Correva l’anno 2002 quando noi, fagocitatori dei giochi di ruolo, riuscimmo a posare i nostri artigli di coboldo su Neverwinter Nights. Difficile spiegarvi lo stato d’animo al riguardo, almeno personalmente, considerato che vivevo sulla pelle il difficile momento di far incastrare la lettura dei romanzi di R.A. Salvatore con le mie, innumerevoli, avventure virtuali a cavallo del mio destriero con la faccia a tubo catodico.

Scavando nei miei ricordi di videogiocatore in erba, posso affermare che lato PC una cosa era più che sicura: BioWare stava sul pezzo.

Anche a discapito dei problemi noti ai più, la software house ha pubblicato numerosi lavori nel corso degli anni, permettendo a noi amanti del genere di continuare a seguire il filone degli RPG in visuale isometrica, senza però rinunciare alla naturale evoluzione che, anno dopo anno, ci permise di goderci titoli come Knights of the Old Republic, Mass Effect e Dragon Age.

Il videogioco di ruolo ha continuato a crescere come un giovanotto bombardato di testosterone, in alcuni casi cambiando necessariamente look mentre in altri, in puro stile old school, ripescando mode passate al fine di riportare in auge le condizioni videoludiche che hanno fatto la storia.

Potremmo parlare di Tyranny (in effetti lo abbiamo già fatto) o di Pillars of Eternity (anche qui, sono recidivo) ma in realtà, almeno per il momento, preferisco parlarvi dei lavori degli sviluppatori della canadese Beamdog che, dal 2013 a oggi, hanno pubblicato delle versioni rimasterizzate dei capolavori passati di BioWare.

Il motivo è chiaro. Vista l’impossibilità di giocare titoli simili sui computer di nuova generazione, il team ha lavorato al fine di riproporre la storia com’era, infilandoci però tutta una serie di gradevoli aggiunte come capitoli, personaggi, storyline e molto altro, abbellendone anche lo stile grafico al fine di renderlo più gradevole su schermi 16:9.

Le Enhanced Edition di Baldur’s Gate, Planescape e IceWind Dale sono praticamente un must buy per questa tipologia di genere. E meno male, aggiungerei io. Dato che recentemente la stessa casa di sviluppo ha annunciato di essere al lavoro sulla Diamond Edition di Neverwinter Nights.

Non so se avete capito bene. In pratica, oltre a rispolverare la storia del gioco originale, potremo anche prendere parte a tutte le avventure che esulano dalla campagna originale, come Shadows of Undrentide e Hordes of the Underdark. Inoltre, se questo non dovesse bastare a attizzare l’incendio che probabilmente sta bruciando con foga l’anima dei giocatori appassionati, sarà possibile accedere a tre moduli premium che aggiungono oltre una quarantina di storie nuove create dai membri della comunità. Questa particolare feature consegnerà ai giocatori le chiavi per creare avventure personalizzate al pari di un dungeon master, senza rinunciare alla possibilità di condividere questa esperienza tramite la modalità multigiocatore coadiuvata da Steam.

DEVO AGGIUNGERE ALTRO?

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ha cominciato il suo viaggio dalle console di vecchissima generazione per approdare al PC Gaming più estremo. Fedele sostenitore del retrogaming, ama gli RPG e gli RTS e cerca, allo stesso tempo, di diversificare la sua dieta con generi sempre diversi di videogiochi.

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