Gira una voce, anche se alcune operazioni finanziare fanno pensare a qualcosa di più di una semplice voce, che la Disney sia in trattativa per acquisire parte della 21 Century Fox, ovviamente con cifre che fanno girare alla testa a noi poveri mortali.

La notizia è sulla bocca di tutti, a partire dai siti e giornali che si occupano del mondo dello spettacolo, finendo a quelli specializzati in economia, considerando la dimensione delle due aziende.

Ma come mai si è arrivato a tutto questo?

LA DISNEY ALLA CONQUISTA DEL MONDO

Come molti di voi sapranno dal 2009 la Marvel è stata acquistata dalla Disney per la modica cifra di 4 miliardi di dollari, salvandola di fatto da un periodo veramente buio, con l’ombra del fallimento dietro l’angolo.

Ovviamente l’acquisto della Marvel permetteva ai creatori del roditore più famoso della storia di mettere le mani, oltre al mondo dei comics, su quella fabbrica di soldi chiamata Marvel Cinematic Universe, che aveva esordito solo l’anno prima con il primo film di Iron Man con risultati veramente straripanti (seguendo la scia aperta dalla Sony con la trilogia di Spiderman e dalla Fox con i film sugli X-Men nel mercato dei cinecomics).

 

Nel 2010 la Disney acquisisce da Paramount i diritti di distribuzione dei film del MCU a partire da Avengers e Iron Man 3 e da lì è ormai storia: i film dei supereroi hanno fruttato fino ad oggi la bellezza di 5 miliardi di dollari (raggiunto proprio con l’ultimo Thor: Ragnarok di cui vi abbiamo già parlato tempo fa), sbancando i botteghini sempre e con la lista di attori che ormai si propone per interpretare uno degli eroi Marvel che si allunga di giorno in giorno (a differenza di quelli DC che fanno la gara a scappare a quanto pare).

Il problema è che non tutti i diritti cinematografici dei supereroi Marvel è in mano alla Marvel e quindi della Disney. Sembra un controsenso, ma proprio negli anni più bui della Marvel, quest’ultima si trovò costretta a cedere questi diritti ad altre case per evitare la bancarotta.

Spider-man, forse il primo supereroe ad avere una trasposizione cinematografica che ha sbancato i botteghini, fu acquistato dalla Sony, con tutto il suo universo, che comprende personaggi come Venom o tutto il gruppo dei Sinistri Sei; la Universal possiede i diritti di Hulk, che tramite un accordo (simile a quello che poi Sony e Disney hanno siglato nel 2015), permette l’utilizzo del Golia Verde nei film del MCU a patto che non sia un film stand-alone, ma che Hulk compaia insieme ad altri personaggi di questo universo.

SE NON MI CEDI I DIRITTI, TI COMPRO!

Ma il tasto più spinoso risiede con la Fox che detiene i diritti di due gruppi che definire fondamentali per il mondo Marvel è dir poco: I Fantastici Quattro e gli X-Men (e in generale tutto il mondo dei mutanti).

Come già detto la Fox aveva già riscosso un discreto successo con i suoi film sugli X-Men, grazie anche al cast veramente azzeccato per alcuni ruoli chiave come Hugh Jackman per Wolverine e Patrick Stewart nei panni di Charles Xavier.

Discorso diverso invece per i due film dei Fantastici Quattro, pur contando anche qui un cast d’eccezione tra cui spiccavano Jessica Alba e un certo Chris Evans, diventato poi uno dei cardini del MCU nel ruolo di Capitan America.

Come accade spesso in questi casi, i due colossi, Disney e Fox, entrarono in collisione: da una parte vi era il tentativo, chiesto a gran voce dai fan, ma soprattutto dai dirigenti Disney che sognavano già i profitti a 9 zeri, da parte di chi gestiva il MCU di riavere tutti i personaggi del mondo Marvel sotto la propria egida, in maniera tale da poter esplorare interessanti crossover tra il mondo Avengers, quello dei mutanti, ma anche dei Fantastici Quattro, mentre dall’altro il tentativo della Fox era di rimanere ancorata a questo treno.

L’arroganza della Disney si è palesata con una mossa che stupì non tanto il mondo cinematografico, quanto quello dei comics: la chiusura della testata dei Fantastici Quattro nel 2014. Per capire l’entità dell’azione effettuata, bisogna ricordare che i Fantastici Quattro sono praticamente il gruppo di supereroi, creati da Stan Lee e Jack Kirby nel 1961, su cui si basa praticamente l’universo Marvel.

