Ormai il mondo del gioco di tavolo imperversa in versione digitale e finalmente, dopo anni di attesa, ecco in arrivo uno dei più grandi classici: 7 Wonders.

Il gioco era atteso dal lontano 2014, ma meglio che le cose vengano fatte per bene piuttosto che avere un prodotto non di qualità.

CHE MERAVIGLIE!

Se siete appassionati di giochi da tavolo e non avete mai giocato a 7 Wonders o, ancora peggio, non lo avete mai sentito nominare, esiste un girone dell’inferno fatto proprio per voi in cui vi ritroverete a giocare a Monopoli per l’eternità, tirando tre volte di fila ad ogni turno doppio numero e visitando ad ogni giro Parco della Vittoria con 1 Albergo del vostro avversario.

Se invece non fate parte di questo mondo, vi avviso: ho visto tanta gente completamente neofita di boardgame che dopo una sera di partite a 7 Wonders, trovarsi qualche mese dopo ad elogiare Feld e Chvátil come i più grandi geni contemporanei e proporli per tutti i premi Nobel.

Sia che facciate parte del primo o del secondo gruppo, o di chi, come me, adora 7 Wonders, l’arrivo su Smartphone del gioco è un’occasione da non perdere.

MA E’ VERAMENTE COSI’ BELLO?

Risposta breve: assolutamente sì.

D’altronde non si spiegherebbero le vagonate di premi che ha ricevuto in questi anni, anche nella sua ultima versione per soli due giocatori 7 Wonders Duel. 

Il gioco creato da Antoine Bauza è un titolo che, quando organizzo serate con amici, è sempre ben voluto sia dai giocatori esperti che da chi muove i primi passi in questo mondo.

7 Wonders vi mette a capo di una civiltà, rappresentata dalla sua “meraviglia” più rappresentativa , con lo scopo di dominare le altre civiltà.

Per perseguire il proprio obiettivo, sarà necessario accumulare quanti più punti vittoria possibili nel corso di tre ere (che rappresentano i turni di gioco), acquisibili in 7 diverse maniere:

  1. Vittorie militari, con punti distribuiti alla fine di ogni era di gioco.
  2. Avanzamento nella costruzione della propria meraviglia.
  3. Accumulo denaro con un tasso di conversione di 3 monete per ogni punto.
  4. Costruzioni civili: danno un numero prefissato di punti vittoria.
  5. Costruzioni commerciali: danno punti vittoria variabili a seconda delle proprie costruzioni o anche quelle dei vicini.
  6. Carte Gilda: carte che solitamente assegnano punti vittoria in grande quantità se si ha pianificato la partita sperando di trovare una determinata carta Gilda.
  7. Costruzioni scientifiche: danno punti vittoria variabili a seconda delle combinazioni di altre strutture scientifiche costruite dal giocatore.

La scelta di cosa costruire avviene tramite un sistema di draft delle carte, ossia ogni giocatore inizia con 7 carte in mano, ne sceglie una in base alle proprie esigenze e possibilità e passa il resto delle carte al giocatore al suo fianco (a sinistra o destra a seconda dell’era di gioco).

Ogni volta che si sceglie una carta la si gioca e se si possiedono le risorse necessarie si procede alla sua costruzione, con la particolarità di poter “comprare” le risorse mancanti dai giocatori adiacenti.

Come potete vedere le regole sono veramente poche, ma 7 Wonders può essere annoverato sicuramente tra quei giochi “Easy to Learn, Hard to Master“, fornendo quindi quella profondità di gioco che attira i giocatori più esperti, che spesso e volentieri sapranno emergere vincitori dal tavolo di gioco.

La struttura di gioco rende 7 Wonders un candidato ideale alla trasposizione su cellulare, grazie alla sua rapidità di apprendimento e alla velocità di gioco.

Inoltre, come in Through The Ages, l’app gestirà da sola tutti i calcoli di punteggi e la gestione risorse, permettendo di non far impazzire il giocatore nel doverne tenere traccia (d’altronde esistevano già app per cellulare proprio per gestire questa parte del gioco nella versione fisica).

Il gioco ha affrontato una corposa fase di beta testing, con oltre 35000 partite giocate e 5000 ore di sviluppo, come dichiarano i responsabili della traasposizione della Repos,

Il gioco sarà disponibile fra pochissimo su IOS, dal 14 novembre, mentre per gli sfortunati, come me, utilizzatori di Android, dovremo aspettare fino al 20 dicembre, anche se non sappiamo ancora quale sarà il prezzo di lancio.

Non vedo l’ora di poter mettere le mani sull’app per poterla testare personalmente e scavalcare la mia personale classifica di trasposizioni digitali dove regna proprio sovrano Through The Ages. 

Ah, unico consiglio che vi posso dare: comprate anche il gioco fisico, ne vale veramente la pena!

 

 

 

 

 

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Spazia in tutti i campi dell'universo nerd: videogiochi, comics, manga, serie tv, board game, GDR senza tralasciare una vera e propria ossessione per il calcio (e il fantacalcio) e altri sport in maniera minore. Cosplayer a tempo perso, talvolta si ricorda anche di lavorare e molto più raramente di dormire.

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