Chi sei,Goku non lo sai, però presto lo scoprirai, e poi tu scomparirai. (cit. G. Vanni)

Dragon Ball rappresenta nel mondo degli anime e manga uno dei titoli più importanti, se non il più importante in assoluto, da ormai tantissimi anni.

Sebbene non è di certo la prima trasposizione videoludica del franchise, personalmente non avevo mai provato uno dei giochi precedenti. Spinto dalla critica estremamente positiva della stampa e sotto consiglio di alcuni amici che hanno avuto la fortuna di giocarlo in anteprima ho deciso di dare anche io una possibilità a questo Dragon Ball FighterZ della Arc System Works.

MA CHE STORIA…..

Senza saper né leggere né scrivere, dal menù di gioco iniziale mi catapulto immediatamente nella modalità Storia, sia perché voglio provare la modalità Single Player fin da subito, ma soprattutto per prendere la mano con un sistema di combattimento che non ho mai provato prima d’ora.

Ma cosa ci porta a combattere questa (ennesima) volta? Molto semplice: a quanto pare la Red Ribbon, che non si arrende mai, è riuscita a creare un nuovo modello di androide super avanzato dal nome Androide 21 (manco Ultron ha così tante versioni mi sa), il quale è riuscito a resuscitare tutti i cattivoni che abbiamo avuto modo di conoscere durante la saga di Dragon Ball Z, grazie alle sfere del drago di Namecc.

Goku e compagni saranno quindi nuovamente costretti a combattere, ma a quanto pare le sorprese non sono finite: gli scienziati sono riusciti a creare un dispositivo che inibisce i loro poteri (sennò era troppo facile) ed inoltre Android 21 ha pensato bene di spargere suoi cloni a destra e manca per creare confusione e mettere in atto il suo piano senza interruzioni.

La storia presenta 3 archi narrativi con cui esplorerete tutte le sfaccettature dell’avventura, dove il nostro contributo sarà fondamentale: infatti interpretiamo un’anima terrestre che ha il potere di “possedere” un corpo e risvegliarne il potenziale combattivo inibito.

A differenza di altri picchiaduro, la modalità Storia di Dragon Ball FighterZ non sarà lineare, ma il giocatore avrà a disposizione una mappa da esplorare (stile RPG tattico) che ci permetterà di scegliere le sfide da affrontare, a seconda delle ricompense che vogliamo ricevere (si passa dalla valuta di gioco a boost di salute e così via).

Come già detto, questa modalità permettere di imparare le basi delle tecniche di combattimento in quanto è possibile scegliere durante gli scontri se attivare la modalità tutorial (utile per chi come me è mette le mani per la prima volta su un titolo del genere) oppure abilitare delle missioni di salvataggio, che ci permetteranno di sbloccare nuovi combattenti ed incrementare il rooster a disposizione.

L’influenza da RPG non finisce solo alla mappa esplorabile, ma anche al fatto che ad ogni combattimento i nostri eroi riceveranno punti esperienza ma non solo: infatti ad ogni vittoria si sbloccherano degli eventi che ci permetteranno di conoscere meglio i pensieri del personaggio.

Alla fine di ogni mappa, immancabile, ci sarà una bella boss-fight che una volta completata ci permetterà di passare all’area successiva.

Guardate bene

Muoversi in giro per la mappa permetterà, in maniera del tutto casuale, di sbloccare l’arena Majin dove sarà possibile combattere contro un Kid Bu potenziato

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Visto che siamo nell’ambito Shōnen l’originalità della trama di Dragon Ball FighterZ non la farà sicuramente da padrone, ma gli appassionati riconosceranno da subito lo stile che ha reso Dragon Ball il fenomeno che a distanza di ormai di 30 anni è ancora oggi.

Completare la modalità storia permetterà di sbloccare Androide 21 e Vegeta Super Sayan God come personaggi giocabili.

E LE ALTRE MODALITA’?

Ovviamente se dovessimo basare il giudizio di un picchiaduro solo dalla sua modalità Storia, per quanto abbiano cercato gli sviluppatori di renderla meno lineare e, soprattutto, darle un minimo di mordente con la mappa tattica, parleremmo di giochi monchi.

Oltre a questa modalità abbiamo la possibilità, tramite l’hub iniziale, di selezionare diverse arene di combattimento, sia online che offline.