Disney F4

Dove tutto è iniziato…

Sebbene questa operazione fu dettata a quanto pare da semplici motivi di “bilancio”, visto che la testata non vendeva più come un tempo negli ultimi anni, personalmente ritengo che questa mossa fu dettata dall’esigenza di far perdere appetibilità sul prodotto Fantastici Quattro per convincere la Fox a cedere i diritti alla Disney, in quanto proprio il gruppo capeggiato da Reed Richards era quello che più facilmente si sarebbe potuto integrare con Tony Stark e compagnia bella.

La Fox, che ha tenuto duro contro la poosizione della Disney, ha rilanciato, con risultati ORRIBILI (l’unica parola che si può usare in questo caso) con un reboot dei Fantastici Quattro, risultando il peggior incasso di sempre nel mondo dei cinecomics con personaggi Marvel dal 2000 in poi, non raggiungendo neanche i 200 milioni di dollari, a fronte di un budget per la sola produzione di oltre 120 milioni, a cui si devono aggiungere tutte le spese di promozione e distribuzione.

Ma a quanto pare neanche questo è servito e la Fox continua a tenere duro sulla cessione dei diritti, anzi continuando a spingere molto sul settore mutanti con ottimi risultati con Logan ed espandendo il suo universo cinematografico nel mondo delle serie TV con buoni prodotti come Legion e The Gifted.

E’ TEMPO DI DISTRUZIONE!

A questo punto la Disney ha fatto propria la frase iconica di un personaggio Fox, come la Cosa.

La Walt Disney Company ha iniziato alcune trattative per comprare gli assets della 21 Century Fox relativi al settore cinematografico, televisivo, il network via cavo FX e parte di Hulu (al momento le due società posseggono il 30% di Hulu a testa), anche se bisogna vedere quali paletti legislativi si troverà davanti la Disney.

Bisogna tener conto che le leggi anti-trust vigenti negli Stati Uniti non permettono alcuni tipi di acquisizioni che vadano a ledere la diversità del prodotto televisivo ed infatti a quanto pare i canali sportivi e di news non sono parte del tentativo di acquisizione in corso, per evitare proprio di essere bloccati dal governo americano.

Ovviamente non è solo il mondo Marvel ad essere al centro di questa azione dalle dimensioni mastodontiche, considerando anche il fatto che ABC al momento viva un momento di forte debolezza, in seguito anche alla perdita di Shonda Rhimes, la creatrice di Grey’s Anatomy, che da poco è passata a Netflix.

Acquisire questi assets della Fox significherebbe rafforzare la propria posizione anche a livello televisivo, in maniera tale da poter contrastare proprio l’astro in fase crescente Netflix (ricordiamo che da poco proprio Disney e Netflix hanno concluso il loro accordo per la distribuzione del catalogo Disney sulla piattaforma di streaming).

Nel mondo cinematografico, oltre ai diritti sui personaggi Marvel, ricordiamo anche che il colosso di Rupert Murdoch ha tra le sue fila il franchise di Avatar (e la Disney da poco ha aperto nel suo Walt Disney World delle attrazioni a tema Avatar, grazie ad un accordo tra le parti).

La Disney quindi pare proprio che si sia stancata delle vie “pacifiche” e abbia deciso di passare alle “cose formali”, spazzando via le resistenze chi si oppone alla sua strategia, come d’altronde è già successo recentemente con la Lucasfilm. 

Disney Lucasfilm

A breve anche il logo Fox verrà “conquistato”?

Se dovesse effettivamente concludersi quest’operazione, la Disney acquisirebbe una posizione assolutamente dominante sul mercato, più di quanto sia al momento, cosa assolutamente non positiva per il mercato.

Tanto per fare un esempio tangibile, la maggior parte degli show televisivi sono prodotti da poche compagnia tra cui Time Warner, Comcast’s NBCUniversal, Sony, Disney e Fox.

Una fusione, o un takeover ostile, eliminerebbe dalla scena uno dei attori del mercato, dando alla Disney in questo caso molto più potere nel determinare cosa debba essere prodotto, ma oltre a questo, avere più forza contrattuale con compagnia pubblicitarie, produttori, registi e scrittori, rischiando che questo oligopolio diventi ben presto un vero e proprio monopolio di fatto.

Il rischio reale è quello di avere un prodotto mono marca che non rispetti le sane leggi di competitività del mercato, che nel lungo termine portano quasi sempre a prezzi e qualità peggiori per l’utente finale.

Da fan abbiamo sempre sperato di poter rivedere tutti i personaggi Marvel sotto un solo marchio (che sia proprietario o in licenza come capita con Hulk o Spiderman), ma l’operazione dimostra il potere, l’arroganza e la pericolosità a livello economico di Mickey Mouse e soci,

 

 

 

 

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