personalmente lo reputo il maestro contemporaneo dei giochi a controllo d’area e maggioranze. Con Rising Sun credo che sia riuscito a realizzare un bel capolavoro fondendo concetti di suoi precedenti giochi come Caos nel Vecchio Mondo e Blood Rage, unendoli ad una valida componente diplomatica. A questo si aggiungono le ormai sempre splendide miniature della CMON. Se avete perso il kickstarter adesso grazie all’edizione italiana non avete più scuse.

3. Azul (Ghenos)

Il poliedrico Michael Kiesling sembra aver azzeccato anche questa volta il gioco giusto. In Azul da 1 a 4 giocatori si troveranno a dover costruire gli azulejo delle piastrelle colorate tipiche dell’architettura iberica. Un astratto che ha già stregato molti giocatori (portandosi  a casa il primo trofeo della stagione al festival di Cannes) composto da colorate e simpatiche mini piastrelle in plastica e meccaniche tanto semplici quanto profonde e appaganti. A Play 2018 ci sarà un soft lunch, quindi vi consiglio di fare un salto allo stand di Ghenos il prima possibile.

4. Near & Far (dV Giochi)

Seguito di un titolo che ho letteralmente amato, il nuovo gioco di Ryan Laukat spinge ulteriormente l’acceleratore sul concetto di avventura e narrazione. Near & Far è a tutti gli effetti il seguito spirituale di Above and Below, ma con una sua precisa identità. Quattro modalità di gioco, la presenza di una vera e propria modalità campagna e le solite oniriche e “ghibliane” illustrazioni, hanno fatto salire vertiginosamente l’asticella del’hype. Non vedo l’ora di lanciarmi in nuove avventure.

5. Pulsar 2849 (Cranio Creations)

Non amo i giochi a tema spaziale, cosa che va effettivamente in contrasto con la passione che nutro verso lo sconfinato universo Sci-Fi letterario, seriale e cinematografico. Ho però avuto modo di provare Pulsar 2849 qualche giorno fa, ed è subito finito nel mia lista acquisti. Gestione dadi, svariate possibilità di fare punti e un’ambientazione che si percepisce dall’inizio alla fine, sono stati gli elementi che mi hanno maggiormente colpito. Il classico gioco non eccessivamente complesso nelle regole, ma dalla invidiabile profondità. Un bel prodotto.

6. Keyper (Red Glove)

Non sono un grande fan della serie “Key”, ma con Keyper la musica è differente. Il titolo di Richard Breese ha fatto breccia nel mio cuore sin dalla scorsa Lucca, dove era visibile in anteprima. L’uscita ufficiale di questo gestionale che sfrutta una geniale meccanica di  plance comuni in stile origami (si piegano su loro stesse generando sempre risorse differenti), è tra quelle che attendo personalmente di più. Quintali di risorse in legno, un tema simpatico e quegli origami che mi sogno ancora oggi! Da provare!

7. Zombie Tsunami (MS Edizioni)

Se avete avuto uno smartphone negli ultimi anni, sicuramente  vi sarà capitato tra le mani questo gioco mobile. La versione da tavolo punta a ricreare lo stesso feeling da “onda zombesca”,  all’interno di un flusso di gioco estremamente family e party. Interazione, fortuna e un pizzico di push your luck. Se amate come me i giochi spensierati per finire la serata (magari) tra qualche risata, dategli un occhio!

8. Feelinks (Raven)

Onestamente, già l’idea di avere la possibilità di provare il nuovo gioco di Jean-Louis Roubira, uno degli autori del mai troppo idolatrato Dixit, è qualcosa che rende Feelinks un titolo interessantissimo da provare. Poi, essendoci di mezzo le emozioni (a proposito: avete visto tutti Inside Out, vero?) la voglia di provarlo e la curiosità salgono esponenzialmente. Sicuramente tra i primi che andrò a cercare a Play 2018.

9. First Martians: Avventure sul Pianeta Rosso (Pendragron Game Studio)

Il nostro amico “Ignazio” (all’anagrafe Ignacy Trzewiczek) sembra aver colpito ancora nel segno. L’idea di vivere l’esperienza di un astronauta alla prese con le difficoltà che una missione su Marte può offrire, è già di per sé qualcosa di estremamente affascinante. Un gioco che sembra puntare più sull’esperienza che sulla componente puramente ludica (un po’ come This War of Mine). Non vedo davvero l’ora di partire per Marte, dicono sia splendido in primavera!

10. Altiplano (GiochiX)

Orléans è stato uno dei giochi che ho più apprezzato delle passate stagioni ludiche insieme al mio gruppo di gioco. È quindi abbastanza scontato che, il nuovo titolo dello stesso autore, finisca di diritto all’interno di questo elenco. Il tema è affascinante, la meccanica di bag building sempre molto divertente da giocare e i componenti mi piacciono un sacco nella loro forma estetica. Se avete apprezzato il precedente titoli di Reiner Stockhausen, fate un salto allo stand di GiochiX, c’è un alpaca che vi aspetta!

OLTRE LA TOP 10?

Ovviamente quelli che ho menzionato nella mia top ten sono solamente alcuni dei titoli che voglio provare. Play offre molto più di quello che avete trovato in questa personale classifica. Oltre a quelli che vi ho segnalato, ecco un’altra carrellata di titoli che vale la pena andare a provare, e che in un modo o bell’atro hanno attirato la mia curiosità:  Campus Cafè (DoppioGiocoPress), Mezzanotte Mistero in Alto Mare (PlayAGame), Alone (Horrible Games), Bunny Kingdom (ManCalamaro), Gretchinz! (Devir Italia).

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Beh che dire, non mi resta altro che salutarvi e darvi appuntamento a Play 2018!

A proposito: se volete venire a salutarmi, scambiare due chiacchiere o insultarmi per un voto/consiglio sbagliato mi trovate allo stand A17 di ioGioco Padiglione A!

Buon gioco e soprattutto tanti auguri Play!

About Author

Giocatore onnivoro. Amante dei boardgame anche se non vince mai. Un amore smisurato per il cinema. Insomma, ho tutte le malattie di questo mondo. Con tanta dedizione, ed un po di culo, sono riuscito a farlo diventare il mio lavoro. Qui però posso sproloquiare alla grande.

4 commenti

  1. Ineccepibile. Nemmeno Gioconomicon sarebbe riuscita a essere così “equa” nella suddivisione delle preferenze.

    Non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni Uplay e Giochi Uniti.

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