Nella sezione offline avremo a disposizione due modalità: la Battaglia Locale e l’Arcade Mode.

Nella prima modalità, molto classica, avremo la possibilità di partecipare ad un torneo dove potremo scegliere come contendenti sia la CPU che avversari umani, mentre la modalità Arcade ricalca quella che potreste vedere in un gioco come Mortal Kombat.

Con il proprio gruppo di eroi si scala una ladder, a seconda del punteggio che realizzeremo alla fine di ogni battaglia.

Se la prima rispecchia nella sua interezza i tipici scontri in solitaria, con tanto di torneo stile Tenkaichi a cui poter partecipare in più giocatori scegliendo come avversari la CPU o un avversario umano, la seconda è probabilmente simile per struttura alle torri di Mortal Kombat.

Scelto infatti un cammino da compiere tra i disponibili, il gruppo scelto si trova ad affrontare diversi scontri in una ladder, che si scala a seconda del punteggio ottenuto alla fine dell’incontro.

Completare questa modalità permette di sbloccare forse il personaggio più agognato ossia Goku Super Sayan God (a meno che non siate del Team Vegeta), ma non sarà un compito assolutamente semplice. Infatti per sbloccarlo dovrete realizzare alti punteggi durante gli scontri e quindi avere una certa dimistichezza con i comandi.

Per essere un gioco in cui l’online dovrebbe fare da padrone (come tutti i picchiaduro delle ultime generazioni), la sezione offline offre svariate ore di divertimento.

LA SUA AURA E’ POTENTISSIMA

Tutto molto bello, ma quando si parla di picchiaduro alla fin dei conti quello che vi abbiamo raccontato fino ad ora rappresenta solo il contorno perchè per decretare il successo o il fallimento di un titolo del genere l’unica cosa che conta veramente è il sistema di combattimento.

E possiamo subito dire che non rimarrete delusi: il gioco permette di essere fruibile sia al neofita che al giocatore navigato. Oltre ai classici colpi sui tasti del pad, con i grilletti a sinistra avremo la possibilità di switchare i personaggi del nostro gruppo, mentre quelli di destra li utilizzeremo per dare inizio alle spettacolari combo di cui Dragon Ball FighterZ dispone.

A differenza di alcuni titoli dove per scatenare la potenza del nostro personaggio dobbiamo eseguire piroette sul pad, in Dragon Ball FighterZ, avendo cura di tenere d’occhio i contatori d’aura e l’utilizzo sapiente di R2 per scattare sull’avversario, si potrà, con un po’ di allenamento (forse magari non proprio un poco, ma se avete una stanza dello spirito e del tempo potreste sfruttarla per allenarvi), realizzare combinazioni devastanti e spettacolari, dandoci l’idea a volte di star guardando una puntata dell’anime e non giocando.

Ovviamente particolari formazioni possono sbloccare attacchi combinati iconici, quindi sta a voi divertirvi e cercare tutte le combinazioni possibili.

La scelta di Arc System Works di usare la grafica 2D (che personalmente preferisco di gran lunga quando si parla di picchiaduro) permette di avere una reattività elevata anche nelle counter, grazie al framerate e precisione delle hitbox veramente degne di note.

In Dragon Ball FighterZ è presente anche un negozio dove sarà possibile acquistare, attraverso l’uso della moneta virtuale presente nel gioco, elementi per agghindare il nostro avatar nella sala d’attesa.

Il rooster al momento è già abbastanza ampio, anche se ci sono alcuni vuoti, che sicuramente verranno riempiti nel tempo con i DLC futuri.

Ah, vi lascio con un video STUPENDO che ci mostra tutte le “Dramatic Finish” e come attivarle: guardatelo che ne vale la pena!

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pipboy lovePRO: Dragon Ball FighterZ è un ottimo picchiaduro 2D, perfetto sia per i neofiti che per i giocatori che cercano una sfida più alta a livello tecnico. Inoltre il mondo di Dragon Ball ha un appeal senza paragoni. Inoltre la modalità Storia è molto divertente per un gioco che punta tantissimo sull’online.

CONTRO: ci credete se vi dico che non riesco a trovare dei contro veri e propri? Forse il dover aspettare i DLC per avere un rooster più completo…e non ho ancora ben capito se saranno a pagamento (shame on you nel caso) o gratuiti (lode, lode all’ipnorospo)

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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