Le avventure grafiche punta e clicca hanno sempre una marcia in più. Non importa come ci vengono somministrate, restano godibili sin dal principio, grazie a un sistema di gioco rilassante capace di farci spremere un po’ di più le nostre amate meningi atrofizzate.

FoxTail, nuovo lavoro dei ragazzi di Gingertips, trae ispirazione dalle avventure grafiche di maggior successo e tenta, nell’anno videoludico più azzeccato a mio avviso, di regalarci un viaggio impersonando i panni di Leah, una volpe che sta cercando una cura per la propria nonna malata.

Anche se il background non può rivaleggiare con pirati zombie e bambole voodoo, ci troviamo di fronte a una storia che merita l’attenzione degli appassionati al genere, grazie alla sua ambientazione colorata che non pretende di andare troppo oltre rimanendo ben salda con i piedi per terra.

Ok, qualche elemento casual divertente è sicuramente presente, ma niente che possa farci minimamente venire in mente di combattere un’entità spiritica armati di una bottiglia di grog.

Foxtail

Mettiamoci al Lavoro!

GUIDA PER DUMMIES: VOLUME AVVENTURE GRAFICHE

Come molti di voi sanno, le avventure grafiche si avvalorano del sistema punta & clicca, ovvero, ci mettono a disposizione la possibilità di esplorare l’ambientazione su scenari 2D, cliccando letteralmente sugli oggetti con cui si vuole interagire.

Alcuni hanno presentato una formula incentivata da azioni (tira, premi, apri, parla), altri invece si avvalorano semplicemente di un inventario provvisto di oggetti con cui farci interagire. FoxTail appartiene alla seconda famiglia, tant’è che l’interfaccia molto colorata ci mostra sulla parte bassa dello schermo il tasto menù, accompagnato da inventario e journal, o quantomeno, una sorta di diario in cui Leah appunta alcune situazioni importanti con cui entra in contatto.

FoxtailAl posto di utilizzare dei semplici pop-up visivi al passaggio del mouse, utili per identificare gli oggetti con cui poter interagire in qualche modo, gli sviluppatori di FoxTail hanno lavorato a un lieve sistema di difficoltà, dove il giocatore può decidere se evidenziare ogni oggetto presente sullo scenario (visibile mediante un indicatore luminoso) oppure se non evidenziarli per nulla, rendendo di fatto molto più complessa l’esperienza.

Eliminando i comandi di azione il gioco punta sull’interazione più diretta, motivo per cui ci troveremo spesso ad assistere Leah scegliendo le scelte più consone a seconda della situazione. Certo, in alcuni casi il sistema può regalarci qualche noia di troppo, ma penso che il problema sia più di noi giocatori che ormai non siamo più abituati ad un certo lavoro di pazienza.

L’immediatezza dei contenuti e delle azioni ha lievemente intaccato la nostra capacità di giudizio, rendendoci di fatto lievemente più passivi nei confronti di un ragionamento elaborato. Il classico momento in cui raccogliere delle patatine in un albergo, per poi usarle al fine di costruire una trappola per topi, oggi si trasforma in un processo mentale impensabile.

Cosa ci è successo? Non lo so, ma credo fermamente che è un bene vedere sviluppate queste tipologie di giochi, perché a tutti gli effetti ci permettono un processo di interazione da un lato più semplice, considerato lo strumento visivo e le meccaniche, mentre dall’altro troviamo un processo di interazione creativo a tratti difficile da interpretare.

Il piacere più grande è vedere i più piccoli alle prese con giochi di questo tipo. A tal proposito, per il momento, il gioco è localizzato completamente solo in lingua inglese.

Foxtail Steam

Riflessioni a parte, FoxTail adesso è presente sul market di Steam sotto forma di accesso anticipato al prezzo di 6.99€. Fateci un pensiero, ne vale la pena!

 

Scimmiometro 3

FoxTail rappresenta un buon ritorno al genere punta e clicca. Di sicuro per il prezzo a cui è proposto è un ottimo acquisto.

About Author

Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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